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Ricerca e sviluppo

Puglia, premio comunitario a 2 consorzi di piccole aziende per lo sviluppo software agile

I due progetti “Smart” e “Lean” del Distretto Produttivo dell’Informatica pugliese hanno riunito rispettivamente 11 imprese e 4 organismi di ricerca (con capofila Sincon srl), e 5 aziende e 3 organismi di ricerca. Tra i primi risultati una riduzione dei costi di produzione del software fino al 40%

17 Lug 2014

La premiazione di due progetti di metodologia di sviluppo del software è stata l’occasione per il Distretto Produttivo dell’Informatica pugliese per fare il punto sugli interessanti numeri del settore ICT nella Regione. I due progetti “Smart” e “Lean” del Distretto – al quale aderiscono circa 100 imprese IT pugliesi, oltre che diverse associazioni, consorzi, enti di ricerca e università per complessivi 4.000 addetti e 500 milioni di fatturato -, sono risultati vincitori del Bando “Aiuti a sostegno dei partenariati regionali per l’Innovazione”, della Regione Puglia, finanziato con fondi comunitari PO FESR 2007-2013.

I primi risultati delle loro sperimentazioni sono riduzione dei costi di produzione dei software fino al 40% e dei tempi grazie all’ottimizzazione di alcuni processi, aumento della produttività, miglioramento sostanziale della qualità del software con riduzione delle rilavorazioni dovute a errori, maggiore aderenza alle specifiche del cliente. Questi risultati sono stati presentati durante l’evento “Lean Software Development e Metodologie Agili. I partenariati regionali per l’Innovazione a confronto su nuove metodologie di produzione del software”, organizzato recentemente dal Distretto Produttivo dell’Informatica pugliese a Martina Franca.

Più in dettaglio il progetto Smart, realizzato dal partenariato Distretto IT Smart, ha riunito 11 imprese del distretto, con capofila Sincon Srl, e 4 organismi di ricerca (Università del Salento, Politecnico di Bari, Daisy Net e CETMA). Il progetto Lean del partenariato Lean Software Development ha riunito invece 5 aziende del distretto, con capofila Auriga Spa, e 3 organismi di ricerca (Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, Politecnico di Bari e Daisy Net).

«L’innovazione continua, nei processi e nei prodotti – ha dichiarato il presidente del distretto Gianni Sebastiano – è la chiave di volta dei progetti Smart e Lean, che circa 20 imprese del Distretto dell’Informatica, assieme alle Università pugliesi, hanno realizzato, aggiudicandosi il primo e secondo posto della graduatoria regionale dei partenariati per la ricerca. È un grande successo dell’IT pugliese che guarda ai mercati internazionali. Tramite le metodologie agili si riducono gli sprechi e inefficienze nei processi produttivi, e si usano meglio le risorse finanziarie reindirizzandole verso le fonti di generazione del valore».

«Nonostante la concorrenza globale agguerrita – ha detto Loredana Capone, Assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia – il settore dell’Ict in Puglia esprime numeri importanti, 4.655 imprese e 15.245 addetti, ma soprattutto notevoli punte di eccellenza. I dati relativi alle esportazioni per il primo trimestre 2014 parlano di un aumento del 42,2% delle vendite all’estero nel settore dei computer e degli apparecchi elettronici. Un risultato importante nel quale un posto di rilievo è stato assunto dagli investimenti in ricerca e innovazione varati dalla Regione Puglia. Questo sforzo ha prodotto innovazione di processo e di prodotto, aumentando la competitività dei prodotti. I risultati dei progetti Smart e Lean del Distretto ne rappresentano la più autentica dimostrazione».

Con questi due progetti, spiega un comunicato, le imprese del Distretto dell’Informatica hanno potuto mettere a punto nuove metodologie di produzione del software che consentono loro di essere più competitive in un mercato altamente concorrenziale come quello IT a livello nazionale e, in prospettiva, anche all’estero, evolvendo da una dimensione “artigianale” (con un’offerta orientata principalmente al mercato locale) verso una produzione “industriale” del software. I progetti Smart e Lean – si legge nel comunicato – sono inoltre l’esempio concreto di come la capacità di fare sistema delle imprese, nella cornice del distretto, col supporto della Regione Puglia, può elevare la capacità produttiva e, di conseguenza, aumentare le possibilità di occupazione qualificata nel territorio pugliese.

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