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Nuovi fondi

Pmi: pronto il piano ricerca da 250 milioni

Il Governo ha annunciato lo stanziamento di 250 milioni di euro per il 2014 (frutto di fondi comunitari per il Mezzogiorno e nazionali per il Centro-Nord) per favorire la ricerca e l’innovazione nelle imprese e l’assunzione di laureati e ricercatori. Se il piano funzionerà, potrà essere replicato per i prossimi sei anni

13 Feb 2014

Luigi Ferro

Il progetto, “Ricerca e innovazione nelle imprese – Misure di sostegno immediato alle attività innovative e di ricerca delle imprese”, si compone di sette misure la prima delle quali prevede incentivi alle imprese per l’impiego di ricercatori con profili tecnico-scientifici. Il bando che sarà pubblicato dal Miur indicherà gli incentivi concessi alle aziende che a tempo indeterminato, previo un anno di stage, dottori di ricerca e laureati magistrali in discipline tecnico-scientifiche.

Realizzare circa 2000 percorsi formativi progettati d’intesa fra scuole di dottorato delle università ed altri soggetti come Regioni, imprese ed enti di ricerca, cofinanziati da parte delle imprese è la seconda misura mentre con la terza si punta alla costruzione di reti per l’innovazione con la promozione dell’aggregazione di gruppi di ricerca competitivi intorno a grandi temi di ricerca.

Con la quarta si punta alla promozione e lo sviluppo di competenze e relazioni collegate all’incremento della capacità di partecipare ai bandi Horizon2020. “Un laureato in ogni impresa” è il titolo del quinto provvedimento che mira a fare crescere nelle Pmi la presenza di personale qualificato, mentre l’erogazione di voucher (Misura 6) cerca di stimolare la spesa verso “erogatori di servizi qualificati connessi ad attività di R&S”.

Altri voucher sono previsti per rafforzare l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese. In questo caso i contributi potranno essere spesi per “business scouting” sui mercati esteri, indagini di mercato, ricerca potenziali partner esteri, costruzione di siti web per i mercati internazionali e altro.

Nel frattempo è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del ministro dello Sviluppo Economico che istituisce un nuovo strumento per accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese e migliorare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese.

Si tratta della “Nuova Sabatini” che prevede agevolazioni per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature. Con la stipula della convenzione Abi/Cdp (Associazione bancaria e Cassa depositi e prestiti) che sarà firmata nei prossimi giorni, le imprese potranno finalmente beneficiare delle agevolazioni sul rinnovo dei loro processi produttivi.

L’intervento a sostegno degli imprenditori è articolato in diverse fasi. Innanzitutto è prevista la costituzione, presso la Cassa Depositi e Prestiti, di un plafond di 2,5 miliardi di euro che le banche e altri intermediari finanziari possono utilizzare per concedere finanziamenti alle Pmi per investimenti in macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature da destinare al processo produttivo, nonché investimenti in hardware, in software e in tecnologie digitali.

Il Mise provvede alla concessione di un contributo in favore delle Pmi che hanno ottenuto il finanziamento a parziale copertura degli interessi a carico delle imprese. C’è inoltre la possibilità di beneficiare del Fondo di Garanzia per le Pmi fino alla misura dell’80% sul finanziamento bancario ottenuto dall’impresa, con priorità di accesso.

I moduli saranno disponibili per la compilazione entro il 10 marzo 2014 sul sito www.mise.gov.it nella sezione “Beni strumentali (Nuova Sabatini)”. A partire dalle ore 9.00 del 31 marzo 2014 le imprese potranno presentare le domande per la richiesta dei finanziamenti e dei contributi.

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