Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

Incentivi e agevolazioni

Il MISE prepara un bando di voucher alle PMI che innovano nel digitale

Il Programma Operativo Nazionale (PON) del Ministero dello Sviluppo Economico metterà a disposizione un valore massimo di 10mila euro per ogni azienda, per un totale di 100 milioni. L’obiettivo è supportare la spesa per digitalizzare i processi, con l’acquisto di software e hardware, e per organizzare corsi formativi

14 Set 2017

Redazione

Non si tratta più di capire quanto conti la digitalizzazione per le piccole e medie aziende: questa domanda, infatti, è già andata in cantiere da un po’. Ciò che conta, adesso, è adeguarsi velocemente alle imprese europee e non che animano i mercati internazionali e che – in quanto a digitalizzazione – sono già molto avanti rispetto alle nostre. Ed essendo tanto il terreno da recuperare, questo è il momento giusto per farlo: il MISE (Ministero per lo Sviluppo Economico) pare averlo capito, considerando l’apertura del bando per i voucher da consegnare alle PMI che hanno in programma la digitalizzazione. È quindi il caso di approfondire questo aspetto insieme agli altri più importanti, relativi alla new mission delle PMI italiane.

MISE: al via il bando per la digitalizzazione delle PMI

Il MISE ha deliberato il lancio di un bando che avrà lo scopo di favorire la digitalizzazione delle PMI italiane: si potrà contare su un totale di 100 milioni di euro (attualmente 67,5 più un’ulteriore iniezione di 32,5 milioni entro la fine dell’anno) forniti dal PON (Programma Operativo Nazionale). I suddetti milioni verranno messi a disposizione delle piccole e medie aziende vincitrici del bando sotto forma di voucher per un valore massimo di 10.000 euro per PMI. «Con congruo anticipo – fa sapere il Ministero – saranno rese note le modalità di presentazione e forniti i moduli da utilizzare».

Lo sfruttamento dei suddetti voucher sarà evidentemente limitato a tutte le spese legate alla digitalizzazione dell’impresa, inclusi ad esempio l’acquisto di software o di materiale hardware, i corsi formativi e il canone per la connessione Internet. Su questo punto la digitalizzazione sta facendo passi da gigante soprattutto grazie a compagnie private come Vodafone che stanno investendo per estendere l’ADSL in fibra ottica sul territorio, per permettere a tutti, imprese e cittadini, di avere una connessione di ottima qualità. Infatti la “conditio sine qua non” della digitalizzazione è appunto una ottima connessione alla rete.

Digitalizzazione aziendale: i vantaggi per le PMI

La digitalizzazione delle aziende è supportata da piani come “Industria 4.0”, in uno scenario in cui anche le PMI si trovare ad affrontare mercati sempre più spesso correlati al digitale. Dunque la digitalizzazione consentirebbe innanzitutto di avere finalmente accesso a un mercato legato a doppio filo alla potenza di connessione, e alle opportunità di sfruttare tutti i vantaggi commerciali legati alla rete, come ad esempio quelli offerti dall’eCommerce. Inoltre, digitalizzazione significa anche efficientamento delle catene di produzione e della gestione delle logistiche interne, che toccano aspetti come la gestione del magazzino, della fatturazione e delle spedizioni tramite software appositi.

Digitalizzazione delle PA: il piano triennale

Non solo aziende: il Governo si sta muovendo in modo piuttosto deciso anche per digitalizzare le Pubbliche Amministrazioni, così da permettere una gestione amministrativa più snella delle pratiche e ovviamente un accesso facilitato da parte dei cittadini. Il piano per la digitalizzazione delle PA, che avrà una durata triennale, verrà inquadrato all’interno di quella grande mole di iniziative volte alla digitalizzazione di tutte le Pubbliche Amministrazioni a più livelli, con un investimento complessivo di circa 4,6 miliardi di euro. Fra le altre cose, il piano prevede anche uno standard digitale che renderà compatibili tutte le piattaforme della PA, così da snellire ancor di più uno dei settori a oggi ancora legati a lente burocrazie.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 5