Videointervista

Retail, la video analisi nel punto vendita: ambiti di utilizzo e vantaggi

I retailer hanno oggi a disposizione uno strumento in più per conoscere i propri clienti: l’analisi dei video. Si tratta di sistemi intelligenti, in grado di comprendere quello che succede all’interno di un punto vendita e come si comportano i clienti, fornendo ai marketer informazioni molto utili al loro lavoro. Ne parliamo con Davide Raggi, Product Manager, Konica Minolta

28 Lug 2022

Manuela Gianni

La videocamera oggi viene vista come un elemento per monitorare gli spazi o i furti. Questa è, però, una piccolissima parte di quello che effettivamente si può fare con la video analisi. Si tratta di sistemi complessi in grado di analizzare i flussi video in modo da elaborarli e offrire ai retailer soluzioni su come ottimizzare gli spazi del punto vendita, migliorare l’esperienza di vendita e d’acquisto del cliente ed evitare possibili furti.

Ad esempio, telecamere che vengono messe sul soffitto del punto vendita permettono di mappare l’intero negozio in modo da tracciare le concentrazioni delle persone all’interno dei singoli corner per capire quante persone si fermano fuori dalla vetrina, davanti alle casse, di fronte agli espositori o in coda ai camerini.

Questi elementi sono fondamentali per offrire a retailer dettagli molto importanti per ottimizzare il layout, i servizi che vengono offerti nel negozio e anche per mettere al sicuro i punti vendita.

Un altro elemento fondamentale per i retailer è l’analisi del profilo del visitatore: si ha la possibilità di analizzare il volto della persona, i tratti stabili – come l’età o l’etnia – o dinamici, come l’umore. Si tratta di informazioni fondamentali per tracciare l’esperienza del cliente all’interno del punto vendita.

È anche possibile interfacciare questi strumenti con monitor di digital signage in modo da fornire input immediati in base alla persona che si ha davanti e mostrare messaggi o adv in target.

Ancora, i sistemi intelligenti permettono di anticipare un possibile furto. Vanno a individuare quelli che possono essere i comportamenti sospetti delle persone – aggirarsi in modo furtivo davanti a determinati oggetti, aprire la giacca e infilare il materiale dentro – che vengono subito segnalati, o sul palmare o incassa allo staff, in modo che si possa intervenire ancora prima che succeda o prima che la persona esca.

Queste analisi vengono effettuate nel rispetto delle normative sulla privacy, perchè non sono riprese di volti o persone. Vengono utilizzate informazioni aggregate e c’è comunque la possibilità di oscurare i volti. Si utilizza la tecnologia termica, una tecnologia molto sofisticata che permette di riconoscere il corpo e dare anche la sagoma e distinguerlo da un qualsiasi altro tipo di oggetto.

Le videocamere, in realtà, sono sistemi intelligenti, computer con occhi e orecchie per vedere e ascoltare e una bocca per comunicare. C’è la possibilità di sfruttare un audio bidirezionale e un cervello che permette di analizzare i flussi di persone.

Questi strumenti possono anche essere integrati all’interno del punto vendita e dell’ambiente in cui vengono inseriti e possono comunicare con le altre telecamere, con i dispositivi in cassa (come i pos). L’integrazione è anche possibile con i monitor di digital signage e con i palmari o cellulari dello staff del negozio, per intervenire in caso di alert o sospetti.

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Manuela Gianni
Direttore, Digital4Executive

Giornalista, ingegnere, mi occupo da molti anni di innovazione, tecnologie digitali e management. Direttrice sin dalla nascita di Digital4Executive

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