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Pietanze, vini e champagne in pixel e byte: nuove esperienze nel Metaverso

Consolidare la presenza del brand nel nuovo universo virtuale, diversificare e ampliare i loro orizzonti, costruendo alternative alle experience più tradizionali e fornendo un coinvolgimento totalizzante. Così, anche il settore del Food&Beverage si apre al Metaverso: ristoranti, bevande in edizione limitata e bottiglie in NFT da collezionare oltre che gustare nella realtà. Una guida alle ultime iniziative

26 Apr 2022

Sofia Ferrante

È possibile portare nel Metaverso l’esperienza di mangiare e bere seduti a un ristorante, gustare un piatto tipico con un percorso culinario? Se sfilate, istallazioni, musei e meeting potevano ancora rientrare tra le experience contemplate, un aperitivo o una cena nel Web3 sembravano impossibili. Agli occhi di scettici e diffidenti può apparire assurdo anche solo mandare il loro avatar in riunione al proprio posto, figurarsi dover prenotare un ristorante nella realtà virtuale. Eppure, la corsa al Metaverso non riguarda solo il mondo del fashion, ma anche il settore del food&beverage: per coinvolgere e divertire, creare etichette di NFT, creare contenuti digitali unici e di qualità e confermando, ancora una volta, il passaggio dall’era del possesso all’era dell’accesso.

Lo conferma Marty Resnick, Vicepresidente di Gartner, che sostiene che entro il 2026 il 25% della popolazione mondiale avrà trascorso almeno un’ora al giorno nel Metaverso che sia per lavoro, shopping, eventi o istruzione e il 30% delle organizzazioni avrà nel web3 il suo business.

Marty Resnick

VP di Gartner

Food&Beverage nel Metaverso, alcune iniziative

Alcuni marchi hanno già consolidato a tutti gli effetti la loro presenza nel Metaverso, mentre altri stanno iniziando a compiere i primi passi lanciando progetti sperimentali che permettono loro di sondare il terreno ma che preannunciano già la volontà di andare sempre più oltre.

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Coca-Cola

Brand che ha sempre cercato di intercettare e talvolta anticipare i trend e i gusti dei consumatori, Coca-Cola ha annunciato da poco il suo ingresso nel Metaverso attraverso il lancio di Coca-Cola Byte, una rivisitazione della tradizionale bibita in lattina rossa e che l’azienda ha ironicamente definito “bevanda dal sapore di pixel” e che verrà anche messa in commercio negli Stati Univi attraverso un’edizione limitata. Non solo, Coca-Cola si è spinta oltre avviando una collaborazione con PWR per creare una nuova area di gioco all’interno di Fortnite, chiamata Pixel Point, un’isola esplorabile e in cui sarà possibile partecipare ad alcuni mini-giochi tutti a tema Coca-Cola.

Compagnia dei Caraibi

L’ingresso di Compagnia dei Caraibi, l’azienda attiva nell’importazione e distribuzione di spirits, vini e soft drinks provenienti da ogni parte del mondo tra cui Rum, Gin, Vodka, Whisky, nel Metaverso porta con sé la volontà di creare un proprio spazio nel mondo virtuale dove poter raccontare i valori aziendali, attraverso delle esperienze artistiche e visive che gli utenti potranno vivere, creando una maggiore continuità con la realtà. Nella strategia aziendale di Compagnia dei Caraibi, il Metaverso si colloca infatti come un ulteriore touchpoint di comunicazione per l’azienda, una nuova property funzionale allo sviluppo di strategie B2B e di dialogo verso clienti, investitori e partner.

«Se oggi nel mondo reale Compagnia Dei Caraibi parla attraverso un prodotto fisico, un sito web, una comunicazione social, nel Metaverso deve essere riconosciuto attraverso una meta-esperienza, ma sempre vicina ai valori della marca – ha commentato Edelberto Baracco, CEO di Compagnia dei Caraibi -. Per questo il nostro primo ingresso in questo spazio digitale è un mondo che racconta i valori della nostra azienda, attraverso la ricerca di un linguaggio coerente».

Edelberto Baracco

CEO di Compagnia dei Caraibi

Il progetto, collegato al claim “Beyond the edge”, è stato sviluppato da Revibe – Metaverse Factory, realtà che si occupa della progettazione, costruzione e sviluppo interattivo di brand e aziende nei vari metaversi più popolari, come The Sandbox, Decentraland, Roblox e Spatial ed è stato presentato durante una Convention che si è tenuta a Torino lo scorso Marzo dedicata alla presentazione delle novità e dei nuovi ingressi dell’azienda.

Heineken

Anche la famosa azienda olandese Heineken ha aperto le sue porte al Metaverso, presentando la prima birra in Pixel – Heineken Silver – da poter bere in compagnia all’interno del birrificio digitale che si trova a Decentraland, creato in collaborazione con l’artista spagnolo J. Demsky che ne ha realizzato alcune parti e in cui è possibile assistere anche al processo di creazione del prodotto.

Per garantire una maggiore connessione tra mondo fisico e virtuale, Heineken ha allestito per alcuni giorni in piazza Sempione a Milano un temporary shop – Metabar – per creare una sorta di presentazione del proprio Metaverso e promuovere il nuovo prodotto pixellato.

«In Heineken crediamo che la connessione tre le persone sia fondamentale, come l’aria che respiriamo o l’acqua che beviamo. Il Metaverso consente di ritrovarsi in una situazione divertente, immersiva e coinvolgente – ma sappiamo anche che non è certo il posto migliore per assaggiare una birra – ha dichiarato Bram Westenbrink, Global Head Heineken Brand -.

Bram Westenbrink

Global Head Heineken Brand

Con il lancio della nostra nuova birra virtuale, Heineken Silver, abbiamo voluto giocare con l’ironia che ci contraddistingue. È un’idea che scherza non solo con il nostro brand Heineken ma anche con chi sta entrando nel mondo del Metaverso con prodotti che normalmente si apprezzano di più nel mondo reale. Per certo, non si possono gustare pixel e byte, quindi, vogliamo sorridere insieme e ricordare a tutti che non c’è niente di meglio che gustarsi una birra rinfrescante, come la nostra nuova Heineken Silver, nel mondo reale».

McDonald’s

Un colosso come McDonald’s non poteva certo non presentarsi all’appello nel Metaverso. In realtà, il suo non è un approccio completamente nuovo verso il mondo delle cryptovalute, visto che il brand aveva già in precedenza sperimentato l’utilizzo degli NFT. In occasione del Capodanno Cinese ha collaborato con lo stilista Humberto Leon  realizzando l’evento digitale McDonald’s Hall of Zodiacs: 2022 Lunar New Year di Humberto Leonche ha  previsto una galleria d’arte in cui era possibile visionare le reinterpretazioni dei dodici animali nel ciclo lunare create dall’artista.

Lo scorso febbraio, l’azienda di fast food ha compiuto un ulteriore passo avanti, depositando ben dieci marchi McMetaverse, necessari per aprire un ristorante virtuale “con prodotti reali e virtuali“ che serviranno anche per la “gestione di un ristorante virtuale con consegna a domicilio“. L’idea di McDonald’s sarebbe quella di includere anche McCafe, allargando i propri orizzonti per offrire servizi di intrattenimento come eventi virtuali e concerti sfruttando così un settore, come quello della musica, che offre tante possibilità in un contesto come il Metaverso.

Sulla linea di McDonald, anche  Taco Bell, Pizza Hut e KFC stanno imboccando la stessa strada.

Starbucks

Il prossimo brand a compiere il suo ingresso nel Metaverso entro il 2022 sembra essere proprio il famoso Starbucks che, a quanto pare, fonderà il suo business su The Sandbox.

«Guardando le aziende, i marchi, le celebrità, gli influencer che stanno cercando di creare una piattaforma digitale e un business Nft, non riesco a trovarne uno che abbia il tesoro di asset che possiede Starbucks, dagli oggetti da collezione all’intero patrimonio dell’azienda», l’AD Howard Schultz, il quale si pensa addirittura che porterà Bitcoin e le altre crypto più popolari ad essere accettate come metodo di pagamento in Starbucks.

Howard Schultz

AD di Starbucks

Wendy’s

La catena statunitense Wendy’s ha deciso di aprire il suo primo ristorante virtuale lanciando il Wendyverso in associazione con Horizon Meta. Alla città virtuale si potrà accedere utilizzando i visori VR Quest 2 attraverso i quali il brand promette di far vivere agli utenti/avatar un’esperienza coinvolgente che va ben oltre il semplice “assaggio” di panini pixellati. Una parte del Wendyverso è dedicata infatti all’esposizione del merchandising della catena – ovviamente acquistabile –  mentre il The Buck BiscuitDome è un’area dove giocare partite di basket e provare anche la linea di abbigliamento dedicata firmata Wendy’s.

«Per anni abbiamo incontrato i nostri fan in modi e luoghi inaspettati con il nostro approccio unico ai social media, ai giochi e al coinvolgimento”, ha affermato in una nota Carl Loredo, Chief Marketing Officer di The Wendy’s Company -. Siamo entusiasti di portare questo impegno al livello successivo lanciando il Wendyverse nell’Horizon Worlds di Meta, presentando ai nostra fan una dimensione di accesso totalmente nuova. Veramente unico nel suo genere, il Wendyverse unisce il meglio di oggi e di domani per presentarsi ai nostri fan in tutto il mondo».

Carl Loredo

Chief Marketing Officer diThe Wendy's Company

L’industria del vino nel Metaverso

Se inizialmente gli NFT erano legati principalmente al mondo dell’arte e del collezionismo di stampe e quadri, adesso questi token vengono anche utilizzati per trasformare le etichette in certificati di proprietà che attestano il possesso di un esemplare di cui ne esiste una solo copia.

Nel 2021 è nata l’Italian Wine Crypto Bank, la prima banca del vino italiano costruita su tecnologia Blockchain, con sede a Dubai e Hong Kong e con l’Iwb come virtual currency da utilizzare per l’acquisto delle bottiglie. Chi compra, riceve automaticamente due prodotti: la bottiglia proveniente direttamente dalle cantine che aderiscono al progetto e la riproduzione dell’etichetta in NFT, conservata in esemplare unico nella Blockchain della banca.

900wine

Un primo esempio è rappresentato dell’azienda di spumanti 900wine, prima etichetta Made in Italy ad aver conquistato questo nuovo mondo, diventando un’opera d’arte digitale collezionabile con autenticità certificata attraverso Blockchain.

«L’opportunità degli NFT – racconta Andrea Tommaso D’Aietti, cofondatore del brand– apre nuove strade alle cantine di vino, permettendo agli appassionati e ai collezionisti di possedere un’opera il cui valore che non si esaurisce con la fisicità della bottiglia ma va oltre, per essere apprezzata e collezionata anche in una inedita forma digitale».

Andrea Tommaso D’Aietti

Co-fondatore di 900wine

L’utente che decide di acquistare una bottiglia della limited edition ottiene un QR code attraverso il quale, accedendo al portale che ospita opere digitali da collezione Opensea, il proprio NFT 900wine dal valore di €900 – equivalente al prezzo della bottiglia nella realtà.

Cantina Placido Volpone

Un altro caso di sintesi perfetta tra innovazione digitale e mondo del wine è stata la collaborazione tra la società di consulenza EY e la Cantina pugliese Placido Volpone in occasione della 54esima edizione di Vinitaly, il Salone Internazionale dei vini e distillati in corso a Verona. EY ha infatti dedicato alla realtà vinicola pugliese uno spazio nel Metaverso per tracciare la propria filiera e certificare il primo vino al mondo a “Km0 virtuale” utilizzando la Blockchain di Ethereum e offrire un’esperienza immersiva unica alla scoperta dei prodotti dell’azienda. Per l’occasione EY ha inoltre sviluppato la prima collezione NFT della Cantina Placido Volpone chiamata GrapeFoxes, anch’essa visibile su Opensea, per sottolineare la volontà dell’azienda di innovarsi tramite soluzioni tecnologiche all’avanguardia.

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