Enterprise Performance Management: cos’è e quali vantaggi per l’azienda

Guide e How-to

Enterprise Performance Management: cos’è, a cosa serve e i vantaggi per l’azienda

Le soluzioni di Enterprise Performance Management rappresentano un supporto indispensabile per il CFO e la funzione Amministrazione, Finanza e Controllo. Il valore aumenta nei contesti di rischio, incertezza e complessità. Ecco come farne la base per la crescita e resilienza del business

26 Mar 2021

Annalisa Casali

Le soluzioni di Enterprise Performance Management (EPM) rappresentano oggi un supporto indispensabile per il Chief Financial Officer (CFO) e il suo team. Viviamo, infatti, in un’epoca di profonda incertezza, un periodo particolarmente complicato per la maggior parte delle aziende. Contrazione della domanda, riduzione della liquidità e dei margini, forti costrizioni a livello di supply chain e distribuzione sono all’ordine del giorno. In uno scenario particolarmente critico come questo, al CFO e al suo tema è richiesto uno sforzo senza precedenti nel traghettare l’azienda verso nuovi orizzonti di efficienza operativa e performance finanziarie.
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Per garantire la massima resilienza oggi e favorire la ripresa futura, mai come in questo momento si rivela essenziale il supporto di soluzioni digitali di ultima generazione in grado di monitorare con continuità l’evoluzione dei KPI economico-finanziari gestendo l’allineamento agli obiettivi di business in modo proattivo.

La toolbox per adottare una strategia eccellente

Il classico ERP non è più sufficiente a garantire il pieno controllo dei processi economico-finanziari dell’azienda. Il CFO e gli altri C-level mai come oggi ha bisogno di soluzioni evolute di Enterprise Performance Management in grado di comprendere le dinamiche più profonde del business, analizzarne le ricadute economico-finanziarie, pianificare in modo più efficace la crescita. L’EPM non può quindi essere considerata semplicemente la risposta alle esigenze di un risk management economico-finanziario più efficace ma anche, anzi soprattutto, uno strumento per favorire la resilienza e la crescita del business.

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Che cos’è l’Enterprise Performance Management

L’Enterprise Performance Management (EPM) si riferisce alla gestione integrata di diverse attività che riguardano gli aspetti economici, finanziari e patrimoniali del business. Tra i principali, il budgeting, il forecasting, la pianificazione, il consolidamento dei risultati, l’analisi delle performance, il reporting e la modellazione strategica. Queste piattaforme e soluzioni integrate aiutano le aziende a pianificare meglio la propria attività, valutare in modo puntuale le proprie prestazioni e migliorare i risultati futuri.

L’EPM si può definire, dunque, un vero e proprio approccio strategico, sostenuto da soluzioni tecnologiche sempre più evolute a volte indicate anche come Business Performance Management (BPM), Corporate Performance Management (CPM) o, ancora, Financial Planning & Analysis (FPA).

Queste soluzioni sono utilizzate principalmente dal CFO e dalla divisione AFC (Amministrazione, Finanza e Controllo) per supportare in modo più efficace i processi decisionali strategici del direttore finanziario e l’operatività quotidiana dei controller. Sono, però, anche di ausilio ad altre aree funzionali come marketing, vendite, IT e HR per tutte le procedure di budgeting, valutazione della marginalità, pianificazione operativa e reportistica a consuntivo sulle attività.

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Enterprise Performance Management, un po’ di storia

Il Financial Planning & Analysis affonda le sue radici nelle soluzioni di contabilità gestionale, che negli anni Settanta iniziano a raccogliere anche i dati finanziari utili per le attività di reportistica sulle performance aziendali. Sempre nella stessa epoca si diffonde in azienda il concetto di budget e le grandezze relative iniziano ad essere contemplate all’interno dei software gestionali. Il passo successivo, negli anni Ottanta, è la trasposizione di queste attività su fogli di calcolo gestiti all’interno di software sempre più integrati con i sistemi di gestione dei flussi finanziari e di cassa.

È solo a partire dagli anni Novanta, però, che iniziano a diffondersi le prime applicazioni di Enterprise Performance Management così definite, che permettono di automatizzare tutte le attività di reporting economico-finanziario, i processi di consolidamento e riconciliazione. Negli anni Duemila questi sistemi client-server vengono convertiti in applicazioni web accessibili dagli operatori AFC tramite una semplice connessione Internet.

Oggi la maggior parte delle soluzioni di Corporate Performance Management è rappresentata da piattaforme cloud based evolute, intelligenti e predittive erogate in modalità SaaS (Software as a Service).

I vantaggi di un Enterprise Performance Management integrato

Raggiungere gli obiettivi finanziari e massimizzare le performance di business sono il primo pensiero di ogni Chief Financial Officer. Tuttavia, nel panorama economico attuale, il CFO è chiamato a garantire non solo la sostenibilità economico-finanziaria dell’azienda e la sua resilienza rispetto a uno scenario, come quello attuale, profondamente instabile, ma soprattutto a gettare le basi per la crescita futura del business. Controller e direttori finanziari oggi possono contare su nuovi paradigmi decisionali evoluti e intelligenti di Enterprise Performance Management: insight e modelli predittivi che permettono di anticipare gli scenari economico-finanziari futuri sulla base dei fattori endogeni all’azienda, ma anche dei possibili contraccolpi che provengono dal suo ambiente macroeconomico di riferimento.

Le soluzioni di Business Performance Management offrono un supporto efficace alla funzione AFC garantendo una gestione automatizzata di molte attività ad alta intensità di lavoro, riducendo tempi ed errori delle operazioni di check e riconciliazione. Ma il beneficio principale di queste piattaforme risiede soprattutto nella possibilità di adottare modelli decisionali e di pianificazione data-driven. Modelli che capitalizzano dalla gestione integrata dei dati e dal feeback sistematizzato sulle attività d’impresa per migliorare l’efficienza complessiva di molti processi operativi e le prestazioni finanziarie dell’azienda nel suo complesso.

Il processo decisionale data-driven a servizio del CFO

Prima dell’avvento delle piattaforme di Enterprise Performance Management il CFO basava le sue decisioni strategiche su tecniche di forecasting fondate su set piuttosto limitati di dati. A prescindere, quindi, dalla qualità e dall’accuratezza dei processi previsionali, dati poco dettagliati, incompleti o non aggiornati conducevano molto spesso a previsioni imprecise o, nel peggiore dei casi, errate.

Oggi la situazione è molto cambiata, perché i dati economico-finanziari vengono prodotti in un flusso costante e, in molti casi, continuo. Un workflow sempre più liquido, quindi, che genera una mole ingente di record. Difficile riuscire a capitalizzare da questa enorme quantità di informazioni se non si hanno a disposizione tecnologie di ultima generazione, che permettono di conoscere in dettaglio le dinamiche che hanno prodotto quelle numeriche anticipando i possibili scenari futuri.

Le tecnologie digitali che cambiano l’EPM

Negli ultimi anni, le soluzioni di Enterprise Performance Management hanno beneficiato del salto tecnologico legato alla diffusione del cloud come infrastruttura d’elezione, dell’integrazione di algoritmi di Machine Learning e Artificial Intelligence nelle funzionalità analitiche. I modelli statistico-matematici permettono di superare il divario tra elaborazione dati e azione migliorando in modo trasversale i processi decisionali più critici grazie alla capacità di generare insight, scovare schemi e trend nascosti nei dati storici.

Gli impatti di questi modelli decisionali sempre più data-driven sono evidenti su tutti e tre i livelli della pianificazione – strategica (la mission dell’azienda nel lungo termine), tattica (gli obiettivi strategici di medio termine) e operativa (i target di breve periodo). Le stesse tecnologie permettono anche agli operatori della funzione AFC di automatizzare molte attività routinarie e time consuming, riducendo l’incidenza del lavoro manuale e degli errori nei processi di riconciliazione e closing.

Dal Fast Closing al Continuous Accounting grazie all’AI

L’Enterprise Performance Management beneficia, dunque, della digitalizzazione estesa dei processi economico-finanziari, che fornisce al team del direttore finanziario l’accesso a una quantità crescente di dati. Record più precisi e aggiornati, analizzabili in modo più granulare e dettagliato rispetto al passato. Numeri che condensano gli effetti economici e finanziari di situazioni attuali e passate ma che, opportunamente rielaborati con l’ausilio degli algoritmi di Artificial Intelligence e Machine Learning, costituiscono la base di insight e modelli predittivi di pianificazione perfettamente integrati nelle componenti strategica, tattica e operativa.

Le stesse tecnologie di Big Data Analytics rivoluzionano anche i processi Record to Report (R2R), segnando il passaggio dal Fast Closing – la chiusura rapida della situazione contabile –, al Continuous Accounting – la riconciliazione sistematizzata e continuativa, che di fatto rende obsoleto il concetto stesso di closing. Il vantaggio è di riuscire ad allineare Enterprise Performance Management e Risk Management, prevenendo le potenziali criticità rispetto a una gestione economico-finanziaria equilibrata.

Enterprise Performance Management, 7 funzionalità chiave per il business

Agilità e resilienza si sono rivelati fattori essenziali per sopravvivere a un momento come questo, di forte disruption. Nei prossimi mesi, però, l’obiettivo per il CFO si sposterà inevitabilmente dalla dimensione meramente conservativa delle performance finanziarie a una strategia più strutturata di crescita del business e miglioramento dei KPI. Un approccio che certamente richiede la conoscenza puntuale delle dinamiche economico-finanziarie, condizione necessaria per capire su quali elementi occorre intervenire con maggior urgenza e, soprattutto, come procedere in ottica sinergica e circolare, tra linee di business e funzioni centrali. Le piattaforme di Corporate Performance Management, dunque, si dimostrano un prezioso supporto al decision making strategico a più livelli. Volendo razionalizzare al massimo i benefici di questi ambienti applicativi, 7 sono le aree di maggior interesse:

  • Budgeting e forecasting: gli EPM supportano in maniera efficace i processi decisionali con una pianificazione orientata agli obiettivi. La possibilità di accedere a insight, report e dashboard interattive, che evidenziano i possibili scenari futuri, permette al CFO di prendere decisioni strategiche in modo più consapevole e informato. Le funzionalità predittive e di data modeling offrono contezza dell’impatto del cambiamento introdotto a tutti i livelli di business, a garanzia di un decision making meno rischioso e aleatorio.
  • Controllo di gestione: le piattaforme di Enterprise Performance Management assicurano la possibilità di collegare la pianificazione delle attività alla loro esecuzione, quindi alla raccolta rapida e sistematica dei risultati operativi. Questo permette, in buona sostanza, di garantire il miglior impiego delle risorse economiche, per definizione scarse, in relazione agli obiettivi di business definiti.
  • Riconciliazione: la riconciliazione dei conti è un’attività particolarmente complessa e time consuming, specie per le realtà che operano su più sedi e filiali. Le funzionalità di automazione dei flussi incluse nelle piattaforme di Enterprise Performance Management riducono tempi ed errori di queste procedure.
  • Gestione e revisione costi e profittabilità: per superare questo periodo di incertezza bisogna essere in grado di migliorare la redditività. Le piattaforme EPM permettono di ottenere una vasta gamma di insight sulla composizione e la dimensione dei costi e della marginalità delle attività, per capire come aggiustare il tiro e, soprattutto, come investire in modo più efficiente le risorse, per definizione limitate, dell’azienda.
  • Closing finanziario e compliance normativa: le normative evolvono con estrema rapidità e la possibilità di affidarsi a una piattaforma sempre aggiornata, che recepisce in brevissimo tempo i cambiamenti, assicura non solo la compliance normativa ma anche la possibilità di dedicare le risorse del team AFC ad attività più strategiche per il business.
  • Reportistica fiscale e reporting economico-patrimoniale-finanziario: le soluzioni di Enterprise Performance Mangement assicurano una visione unica e una gestione centralizzata di tutti i processi, dati e flussi finanziari e fiscali, garantendo integrità e accuratezza ai valori, dunque data quality, a prescindere dalle finalità con i dati cui vengono raccolti.
  • Risk management: monitorare costantemente le attività, con l’ausilio di tecnologie AI e IoT, permette di identificare prontamente gli eventi inattesi e valutarne l’impatto sugli scenari futuri (what-if), aiutando a individuare con tempestività anche le possibili alternative, a garanzia di un Risk Management efficace.
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