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Investimenti digitali: i CFO puntano sull'automazione del back-office

Investire nell’accelerazione digitale è la priorità dei prossimi 12 mesi per i Chief Financial Officer che mirano a contenere gli effetti dell’inflazione e sostenere l’efficienza. Nella “lista della spesa” compaiono anche il Category Management e il sourcing strategico

15 Set 2022

Redazione

Con i mercati in continuo fermento, tra aumento dei costi dell’energia, inflazione, crisi della Supply Chain, i CFO si trovano nella delicata condizione di dover definire i budget da qui ai prossimi mesi immaginando un futuro dai tratti decisamente incerti. Un punto però pare sia condiviso dalla maggior parte di loro: gli investimenti digitali non diminuiranno, ma anzi la maggior parte dei manager è pronta a puntare sull’innovazione tecnologica per superare gli ostacoli lungo il percorso verso il raggiungimento degli obiettivi di business. Lo conferma anche Gartner che, attraverso un’indagine realizzata su 226 CFO, ha rilevato come l’accelerazione digitale sia la priorità di spesa principale per i CFO nei prossimi 12 mesi, con il 98% degli intervistati che afferma che salvaguarderà gli investimenti digitali e il 66% di questi che prevede di aumentare i propri investimenti.

Dove si concentrano gli investimenti digitali dei CFO

Gartner va anche oltre, fornendo informazioni più dettagliate su dove i CFO concentreranno gli investimenti digitali. Stando a quanto rilevato da un altro sondaggio condotto 128 executive manager tra CFO e CEO, la società di ricerca ha evidenziato come un terzo degli investimenti digitali verrà destinato alle soluzioni di back-office automation quali strumenti chiave per ridurre i costi e rispondere all’inflazione.

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“L’automazione dei flussi di lavoro di back-office è la chiave per ottenere guadagni in termini di efficienza in una serie di aree, tra cui contabilità fornitori, contabilità clienti e servizi IT interni, come il supporto dell’helpdesk – ha affermato Randeep Rathindran, Vicepresidente Ricerche presso la practice Finance di Gartner -. In un ambiente con vincoli di liquidità, in cui i margini sono sotto pressione, l’urgenza di migliorare la produttività in queste aree è aumentata”.

Non solo back-office automation tra le priorità di investimento dei CFO

Ma se implementare le soluzioni di back-office automation è la priorità d’investimento (33%), I CFO e CEO intervistati hanno segnalato altre 12 aree sulle quali hanno intenzione di spendere parte del budget a loro disposizione.

Appena sotto alla back-office automation si posiziona l’analisi dell’ottimizzazione dei prezzi (in inglese Pricing Optimization Analytics) indicata dal 32% degli intervistati come modo per migliorare la precisione dei prezzi e, insieme anche altre strategie, mitigare l’impatto dell’inflazione sui margini. In terza posizione nella classifica degli investimenti si collocano l’approvvigionamento strategico (Strategic Sourcing) e il Category Management (28%)

L’indagine di Gartner sulle priorità di investimento dei CFO ha anche rivelato le aree più vulnerabili ai tagli dei costi nei prossimi 12 mesi. Il 46% degli intervistati ha indicato che ridurrà la spesa per i consulenti, mentre il 45% ha affermato che conterrà quella per gli immobili. Anche gli appaltatori vedranno decurtati gli investimenti secondo il 39% degli intervistati.

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