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Unified Communication

Vigneti sotto controllo via tablet: alle PMI la connettività piace rivestita di contenuti

Il caso dell’azienda vitivinicola Le Marchesine, che monitora cantine e coltivazioni in Franciacorta da remoto, dimostra il modello di Informatica Lombarda: «Sfruttando la convergenza delle tecnologie su IP, facciamo dialogare sistemi diversi – video, elettrici, di condizionamento, d’illuminazione – gestendo un’intera casa, un ufficio o un’azienda con smartphone e tablet», spiega l’amministratore unico Fulvio Baresi

01 Dic 2014

Daniele Lazzarin

Fulvio Baresi, amministratore unico di Informatica Lombarda«Siamo prima di tutto un’azienda di telecomunicazioni, che vende connettività, ma per proporre connettività alle piccole e medie aziende occorre rivestirla di contenuti, così siamo diventati un system integrator a valore aggiunto “full IP”: sfruttando la convergenza delle tecnologie su questa piattaforma, possiamo far dialogare mondi che prima non si parlavano – impianti elettrici, video, di condizionamento, di illuminazione, eccetera – controllando per esempio un’intera casa, un ufficio, un’azienda vinicola o un centro sportivo con smartphone e tablet, cioè dispositivi che abbiamo già in tasca, senza bisogno di investire in hardware».

Così Fulvio Baresi presenta Informatica Lombarda, di cui è amministratore unico: l’azienda, con sede a Rovato (Brescia), si rivolge a piccole e media imprese industriali e di servizi, pubblica amministrazione, banche e assicurazioni, con soluzioni di Telefonia VoIP, Unified Communication, Videosorveglianza e Sicurezza; Controllo e Sicurezza sul Lavoro; Illuminazione Led ad alta efficienza; Domotica e Automazione Ambienti; e soluzioni verticali (Centri Sportivi, Retail, Case di Riposo, Scuole, ecc.).

«Puntiamo su un approccio personalizzato che, partendo dall’analisi della situazione esistente e dalle esigenze del cliente, ricerca le migliori soluzioni disponibili sul mercato, con l’obiettivo di introdurre soluzioni ICT innovative riducendo nel contempo i costi e aumentando l’efficienza: la rete e la connettività devono essere consone alle necessità attuali, ma anche potersi adattare a quelle future, difficilmente prevedibili con precisione».

Informatica Lombarda si propone con una struttura molto snella, basata su sette ingegneri pluricertificati e su una rete di partnership per quanto riguarda infrastrutture, distribuzione di linee di comunicazione, e così via, con un fatturato intorno ai due milioni di euro, in crescita media dell’8-10%. «Crescita controllata, perché preferiamo assicurare l’assistenza tecnica direttamente dall’interno, con i nostri tecnici, e quindi c’è un rapporto diretto tra numero di clienti e numero di tecnici». L’obiettivo, spiega Baresi, è di muoversi sempre con estremo realismo, «ma con la consapevolezza di essere in una nicchia in forte crescita, perché sempre più servizi vengono messi su IP e su Mobile, e quindi ci sarà sempre più bisogno di connettività».

Un esempio concreto dell’approccio “personalizzato” ai progetti di Informatica Lombarda è il caso di Le Marchesine, azienda vitivinicola della Franciacorta tra le principali cantine al mondo, con una produzione annua di 450 mila bottiglie, e pluripremiata dalle principali guide del settore (Tre Bicchieri del Gambero Rosso, Cinque Sfere di Sparkle, Rosa d’Oro di Viniplus, miglior vino dell’anno 2014 nel concorso Challenge).

Le cantine delle Marchesine in Franciacorta«Abbiamo realizzato e installato Ergo, un sistema domotico che consente di monitorare da remoto, tramite applicazione su tablet o smartphone, l’umidità e la temperatura delle cantine (entrambi fattori che influiscono molto sulla buona preservazione del vino), e l’abbiamo integrato con il sistema di videosorveglianza Mobotix e con il sistema di illuminazione delle cantine». Oltre alla possibilità di tenere sotto controllo i parametri più importanti per la conservazione dei vini, un altro beneficio fondamentale è di immagine e di marketing: «In occasione delle numerose fiere all’estero (spesso oltremare) a cui partecipano, l’imprenditore e i responsabili dell’azienda possono collegarsi alle cantine, accendendo anche le luci se necessario, e mostrare in tempo reale al cliente la produzione di vino con le immagini riprese dalle telecamere». Questo è molto apprezzato soprattutto dai clienti esteri, che in questo settore hanno ancora solo la “parola” del produttore a garanzia di un prodotto pregiato come il vino, la cui bontà dipende molto dai metodi di conservazione, sottolinea Baresi.

Un’altra parte del progetto riguarda poi la rilevazione dei dati del vigneto (umidità del terreno, irraggiamento, quantità di pioggia e sole, ventilazione, ecc.), fondamentali per definire le azioni correttive degli agronomi, ma anche per decisioni dell’azienda come per esempio l’approvvigionamento delle bottiglie. Rilevazione che finora è sempre stata condotta in modalità manuale: «Abbiamo installato una stazione meteo alimentata da pannelli a energia solare, prodotta da un’azienda specializzata di Torino, e l’abbiamo dotata di telecamere e sensori connessi, che rilevano questi dati e creano un archivio storico in Cloud, consultabile in tempo reale per dare tutte le indicazioni utili ad agronomi, viticultori e decisori aziendali. Per alcuni aspetti la visita diretta ai vigneti resta indispensabile, ma per altri ora è possibile farsi un’idea da remoto».

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