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Digital Transformation

Trenitalia, startup e open innovation per migliorare la customer experience

Oltre alle collaborazioni attive con il vivaio di PoliHub, il gruppo cerca nuovi partner con gli Hackathon. L’ultimo è stato vinto dal progetto Vito (Virtual Interactive Trenitalia Operator), assistente virtuale che segue il cliente in ogni aspetto del viaggio. Stivali, Innovation Manager di FS Italiane: «Oggi aprirci all’esterno è una necessità, ma anche una naturale opportunità»

25 Set 2017

redazione

Nasce dal continuo confronto col mercato e con le voci più innovative – vale a dire le startup – la spinta che Trenitalia sta infondendo ai nuovi servizi digitali che permettono ai clienti di accedere all’offerta della prima compagnia di trasporto (ferroviario e non solo) del Paese.

Digitalizzazione fra gli obiettivi strategici di FS

Il gruppo a cui fa capo Trenitalia, FS Italiane, che ha chiuso il 2016 con ricavi per 8,93 miliardi di euro e margine pari a 772 milioni di euro, ha elaborato un Piano industriale decennale che ha tra i propri pilastri strategici – mobilità integrata, logistica integrata, integrazione tra le infrastrutture e sviluppo internazionale – anche la digitalizzazione e punta a incrementare i risultati di vendita attraverso user experience sempre più efficaci, cavalcando il successo della distribuzione di biglietti in modalità digitale: oggi oltre il 50% dei titoli di viaggio per l’alta velocità è acquistato on line, mentre il trasporto regionale fa registrare incrementi del 46% e addirittura del 118% se si prendono in considerazione quelli comprati via App, scaricata 2,7 milioni di volte con 4 milioni di biglietti venduti.

Vito, un assistente virtuale per l’experience del cliente Trenitalia

Non stupisce dunque che tra i progetti vincitori dell’Hackathon Moving Forward, organizzato da Trenitalia e Codemotion e andato in scena sabato 16 e domenica 17 settembre presso gli spazi di LuissEnlabs a Roma Termini, ci sia Vito (Virtual Interactive Trenitalia Operator) del team SocialDev. Vito è un assistente virtuale che punta a rispondere a tutte le necessità del cliente seguendolo in ogni aspetto del viaggio. SocialDev ha trionfato tra oltre 100 startupper, sviluppatori, maker e creativi digitali che si sono sfidati a colpi di programmazione in una maratona che aveva l’obiettivo di trovare soluzioni tecnologiche originali per ampliare la customer experience e potenziare, con il supporto dello IoT, i sistemi di controllo su salute dei lavoratori e antinfortunistica.

La prima challenge, in linea con il Piano industriale del Gruppo FS, era declinata in quattro sottocategorie: bigliettazione integrata, check-in e check-out a bordo treno e in stazione, acquisto di prodotti ancillari al trasporto, meccanismi di interazione vocale per l’assistenza virtuale. La seconda, era incentrata invece sullo sviluppo di dispositivi innovativi a tutela della salute dei dipendenti e ha visto emergere il secondo progetto premiato: 4workers. Proposto dall’omonimo team composto da Cristiana Pagnottelli, Stefano Scafi, Luca Congiu, Fabio Mannis e Simone Carratta il sistema è infatti dedicato alla digitalizzazione della sicurezza sul lavoro. Prevede l’utilizzo di sensori di prossimità su caschi, guanti e scarponi, così da verificare che gli operai non dimentichino i dispositivi protettivi.

Open Innovation e la nuova direzione innovazione

Franco Stivali, Innovation Manager di FS ItalianeL‘Hackathon è solo una delle iniziative su cui è impegnata FS Italiane nell’ambito del potenziamento della customer experience: c’è innanzitutto la partecipazione al progetto Startup Intelligence degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano in collaborazione con PoliHub, che propone per l’appunto un nuovo modo di fare business, con nuovi attori, più dinamici e flessibili. Il gruppo ha già attivato partnership con diverse startup, come Cloud4Wi con la quale ha per esempio installato la rete Wi-Fi in alcune grandi stazioni. Con altre imprese innovative sta elaborando sistemi per il controllo degli accessi agli hub e piattaforme per la manutenzione predittiva di convogli, carrozze e locomotive. Si tratta di progetti coordinati dalla Direzione Innovazione e Sistemi Informativi, che conta al momento otto dipendenti dedicati, ma che è in espansione e a breve arriverà a 15 risorse. «In totale, nel Gruppo FS Italiane, fanno parte della famiglia degli innovatori circa 70/80 unità, considerando che di innovazione si occupano anche 20/30 persone sia in RFI sia in Trenitalia, e altre ancora in società operative minori», spiega Franco Stivali, Innovation Manager di FS Italiane, in un articolo comparso su Economyup a firma di Alessandra Luksch. La Direzione Innovazione gestisce solo una parte del budget dedicato all’innovazione; gli investimenti in idee innovative, infatti, sono effettuati da diverse direzioni operative nelle diverse società, in funzione dei progetti di cui sono responsabili. Questo perché sta diventando sempre più strategico un confronto continuo con l’esterno oltre che con le risorse interne. Da qui la necessità di investire nell’Open Innovation: «FS Italiane per certi versi risulta un sistema chiuso ad alta tecnologia (per esempio fino a pochi anni fa non aveva di fatto concorrenti), ma per altri versi è un sistema enormemente aperto verso l’esterno, basti pensare ai milioni di contatti quotidiani con i clienti che viaggiano con Trenitalia e con altre imprese ferroviarie», precisa Stivali. «La dimensione del contatto con il pubblico rende l’Open Innovation non solo una necessità, ma anche una naturale opportunità».

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