Le priorità dei CIO per il 2013

Supporto al business e attenzione ai nuovi trend per l’ICT di Pirelli

Quest’anno il focus sarà su Mobile, Cloud e Social. Intervista al CIO Alessandra Banfi

Pubblicato il 28 Gen 2013

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Alessandra Banfi, CIO Pirelli

Il 2013 si prospetta come un anno di transizione per Pirelli. «Da un lato saranno prioritari i progetti core che abilitano il mantenimento del vantaggio competitivo e il raggiungimento degli obiettivi di business, dall’altro il compito della Funzione ICT è comunque di garantire attenzione ai trend di mercato ICT che abbiamo identificato: Mobility, Social, Cloud e Information», dichiara Alessandra Banfi, CIO di Pirelli, quinto operatore al mondo di pneumatici per fatturato, con 22 siti produttivi tyre in quattro continenti e circa 36.000 dipendenti.

Questo significa attivare dei percorsi durante il 2013 che preparino azioni nell’ambito di un piano triennale. In particolare, per la Mobility il focus è sugli aspetti di security e Mobile Device Management, in preparazione di un approccio Bring Your Own Device; per il Social sull’introduzione di soluzioni di sentiment analysis; per il Cloud, esplorazione da private a hybrid Cloud; per l’Information, scouting e test di appliance.

Le priorità del business si focalizzano su estensioni funzionali e geografiche delle soluzioni esistenti e lancio di nuove iniziative soprattutto in area Business Intelligence e progetti di erogazione delle applicazioni in Mobility. Per meglio seguire i piani di sviluppo nella organizzazione ICT da un anno sono stati creati ruoli chiari di Demand Management che svolgono il compito di comprendere e analizzare le richieste del business e sono specializzati per aree in modo speculare all’organizzazione matriciale.

«Abbiamo parimenti creato dei ruoli ben definiti di Delivery Manager caratterizzati da forti competenze tecnologiche e tensione al risultato e alle scadenze richieste dal business; ricevono le richieste dei demand manager e concordano i piani eseguendo la parte implementativa dei progetti a loro assegnati», spiega Alessandra Banfi.

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