Sponsored Story

Studio Biondani Benetti: «Semplicità d’uso, efficacia, velocità e affidabilità, ecco perché il Cloud è un’opportunità»

L’evoluzione tecnologica e il cloud rappresentano vere opportunità. Ne sono pienamente i soci dello Studio Biondani Benetti. Con gradualità, passando attraverso varie esperienze digitali, sempre affiancati da Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia, hanno deciso come sarà il futuro

14 Lug 2022

Le tecnologie digitali negli ultimi anni hanno sostenuto la crescita dello Studio Biondani Benetti. Per questa consolidata realtà professionale, che conta 14 tra partner, professionisti, collaboratrici e collaboratori e un raggio di azione che spazia Piemonte al Trentino passando per la Lombardia, la trasformazione digitale è stata un leitmotiv costante, portata avanti anche grazie alla partnership tecnologica con Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia.

«La nostra professione è sottoposta a continue sollecitazioni a causa delle incessanti modifiche normative e legislative – racconta Enrico Biondani, uno dei soci fondatori dello studio -. Da qui la necessità di introdurre una sempre più spinta automazione delle attività di Studio e lo sviluppo di un concetto di costante riorganizzazione. Wolters Kluwer Tax & Accounting ci è stata preziosamente vicino in questo percorso che ha consentito lo sviluppo dello Studio in generale ma anche delle persone che ci lavorano».

Enrico Biondani

Co-founder dello studio Biondani Benetti

Una partnership tecnologica quella tra lo Studio Biondani Benetti e Wolters Kluwer che accompagna la trasformazione di processi e organizzazione: «Siamo partiti con l’implementazione di applicativi solidi come B.Point – racconta Alberto Benetti, l’altro socio fondatore – e abbiamo partecipato allo sviluppo tecnologico dello strumento, con il recente programma ‘Con Te B.Point edition’».

Alberto Benetti

Co-Founder Studio Biondani Benetti

La struttura del programma di Wolters Kluwer ha facilitato una sorta di cambio di mindset in molti collaboratori dello Studio. I webinar settimanali hanno supportato la focalizzazione su un utilizzo più consapevole dello strumento digitale e hanno aperto alla curiosità verso un mondo tecnologico che offre grandi spazi di sviluppo, il Cloud.

«Stiamo passando dagli applicativi in SaaS a quelli in Cloud e in questo siamo supportati non soltanto dalla tecnologia di Wolters Kluwer, ma anche dalla confidenza che i nostri collaboratori hanno acquisito con gli strumenti digitali. Semplicità d’uso, efficacia, velocità e affidabilità dei risultati hanno conquistato tutti, e tutti ora si rendono conto che la struttura tecnologica consente un approccio al servizio molto migliore e di gran lunga più apprezzato», spiega Biondani.

I nuovi orizzonti professionali da offrire alla clientela sono quelli della consulenza in controllo di gestione e la consulenza finanziaria: «Le PMI con cui lavoriamo non hanno nel loro organico funzioni manageriali adeguate a sviluppare un controllo di gestione come invece le attuali condizioni di mercato richiederebbero. Ecco, dunque che il commercialista può diventare quel professionista che affianca la propria clientela anche in attività di controllo di gestione. L’offerta di servizi di questo genere è però unicamente possibile se il workflow dello Studio è automatizzato e pienamente digitalizzato» affermano all’unisono Biondani e Benetti.

La digitalizzazione incide profondamente nelle attività di Studio Biondani Benetti e il processo di trasformazione digitale è pienamente e costantemente in atto. Ed è diventato una sorta di strumento di marketing che rafforza la fedeltà della clientela: «La struttura digitale e le nuove tecnologie targate Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia vengono condivise con la clientela, e grazie alla semplicità d’uso, all’efficacia e alla quantità e qualità di dati che emergono dalle attività, l’apprezzamento è condiviso e unanime. Anche la clientela si evolve. Spesso oggi incontriamo la nuova generazione di imprenditori che sa apprezzare la trasformazione digitale e sa cogliere gli spunti consulenziali che riusciamo a porgere ispirati dalle analisi che la digitalizzazione ci consente».

(Contributo editoriale sviluppato in collaborazione con Wolters Kluwer)

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 4