Acquisizione

Relatech acquisisce Mediatech: focus sul cloud ibrido e l’iperconvergenza

Relatech, la Digital Enabler Solution Company ha acquisito il 60% del capitale sociale di Mediatech S.r.l.,società specializzata in soluzioni e servizi cloud iperconvergenti. L’obiettivo è l’espansione sul territorio italiano con un’offerta che fa leva su competenze, trust, prossimità, sicurezza. Relatech accelera la crescita avviata dopo la quotazione sull’AIM: “Mercato del cloud senza crisi, dalla digital transformation non si torna indietro”

30 Giu 2020

Patrizia Licata

Crescere sul cloud ibrido e l’iperconvergenza: con questo obiettivo Relatech, la Digital enabler Solution Company italiana che eroga servizi ed offre soluzioni innovative per la trasformazione digitale delle imprese, ha acquisito Mediatech, società specializzata in soluzioni e servizi cloud iperconvergenti con un’elevata attenzione ai temi della cybersecurity. L’operazione, di cui è stato appena annunciato il closing, si inserisce nell’ottica di espandere la presenza di Relatech sul mercato italiano del cloud ibrido, continuare a differenziarsi dalla concorrenza e confermarsi fornitore di fiducia per aziende di ogni dimensione e settore.

«Ci siamo quotati a giugno 2019 sull’AIM esattamente con l’obiettivo di crescere sia organicamente che tramite acquisizioni e Mediatech è apparsa come il target ideale per accelerare il nostro business», afferma Pasquale Lambardi, Amministratore Delegato del gruppo Relatech. «Crediamo fortemente in questa operazione e nel modo in cui l’abbiamo strutturata, ovvero non solo comprando la maggioranza di Mediatech, ma anche definendo una partnership industriale con scambio di azioni e coinvolgimento del management di Mediatech. Le due società sono allineate sulla strategia Relatech delle 3M: Merger, Management, Margin. E, ovviamente, sull’espansione dell’offerta cloud».

Pasquale Lambardi

AD, Relatech

RePlatform, l’acceleratore di soluzioni è sempre più competitivo

Relatech è già presente su questo mercato con la piattaforma digitale Cloud-based RePlatform, anche in collaborazione con partner quali Ibm, Oracle e Microsoft. RePlatform, sottolinea Lambardi, è un «acceleratore di soluzioni, che il cliente può avere su misura», e copre, con i suoi moduli, tutti gli ambiti tecnologici a maggiore crescita: Digital customer experience e Marketing automation, Artificial intelligence e Big Data analytics, Cybersecurity e Blockchain, Internet of things e Industria 4.0, Automazione e interazione uomo-macchina. Mediatech «potenzia la nostra presenza sul cloud ibrido», evidenzia Lambardi, «perché ci permetterà di infrastrutturarci e avere un cloud proprietario pur continuando ad agire come partner di cloud pubblici».

Relatech aumenta inoltre l’offerta sull’iperconvergenza, un’area di crescita importante su cui Mediatech ha una specializzazione, anche grazie alla partnership con Nutanix, azienda di riferimento nella costruzione di infrastrutture cloud iperconvergenti. Relatech potrà sviluppare servizi che aiutano i clienti a modernizzare i data center ed eseguire applicazioni su qualsiasi scala (on premise e nel cloud) e implementare nuove funzionalità di automazione che semplificano le operazioni IT. «Si tratta di un forte vantaggio competitivo sul mercato del cloud», sottolinea Lambardi.

La riscoperta del cloud provider “locale”: dati sotto controllo

«L’emergenza Covid-19 ha messo in evidenza come il cloud sia essenziale per svolgere ogni attività», evidenzia Giuseppe Dominoni, Partner & Director Mediatech. «Le imprese italiane hanno assunto piena consapevolezza del fatto che spostare gli investimenti verso il cloud non è più rimandabile. Il coronavirus ha consolidato un trend alla digitalizzazione diffusa dal quale non si tornerà indietro».

Giuseppe Dominoni

Partner & Director Mediatech

Il mercato sta anche riscoprendo il valore dell’offerta locale: «Se negli scorsi anni si sono imposti i grandi provider esteri, oggi assistiamo a un percorso inverso che punta a un parziale ritorno dei dati sul territorio», prosegue Dominoni. «Di qui l’affermazione del modello del cloud ibrido che unisce il cloud pubblico (come quello di Ibm o Microsoft) con il cloud privato, in cui i dati strategici e sensibili restano in azienda o vengono affidati a player locali come Relatech e Mediatech. Noi offriamo soluzioni allo stesso livello dei big, ma con il vantaggio di tenere le informazioni in prossimità del cliente, con tutte le certificazioni e la compliance normativa necessarie e la garanzia di supporto veloce. I dati sono qui, il cliente ha il pieno controllo».

Si tratta di una «infrastruttura cloud su misura del cliente italiano”, con una formula che risponde anche alle esigenze delle Pmi ed è anche vantaggiosa dal punto di vista economico. «Con l’operazione Relatech-Mediatech andiamo nella direzione di un cloud affidabile, robusto e sicuro. In più mettiamo a disposizione del cliente forti competenze», conclude Dominoni.

Circolo virtuoso tra università e filiere industriali

Lambardi conferma la previsione di un’accelerazione sul cloud da parte delle aziende italiane, grandi e piccole: «Investire in nuove tecnologie e rivedere i modelli di business rappresenta oggi una strategia lungimirante». E ribadisce la centralità delle competenze: «Relatech è da sempre impegnata in una strategia di innovazione aperta basata sull’attività di ricerca e sviluppo interna e sulla partecipazione alle attività di ricerca e creazione di innovazione di Università ed enti di ricerca», afferma l’AD di Relatech. «La vicinanza al mondo universitario è fondamentale per catturare figure specializzate per le quali c’è una forte concorrenza sul mercato; gli stessi ecosistemi territoriali sono funzionali all’attrazione dei talenti».

Mediatech darà un contributo anche da questo punto di vista con la sua sede di Brescia: «È una base importante sul territorio per attrarre competenze e creare un ecosistema di imprese e università», sottolinea Lambardi. «Il nostro modello prevede l’espansione sul territorio e un forte sostegno alle filiere locali come spina dorsale del sistema-paese».

Chiusa l’operazione Mediatech, il 2020 sarà per Relatech un anno di consolidamento in Italia, ma per il 2021 il gruppo già guarda a un’espansione all’estero, annuncia Lambardi: «Già oggi realizziamo più della metà del fatturato con clienti esteri, ma dall’anno prossimo potremo pensare anche a una presenza fisica. Seguiremo la stessa strategia che ci ha garantito il successo in Italia: partnership tecnologiche e di business, M&Atalenti e offerta di soluzioni cloud-based che permettono di raggiungere qualunque cliente».

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Patrizia Licata

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