Progettazione e produzione nell'era della collaborazione

Prototipazione 4.0

Progettazione e produzione nell'era della collaborazione

Progettazione e produzione sempre più funzionali ed efficienti grazie all’uso di una piattaforma che permette la condivisione, lo scambio delle informazioni tra tutti gli stakeholder del progetto, con una prototipazione virtuale che accelera i tempi e la qualità dello sviluppo in chiave collaborativa.

20 Set 2021

Laura Zanotti

Progettazione sempre più collaborativa, funzionale e proattiva, capace di garantire i più alti livelli di personalizzazione in termini di prodotto e di servizio, ottimizzando i processi produttivi e distributivi. Ieri le tecnologie dell’informazione nonché l’integrazione tra sistemi e applicazioni hanno favorito la condivisione e l’interazione tra i designer. Oggi l’innovazione digitale alza il sipario su una nuova era all’insegna di una collaborazione sempre più spinta. Dall’individuo al team e dal team al network, in modo progressivo la progettazione abbraccia il Design Thinking per coinvolgere squadre di lavoro sempre più eterogenee e impegnate a lavorare in modo sinergico anche con committenti e clienti finali. Il tutto in un unico ambiente digitale che permette di connettere e far lavorare le persone, indipendentemente da dove queste si trovino.

Progettazione collaborativa e virtual twins

Quando la progettazione è collaborativa, tutto il network è coinvolto nella finalizzazione di un prodotto. Così può capire meglio le cose e intervenire nel percorso di progettazione segnalando eventuali punti di criticità e ulteriori migliorie, riducendo così i tempi e i costi della progettazione. Attraverso una gestione incentrata sull’uso di sensori e dati che ottimizzano i tempi e i modi dello sviluppo, progettazione e prototipazione si avvalgono di una simulazione virtuale di prodotti, sistemi e processi senza più vincoli in termini di risorse e infrastrutture. Più versatile e multifunzionale, questo approccio alla progettazione consente di ridurre l’impatto sull’ambiente della produzione. La progettazione collaborativa, infatti, è sia un modello di lavoro che una strategia che permette di gestire al meglio il bilanciamento tra aspettative, bisogni, fonti di approvvigionamento, processi produttivi e distributivi. L’obiettivo? Consentire ai designer e agli stakeholder di ogni progetto (marketing, business, customer care, sales, IT arrivando a includere i clienti finali) non solo lo scambio e la condivisione di informazioni, idee e bozzetti ma anche una prototipazione basata su rendering tridimensionali virtuali. Utilizzando i cosiddetti virtual twins, ovvero le copie virtuali degli oggetti fisici che si andranno a realizzare, è possibile visualizzare un’immagine realistica del prodotto finito e del suo comportamento nell’ambiente d’uso.

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I vantaggi e le opportunità di una strategia ad alta integrazione

Grazie a questo metodo originale, definire gli elementi strutturali, la loro logica di archiviazione e il modo in cui il progetto prenderà forma ottimizza a cascata anche tutti i processi di produzione. Condividere il percorso di progettazione e le scelte di alto livello nell’ideazione di servizi e prodotti digitali in un unico ambiente, infatti, permette a tutte le linee di business di allargare i livelli di comprensione e le vision: sarà più facile per l’ufficio acquisti identificare i migliori fornitori, per il marketing stabilire le campagne di comunicazione più adatte, per i commerciali stabilire i prezzi dell’offerta. La progettazione collaborativa, infatti, abilita un approccio alla produzione decisamente più olistico e funzionale.

L’importanza di una piattaforma abilitante

La collaborazione non si improvvisa. Richiede una fase di pre-progettazione o meta-progettazione abilitata da un ecosistema tecnologico e metodologico adeguato. Oggi, a fare la differenza è l’utilizzo di una piattaforma di progettazione che consente a designer, clienti e utenti finali di condividere soluzioni anche solo abbozzate in forma di prototipi e di elaborarle in tempo reale. Abilitando una ingegnerizzazione della progettazione incentrata su una modellizzazione a 360 gradi (Model Business Enineering), un sistema di collegamento dei flussi di dati e informazioni unisce lo spazio fisico a quello virtuale, includendo tutti i sottospazi virtuali gestiti da ogni linea di business. L’introduzione dei virtual twins già in fase di prototipizzazione consente di effettuare simulazioni e test considerando un’ampia varietà di ambienti e di condizioni.

Design Thinking e tavoli di lavoro virtuali

Ogni dipartimento aziendale, invece di lavorare in maniera compartimentata su diversi archivi di dati separati, lavora sugli stessi dati che hanno differenti rappresentazioni funzionali in base al ruolo e alle competenze aziendali. Applicando metodologie di Design Thinking e chiamando a un tavolo congiunto virtuale tutti gli stakeholder del progetto, i progettisti coinvolgono tutti i vari responsabili del processo decisionale consentendogli di entrare in una dimensione più empirica e pratica. In questo modo si agevola il pensiero creativo e il brainstorming con un più fluido ed efficace scambio di idee durante il processo di progettazione, riducendo il tempo necessario alla generazione delle migliori soluzioni di prodotto e di servizio.

La nuova era della progettazione

Mettendo a sistema la potenza della programmazione 3D, dell’Intelligenza Artificiale, degli algoritmi e del cloud, una piattaforma dedicata alla progettazione collaborativa in modalità as a Service non solo incentiva la cooperazione e la condivisione ma spinge all’estremo ogni forma di personalizzazione, andando ben oltre il tradizionale Product Lifecycle Management. Rispetto a una produzione di massa, omologata e piatta, i designer riescono a porre al centro dell’idea di mercato il cliente, i suoi reali bisogni e le sue emozioni coinvolgendo in maniera pragmatica e funzionale tutta la filiera di produzione.

Il tutto in un unico ambiente di lavoro a 5S:

  1. sistematizzato
  2. standardizzato
  3. sincronizzato
  4. sostenibile
  5. smart

Rinnovare e smartificare i processi di progettazione, prototipazione e produzione in modo agile, flessibile e dinamico permette alle organizzazioni di diventare molto più resilienti.

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La piattaforma 3DEXPERIENCE: la progettazione secondo Dassault Systèmes

Nell’ambito della progettazione collaborativa, la piattaforma 3DEXPERIENCE di Dassault Systèmes, disponibile sia in cloud che on premise, è la soluzione più all’avanguardia, abilitando la comunicazione istantanea e l’accesso ai dati a tutto l’ecosistema aziendale e interaziendale. Un’azienda di produzione può collegare i propri sistemi CAD alla piattaforma 3DEXPERIENCE e fornire ai propri progettisti vantaggi e funzionalità aggiuntive senza intervenire sulle applicazioni esistenti, migrare dati o creare progetti in un nuovo ambiente. Tutti gli stakeholder coinvolti nel processo di progettazione possono collaborare, condividere, visualizzare e simulare modelli 3D online. I dati vengono aggiornati e sincronizzati in automatico, permettendo uno sviluppo del prodotto iterativo, veloce e funzionale. I flussi informativi sono ottimizzati e i dati diventano immediatamente azionabili. Nello stesso ambiente, a seconda delle esigenze dipartimentali, è possibile creare dashboard aziendali personalizzate. La piattaforma permette di identificare e risolvere ogni tipo di criticità insita nella progettazione, abilitando un modello partecipativo che accelera la definizione e il rilascio dei prodotti, perfezionando al contempo i servizi legati alla personalizzazione e al supporto postvendita, incrementando così la capacità di connessione e di relazione con i clienti finali. Perché il design come lo abbiamo conosciuto fino ad oggi, presto non esisterà più.

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Laura Zanotti
Giornalista

Ha iniziato a lavorare come technical writer e giornalista negli anni '80, collaborando con tutte le nascenti riviste di informatica e Telco. In oltre 30 anni di attività ha intervistato centinaia di Cio, Ceo e manager, raccontando le innovazioni, i problemi e le strategie vincenti delle imprese nazionali e multinazionali alle prese con la progressiva convergenza tra mondo analogico e digitale. E ancora oggi continua a farlo...

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