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Piccoli e grandi gesti d'aiuto che fanno la differenza in tempi di incertezza

Dagli artisti alle multinazionali, ai singoli cittadini: tanti hanno saputo attivarsi per dare il proprio contributo nell’emergenza sanitaria. Esempi virtuosi virtuosi di solidarietà e di aiuto reciproco, unica via per affrontare questi tempi difficili

15 Giu 2020

Gian Musolino*

Stiamo seguendo tutte le norme igienico-sanitarie necessarie. Stiamo evitando grandi raduni. Per quelli di noi abbastanza fortunati da poter lavorare da remoto, stiamo chiedendo ai nostri team di rimanere a casa continuando, allo stesso tempo, a supportare e a guidare il nostro business nel modo migliore possibile. Ma cos’altro stiamo offrendo in un momento di emergenza come questo?

Aziende tecnologiche come LinkedIn e Zoom hanno aperto gratuitamente sezioni delle loro piattaforme a studenti e scuole per incoraggiare l’apprendimento virtuale. Intesa Sanpaolo, ha annunciato la donazione di €100 milioni per affrontare l’emergenza sanitaria COVID-19 e la disponibilità ad erogare finanziamenti fino a €5 miliardi alle famiglie e imprese che devono affrontare problemi di liquidità per effetto del virus. Una spinta alle donazioni è arrivata anche dai social media, con il record della regina delle influencer Chiara Ferragni che, insieme al marito Fedez, ha raccolto in 24 ore 3 milioni di euro per l’ospedale San Raffaele di Milano, mentre stelle della musica internazionale come Chris Martin dei Coldplay, John Legend e Bono hanno organizzato concerti virtuali gratuiti tramite social media, incoraggiando le persone a praticare l’allontanamento sociale e a raccogliere fondi tramite diverse associazioni di beneficienza.

Tuttavia, non solo coloro che raccolgono milioni di dollari per organizzazioni no-profit, o che sono seguitissimi sui social media hanno il dovere di fare qualcosa. Tutti noi possiamo dare un contributo alla causa stando comodamente a casa.

Supporto alle piccole imprese e realtà locali

Nonostante gli aiuti governativi, le piccole imprese hanno già risentito della crisi finanziaria dovuta alle restrizioni del Coronavirus. Nei casi migliori, molti hanno ridotto le ore o chiuso i battenti temporaneamente. Per alcuni, la possibilità di riaprire è di molto oltre l’incertezza. Ecco perché le piccole azioni che facciamo oggi potrebbero aiutare i nostri bar o ristoranti locali preferiti a non affondare: comprare gift card, ordinare cibo d’asporto o partecipare a raccolte fondi locali.

Riportiamo ad esempio il caso di realtà nata dall’idea di Line Gjess Andersen, una ragazza danese che vive a Milano e che ha voluto rendersi utile in questa sfida contro il Covid-19 creando, in meno di 24 ore, Supporto Locale, una iniziativa non-profit a supporto di locali, ristoranti e bar della città.

Programmi online di alfabetizzazione e tutoring

Molti di noi ora hanno la possibilità di insegnare a casa ai propri figli, non rendendosi conto del privilegio che hanno, a differenza di operatori sanitari o lavoratori attivi in settori definiti essenziali. C’è però chi cerca di colmare questo gap. Ad esempio Redooc, palestra online della matematica, fisica, italiano, Invalsi, educazione finanziaria, con Global Thinking Foundation, ha offerto gratuitamente a scuole e famiglie licenze di accesso alla sua piattaforma di didattica digitale per 3 mesi.

Supporto one-to-one e consulenza in situazioni di crisi

Reagiamo tutti diversamente a situazioni di stress. Si stima che nel mondo 264 milioni di persone hanno disturbi dell’ansia, e secondo Eurodap, per il 78% degli italiani i sentimenti dominanti in questa quarantena sono proprio l’ansia e senso di oppressione. L’incertezza di una malattia sconosciuta che toglie vita a così tanti può sopraffare e avere un forte impatto emotivo, ma provate immaginare a doverla affrontare da soli.

Proprio per questo, il Consiglio nazionale dell’ordine degli psicologi (Cnop), per aiutare gli italiani che hanno difficoltà a gestire lo stress in questa fase di emergenza ha lanciato un motore di ricerca, consultabile direttamente sul suo sito ufficiale, tramite il quale è possibile prenotare un teleconsulto gratuito con lo psicologo più vicino alla propria residenza. A volte serve soltanto un ascolto attivo e una risoluzione collaborativa al problema per superare una giornata difficile.

Nonostante l’incertezza che tutti sperimentiamo di fronte alla crisi del COVID-19, tutto quello che abbiamo imparato, e che spesso trascuriamo, è un dono di questo tempo. Ora sta a noi utilizzarlo nel modo migliore per perseverare e aiutarci reciprocamente a sopravvivere a questi tempi difficili.

di Karthik Kripapuri, CEO e Gian Musolino, Country Manager Italy di Selligent Marketing Cloud

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Gian Musolino*
Country Manager Italy di Selligent Marketing Cloud

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