Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

Interviste

Microsoft Italia, in crescita del 20% l’area CRM ed ERP. Anche Dynamics AX va tutto in Cloud

In un anno triplica il fatturato del CRM e sale del 50% quello dell’ERP enterprise, la cui nuova release completa l’offerta software-as-a-service per grandi e medie aziende con Office 365, Azure SQL, Power BI e CRM Online, spiega il Direttore della Divisione Dynamics Massimiliano Ortalli. «Non è un Ax in hosting su macchine virtuali, è riscritto totalmente come servizio Azure». Tra i primi utenti nel mondo l’italiana UmbraGroup

21 Apr 2016

Daniele Lazzarin

Massimiliano Ortalli, Direttore Divisione Dynamics, Microsoft ItaliaPochi giorni fa al Microsoft Forum, il primo grande evento “business” organizzato da Microsoft in Italia, tra i grandi protagonisti c’è stata ovviamente l’offerta Dynamics, che comprende una soluzione CRM e i due sistemi ERP AX e NAV, già conosciuti per anni come Axapta e Navision. I casi raccontati dagli utenti italiani di AX, NAV e CRM sono stati infatti al centro di gran parte delle oltre 50 sessioni di approfondimento dell’evento, affidate a oltre 40 partner di Microsoft. A Massimiliano Ortalli, da ottobre Direttore della Divisione Dynamics di Microsoft Italia (dopo un anno da Direttore dell’area Partner, e 16 anni in SAP), abbiamo chiesto un aggiornamento sull’andamento di Dynamics in Italia, e sulla nuova versione di AX, interamente software-as-a-service, presentata ufficialmente nel nostro Paese proprio al Microsoft Forum.

«L’area Dynamics in Italia è cresciuta del 20% annuo, a fronte di numeri ormai significativi in termini di fatturato», ci ha spiegato Ortalli, precisando che in questo momento i principali driver di crescita sono due. «Uno è il CRM, che sta crescendo del 200% annuo in Italia – abbiamo triplicato questo business rispetto a valori assoluti già importanti -, e l’altro è AX, cresciuto del 50% annuo in un mercato ERP che in Italia è più o meno a crescita zero».

AX è considerato da Microsoft l’offerta di Enterprise ERP, indicativamente per organizzazioni che hanno più di 50 utenti dell’ERP, mentre al di sotto di questa soglia, nella fascia 10-50 utenti, viene proposto NAV. «Per noi è molto importante la forte crescita di AX perché è legata a un certo numero di progetti di fascia enterprise su grandi aziende utenti che ci sta accreditando sui grandi progetti ERP». Un esempio citato da Ortalli è Mapei, «gruppo di 9000 dipendenti che ha un progetto di rilascio graduale di AX su 4500 utenti, e in Italia ha già più di mille utenti attivi sul nostro sistema».

A proposito di AX, come accennato il Microsoft Forum è stata l’occasione per rendere ufficialmente disponibile in Italia la nuova versione, interamente riprogettata per essere erogata come software-as-a-service dall’infrastruttura Cloud Azure di Microsoft.

Questa evoluzione di AX riflette i dettami della strategia “Cloud First” tracciata dal CEO Satya Nadella, e idealmente completa l’offerta Cloud di Microsoft per le imprese medie e grandi, già composta da Office 365, Azure SQL, Power BI, e Dynamics CRM Online. L’interfaccia, che ricorda molto Office 365, è in Html5, progettata per ottimizzare la fruizione da qualsiasi browser e dispositivo, dal pc da scrivania allo smartphone.

«Questa nuova release mette insieme la solidità ed estensione funzionale di Ax 2012 con una nuova architettura nativamente Cloud: non è un AX in hosting su macchine virtuali Windows, è una riscrittura radicale che ha reso AX un insieme di servizi Azure, un intero sistema ERP di fascia enterprise disponibile come software-as-a-service». Proprio per questo, continua Ortalli, il nome è semplicemente “Dynamics AX” senza numeri di versione: «Nell’ottica del SaaS, gli aggiornamenti sono frequenti, regolari e automatici, non c’è più bisogno dell’indicazione della release perché l’evoluzione è continua».

Tra le principali evoluzioni funzionali c’è l’integrazione diretta della tecnologia in-memory Power BI, nel senso che gli utenti possono esplorare dati con Power BI, creare visualizzazioni grafiche e poi trasferire i dati nella dashboard di AX.

Altra novità sono le “aree di lavoro” (Workspace), spazi collaborativi virtuali per singole attività già predisposti per l’accesso rapido a KPI, applicazioni e dati utili per quell’attività: Microsoft fa l’esempio della chiusura di un esercizio finanziario, processo periodico ad alta intensità di lavoro e complessità, e con scadenze inderogabili, che può essere appunto snellito notevolmente predisponendo un apposito Workspace in AX. Inoltre c’è “task guide”, una funzione che “registra” i processi di business come file XML per accelerare l’apprendimento e la formazione: il sistema in pratica guida l’utente passo per passo nello svolgimento del processo stesso.

La nuova versione apre quindi diverse possibilità come la gestione di ambienti misti, con moduli già adottati che rimangono on-premise e nuovi moduli in software-as-a-service, oppure la migrazione totale in cloud di installazioni di AX on-premise. «Le principali alternative sono tre: AX on premise su data center del cliente, cioè la soluzione tradizionale); AX 2012 in hosting su Azure; oppure AX in SaaS. Sotto il profilo del Total Cost of Ownership, la terza alternativa ha costi almeno del 30% inferiori alle prime due: il semplice IaaS (infrastructure-as-a-service), cioè mettere Ax su macchine virtuali, limita i risparmi intorno al 5-10%, perché non elimina la manutenzione del sistema e tutti i servizi necessari per gestire in casa un ERP con centinaia o migliaia di utenti».

I servizi SaaS di AX in Europa, continua Ortalli, verranno erogati dai due data center di Microsoft in Irlanda e Germania, che sono conformi a tutte le normative comunitarie sulla conservazione e replica dei dati. Microsoft non prevede offerte promozionali per lanciare la nuova versione cloud:

«Il prodotto è disponibile in trial, si può provare per 30 giorni con test e proof-of-concept anche su dati reali della singola azienda utente, e poi puntiamo su modelli molto semplici di prezzo per utente al mese, proponendo un’estrema modularità con tre livelli di User Subscription License (USL) – Enterprise, Task e Self Serve – e un livello di USL per dispositivo, in modo che l’azienda cliente possa decidere esattamente cosa investire in funzione di ruoli e compiti di ogni singolo utente – conclude Ortalli -: non ci sono altre voci di costo».

Un’ultima nota interessante è che c’è un’italiana tra le primissime realtà al mondo ad avere adottato il nuovo AX in Cloud, nell’ambito del Microsoft Technology Adoption Program. Si tratta di UmbraGroup, produttore di componenti hi-tech per il settore aeronautico, costituito dalla capogruppo Umbra Cuscinetti SpA (sede a Foligno), un Centro di Ricerca nel Sud Italia, due aziende in Germania e una negli USA, con circa 1000 dipendenti e un fatturato di 168 milioni di euro. «Ci prefiggiamo di unificare le funzionalità ERP per tutte e cinque le unità operative puntando sul Cloud Computing – dichiara in un comunicato Enrico Castiglionesi, Responsabile Sistemi Informativi di Umbra Cuscinetti. Il progetto è partito con l’implementazione nella sede tedesca, e nei prossimi 3 anni anche le altre sedi, che utilizzano la versione 4 di AX, saranno migrate alla versione Cloud.

Articolo 1 di 5