Storage

Memoria flash: qual è la differenza tra capacità utile e capacità effettiva?

Sui listini dei produttori e dei vendor, la capacità delle flash viene spiegata contrapponendo la capacità utilizzabile rispetto a quella effettiva. Qual è la differenza e come interpretare gli indicatori per gestire al meglio la gestione della memoria?

Pubblicato il 23 Apr 2015

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Memoria flash: qual è la differenza tra capacità utile e capacità effettiva?

In un ambiente virtuale la memoria flash è quella che determina l’efficienza della governance. Saper scegliere una flash valutando le sue caratteristiche prestazionali, dunque, è fondamentale. I vendor offrono due parametri di valutazione: la capacità utile e quella effettiva.

Quali sono le differenze tra l’una e l’altra, che possono aiutare a capire come gestire al meglio la memoria?

La differenza tra capacità flash effettiva e capacità utile

Innanzitutto vanno chiarite le definizioni. La capacità flash utilizzabile è la capacità disponibile prima che sia stata attivata la deduplicazione e la compressione.

La capacità effettiva della flash è la capacità dell’array (ovvero di una matrice che costituisce un insieme di variabili che occupano locazioni consecutive in memoria) dopo che è stata attivata la funzione di deduplicazione e compressione.

Alcune variabili da considerare

Molti produttori, in base a un’utilizzo di tipo standard, dichiarano un rapporto di 4:1 o di 5:1 nella riduzione dei dati. Le variabili, spiegano gli esperti, dipendono dal tipo di ambienti in cui vengono impiegati i sistemi. Nel caso dei database, ad esempio, ci sono un sacco di dati ridondanti, e una riduzione dei dati è assolutamente comprensibile.

Se invece si utilizza un array per uno storage generico, a supporto di una grande varietà di dati (e quindi non solo i database), è molto probabile che il rapporto della flash tra capacità effettiva e capacità utile risulti di 3:1, come percentuale di riduzione dei dati. In questo caso il consiglio degli specialisti è il seguente: nel momento in cui si sta programmando la capacità della flash, è preferibile scegliere una soluzione che il vendor indica come 5:1 per essere sciuri di ottenere una performance di 3:1.

Un criterio di 3:1 è un numero molto conservativo, ma in genere gli amministratori di sistemi tendono a essere molto conservativi per cui come indicatore 3:1 risponde bene alle esigenze. Alcuni venditori arrivano a garantire un rapporto tra capacità utile e capacità effettiva di 2:1, il che è chiaramente un grosso vantaggio in termini prestazionali. In ogni caso saper sfruttare al meglio la memoria flash offre davvero un ampio orizzonte di servizi a supporto di una governance più efficace ed efficiente.

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