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Mobile Payment & Services

La Mobile Economy punta sull’esperienza del mondo bancario

Dalla collaborazione fra realtà differenti operanti nel mondo consumer stanno nascendo i servizi del futuro, basati sullo smartphone. Secondo Carlo Maiocchi, Direttore della Divisione Corporate di SIA, velocità, sicurezza e semplicità sono le parole chiave per il successo

11 Giu 2014

Manuela Gianni

La Mobile Economy, il nuovo mondo nato intorno a smartphone e tablet, compagni di vita irrinunciabili per ciascuno di noi, sta scompaginando rapidamente interi settori e creando altrettanto rapidamente nuovi business e servizi. È l’effetto disruptive dell’innovazione, che ha come principale forza motrice proprio la Mobility e che spinge ogni azienda a ripensare il proprio ruolo e spesso a stringere alleanze con sbocchi fino a poco tempo fa impensabili.

Non c’è settore che non sia stato interessato, ma quello dei pagamenti è certamente fra i più coinvolti da questo trend. L’eCommerce ne è l’espressione più nota, ma non sono da meno le transazioni tramite cellulare, il cui utilizzo è destinato a esplodere anche in Italia.

Un paio d’anni fa, banche, circuiti e società di telecomunicazioni hanno avviato tavoli di confronto per unire le forze e collaborare, e da fine aprile è ufficialmente partito su scala nazionale il primo servizio di pagamento da smartphone con tecnologia NFC. Un punto di partenza, più che di arrivo: ci si aspetta, infatti, che a questo facciano seguito molte altre soluzioni innovative, basate sempre su cellulari di ultima generazione.

Contaminazione di competenze

Nell’ecosistema del Mobile Payment SIA svolge un ruolo chiave. La società ha progettato e realizzato una piattaforma tecnologica aperta e interoperabile che connette tutti gli attori coinvolti, ed è da anni impegnata ad interpretare il cambiamento in atto, con otto progetti pilota avviati, supportando l’innovazione nel mondo dei pagamenti con l’obiettivo di semplificare la complessità.

«Dal nostro punto di osservazione – dice Carlo Maiocchi, Direttore della Divisione Corporate di SIA – notiamo che le aziende attive nel mondo consumer si stanno spostando verso nuovi ambiti di business, per poter interagire con i clienti nel modo più completo possibile. Grazie a una forte contaminazione di competenze provenienti dal mondo bancario, in tema di pagamenti si stanno creando interessanti collaborazioni virtuose che mettono insieme la capacità di relazionarsi one-to-one con l’utente finale in modo efficace con le esigenze di affidabilità e sicurezza dei pagamenti». Alleanze fra telco, banche e circuiti sono alla base di nuovi servizi di pagamento da smartphone, e un altro significativo esempio è l’ingresso di colossi del ramo petrolifero nel mondo delle carte e del couponing.

Velocità, sicurezza e semplicità

In questo nuovo scenario, un fattore chiave, secondo Maiocchi, è la velocità. «Oggi è possibile testare rapidamente le reazioni di un consumatore, capire se la strada intrapresa è quella giusta, riposizionare una campagna di marketing su un determinato target. Il marketing è virale, e attraverso i social il consumatore più o meno consapevolmente può dare uno stimolo notevole alla velocità di propagazione di un’idea. Le nuove iniziative possono nascere e morire molto rapidamente: la capacità di comprendere i bisogni è uno dei driver fondamentali».

Altri aspetti determinanti per il successo di una soluzione sono la sicurezza e la semplicità, alla base di una user experience funzionale e appealing. «Quando non puoi guardare negli occhi il tuo interlocutore è assolutamente necessario garantire affidabilità e senso di protezione – puntualizza Maiocchi – caratteristiche proprie della cultura interbancaria e che fanno parte del DNA di SIA da sempre. Il nostro impegno è quello di mettere a disposizione idee, tecnologie, competenze e relazioni, sedendoci allo stesso tavolo con i clienti, siano essi banche, aziende o enti pubblici. Vogliamo continuare ad avere un ruolo primario come facilitatore per costruire soluzioni efficaci e legittimate dal mercato. E’ la sfida su cui stiamo lavorando ormai da molto tempo».

Pagamenti NFC e Digital Wallet

I pagamenti NFC sono un caso di successo, frutto di anni di lavoro. «La nostra iniziativa è diventata un esempio a livello europeo – continua il manager. Stiamo ricevendo diverse richieste dall’estero che vogliono imitare l’esperienza italiana. Per creare l’ecosistema con le principali banche e telco c’è voluto un po’, ma ora il modello sta facendo da apripista in Europa. E l’Italia sarà la base per lo sviluppo di altre soluzioni innovative».

L’evoluzione dei pagamenti contactless è il Digital Wallet, una applicazione da scaricare sul cellulare. Si tratta di un portafoglio virtuale che può contenere tutte le carte di plastica che oggi abbiamo nel portafoglio, da quelle per i pagamenti fino a quelle fedeltà. «Il Wallet sullo smartphone è il primo punto di contatto con un’azienda, una sorta di personal assistant che deve essere utile e sicuro. È un ottimo esempio di cosa vuol dire economia digitale mettendo la persona al centro di un universo in cui è sempre raggiungibile. La diffusione di ogni servizio sarà sempre più legata al livello di sicurezza percepito. E per fidelizzare i clienti servono esperienze d’uso positive, quelle che vengono chiamate “one click”: leader come Amazon lo confermano».

Un mondo di servizi: trasporti, couponing, P2P

Un settore in grande sviluppo è quello del mobile ticketing, ovvero l’utilizzo del telefono per acquistare titoli di viaggio del trasporto pubblico locale. Comprare il biglietto dell’autobus con il cellulare è già possibile in diverse città italiane, anche se le modalità e le tecnologie utilizzate sono differenti: manca ancora un quadro legislativo che renda i sistemi interoperabili, ma esistono già iniziative in tal senso.

SIA è impegnata nella realizzazione di una piattaforma basata su tecnologia NFC e nel lancio di una sperimentazione che vede coinvolte le aziende di trasporto pubblico TPER (Trasporto Passeggeri Emilia- Romagna), ANM Napoli, START Romagna e Telecom Italia. «E’ un progetto che nasce da subito per garantire la piena interoperabilità a livello di operatori mobili e aziende di trasporto, con l’obiettivo di semplificare l’esperienza quotidiana sia degli utilizzatori più frequenti che di quelli occasionali».

Altro tema su cui c’è gran fermento è il couponing: può essere uno sconto di pochi centesimi, un buono pasto o un buono benzina. In questi anni la corsa alla dematerializzazione della carta si è velocizzata e si sono viste le prime esperienze positive. Il futuro prossimo venturo sarà nei Wallet dove si potranno anche virtualizzare le carte fedeltà del mondo retail, alcune delle quali sono già oggi associate a carte di pagamento.

Promette di diffondersi rapidamente anche il P2P (Person-to Person), ovvero il trasferimento di denaro fra persone, tendenzialmente utilizzato per importi di basso valore. «La diffusione della tecnologia digitale e la standardizzazione introdotta dalla SEPA ci consentono di sviluppare nuove soluzioni per semplificare le modalità con cui trasferire piccole somme di denaro. La Mobile Economy deve essere sinonimo di semplicità e sicurezza, ma anche di riduzione dei costi associati alla vita di tutti i giorni. Questi tre aspetti sono la chiave per una buona user experience».

Smartphone e tablet serviranno anche per avvicinare il cittadino alla Pubblica Amministrazione, ad esempio per pagare la mensa scolastica o un ticket sanitario, ma anche per notificare la scadenza di un tributo, attraverso una molteplicità di canali, cellulare incluso. In questo senso diventa rilevante il tema dell’identità digitale, ovvero quelle soluzioni che consentono il riconoscimento della persona in qualunque parte del mondo per interagire con gli enti della Pubblica Amministrazione. «In questo ambito siamo ancora all’inizio e proprio per questo è importante mettere a fattor comune progetti ed esperienze virtuose di chi ha già affrontato questi temi, per velocizzarne lo sviluppo e mettere il cittadino al centro del rapporto con la PA», conclude Maiocchi.

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