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dematerializzazione

La firma in banca? Si fa digitale

Nei processi bancari “di relazione”, la digitalizzazione è possibile e consente di velocizzare i processi e ridurre i costi per operazione. Vediamo i casi delle Distinte di Versamento/Prelievo e i Contratti di Conto Corrente

01 Ago 2012

Le opportunità della Digitalizzazione trovano concreta esemplificazione nell’ambito dei processi bancari “di relazione” , che prevedono la sottoscrizione attraverso firme autografe.

Tipici esempi di questi processi sono le distinte di versamento e prelievo, che rappresentano la componente prevalente dei volumi documentali gestiti agli sportelli, e i contratti per aprire un Conto Corrente, regolati da una normativa vigente che impone numerosi requisiti formali, ad esempio la necessità che la firma digitale sia “avanzata”.

Nonostante si tratti di documenti e processi estremamente diversi, in entrambi i casi la Dematerializzazione è possibile con una complessità variabile. Vediamoli nel dettaglio.


Le Distinte di Versamento e Prelievo
Nel caso delle distinte di versamento/prelievo allo sportello, le firme dei clienti sono richieste per prassi, ma non sono legalmente necessarie. Difatti, oggi è sufficiente autenticarsi tramite un nome utente e una password per gestire i propri versamenti o prelievi online e non occorre sottoscrivere alcun tipo di documento cartaceo per gestire le operazioni sul conto.

Molte filiali bancarie nel nostro Paese stanno introducendo le soluzioni di firma autografa raccolta tramite la penpad. Questa soluzione ad oggi è considerata valida anche se non garantisce la firma informatica cosiddetta “forte”. Le nuove regole tecniche sulla Firma Elettronica Avanzata garantiranno una maggiore sicurezza attraverso processi e procedure adeguate.


I contratti di Conto Corrente
La Digitalizzazione della firma autografa potrebbe risultare ancora più utile nel caso dell’apertura e nella gestione dei conti correnti bancari. Questi contratti possono essere stipulati attraverso un processo digitale dove è possibile la sottoscrizione attraverso firme elettroniche “forti”. Alcuni istituti bancari stanno già lavorando con questa soluzione attraverso tecnologie avanzate come ad esempio i dispositivi sicuri di firma, One-Time Password, smart card o token USB. Altre soluzioni sono l’impiego di app per smartphone o numeri telefonici temporanei per attivare una Firma Digitale Remota registrata sui sistemi Hardware Security Module delle banche.


I benefici della Firma Digitalizzata
Secondo il report dell’Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione della School of Management del Politecnico di Milano i vantaggi economici portati dalla Digitalizzazione della Firma autografa sarebbero notevoli. L’analisi prevede un risparmio di circa 0,4/0,55 di euro nella Dematerializzazione delle Distinte di versamento e prelievo e nelle operazioni di sportello in genere, per arrivare a risparmi fino a 50 euro nella Digitalizzazione dei contratti di Conto Corrente.

Nel caso della Digitalizzazione delle operazioni di sportello gli impatti di risparmio sono riconducibili alla produzione e all’archiviazione del documento. Oggi i tempi richiesti per la gestione, la stampa, l’archiviazione e la ricerca della modulistica cartacea sono molto lunghi. Con la firma digitale questo processo sarebbe risolvibile in due passaggi immediati: l’autorizzazione all’esecuzione dell’operazione e l’archiviazione dei documenti elettronici e conservazione sostitutiva. Il beneficio potenziale per ogni filiale sarebbe un risparmio di circa 4.500 euro all’anno e le filiali bancarie diminuirebbero di 33.000 unità. Tutto questo per un beneficio potenziale totale di 150 milioni di euro all’anno.

Nel caso della Digitalizzazione dei contratti di Conto Corrente si risparmia anche in termini di processo: aumenta infatti la produttività del personale che risparmia sulle attività di chiusura del contratto e si concentra maggiormente sulla proposta commerciale. In questo caso il beneficio potenziale per filiale media sarebbe di circa 7.000 euro all’anno e il beneficio potenziale totale sarebbe un risparmio di quasi 230 milioni di euro all’anno.


I diversi tipi di Firma
Le Firme Informatiche possono essere distinte in quattro diversi tipi che possiedono gradi di sicurezza differenti:

  • La Firma Elettronica è un insieme di dati in forma elettronica, allegati oppure connessi tramite associazione logica ad altri dati elettronici usati come metodo di identificazione informatica
  • La Firma Elettronica Avanzata possiede le stesse caratteristiche ma in questo caso i dati consentono l’identificazione del firmatario del documento e garantiscono la connessione unica al firmatario. Su questi dati il firmatario ha il controllo esclusivo e può rilevare se vi siano state modifiche successive sul documento
  • La Firma Elettronica Qualificata è un particolare tipo di firma elettronica avanzata che si basa su un certificato qualificato e realizzata mediante un dispositivo sicuro per la creazione della firma
  • La Firma Digitale si basa su un sistema di chiavi crittografiche che consente al titolare tramite la chiave privata e al destinatario tramite la chiave pubblica di verificare la provenienza e l’integrità di un documento informatico.

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