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Interviste

L’Italia che guarda avanti si incontra a Smau – Intervista a Pierantonio Macola, AD di Smau

L’affluenza crescente al roadshow dell’ICT, che ha toccato Roma, Bari, Padova, Bologna e Milano, conferma che sono tanti, in tutta la Penisola, gli imprenditori e i manager che hanno compreso che le tecnologie digitali possono dare una mano alle imprese, soprattutto in tempi di crisi

11 Giu 2012

Se cercate un filo di speranza, se volete finalmente vedere un raggio di sole Pierantonio Macola è l’uomo che fa per voi. Reduce dalle tappe del roadshow di Smau che si è concluso a Bologna il 6-7 giugno l’Amministratore Delegato di Smau è convinto che nonostante le difficoltà «l’attenzione per le tecnologie digitali da parte delle aziende e del canale è forte».

Dichiarazioni scontate per chi organizza la più importante rassegna tecnologica del Paese? Forse. Di certo però Macola ammette senza problemi la sua sorpresa. Ha girato l’Italia pensando di trovare imprenditori piegati dalla crisi (che purtroppo esistono) ma ha incontrato anche un sacco di gente che sembra capire che la tecnologia può essere un driver per combattere la difficile situazione e intraprendere nuove strade. Perché se no non si capisce come mai a ogni tappa del suo roadshow Smau abbia aumentato il numero dei visitatori. Dopo quattro anni in giro per l’Italia, sostiene, «il passaparola ha dato i suoi frutti».

Macola è convinto che quel mix di formazione, presenza dei vendor e dei partner di canale stia pagando e, anche in questi momenti difficili, viene apprezzata la concretezza che Smau ha sempre cercato di inseguire. Unified Communication and Collaboration, Cloud, Mobile, App ma anche i social media sono i temi di interesse di imprenditori e manager che, osserva, hanno preso confidenza con le nuove tecnologie grazie anche alla consumerizzazione del mondo It. Smartphone e tablet nelle mani di manager e imprenditori hanno fatto capire meglio di una qualsiasi lezione quali possono essere le potenzialità di questi strumenti anche nelle aziende: gli oggetti tecnologici sono passati dalle mani dei tecnici a quelle dei manager.

«L’imprenditore italiano – aggiunge Macola – non ha mai lesinato gli investimenti nelle attrezzature per la produzione, ma adesso comprende di più l’importanza della tecnologia che prima era considerata solo come un costo. Tutto questo grazie anche alle tecnologie consumer che la rendono più comprensibile». Così sembra che quest’anno come mai prima i visitatori abbiano scoperto i workshop, che, uniti alla presenza delle aziende e dei loro partner e alla possibilità di costruirsi una visita su misura, rappresentano una sorta di «personal shopper delle PMI».

Appuntamento a ottobre a Milano

Un percorso virtuoso, lo definisce Macola, che, dopo il giro per l’Italia, è fiducioso su un ottimo risultato dell’edizione milanese che si svolgerà a Milano. A Milano Smau vuole esaltare il ruolo delle Regioni, il tramite dei finanziamenti Ue per le imprese, che devono fare comprendere quali sono i meccanismi per accedere ai soldi a disposizione.

«Le imprese non lo sanno», spiega, e per questo ormai da anni invita gli assessori alle Attività produttive non per la classica parata di inizio manifestazione, ma per assicurare una presenza che abbia risvolti molto pratici per la vita delle imprese. Gli assessorati saranno presenti nell’area delle Regioni dove i visitatori potranno conoscere le iniziative e i finanziamenti messi in atto dagli enti locali a sostegno dello sviluppo e della crescita delle imprese.

E poi c’è l’Agenda Digitale, un obiettivo del Paese che non può non coinvolgere il mondo delle aziende. Rispetto alle edizioni locali, la manifestazione milanese offre una grande attenzione al mondo delle start up, un segmento in pieno fermento al quale Smau non vuole offrire tanto il contatto con il Venture Capital di turno, ma avvicinarlo all’investitore industriale che si appassioni all’iniziativa.

Saranno oltre cento le nuove avventure imprenditoriali presenti a Milano alla ricerca di finanziatori. In programma c’è anche lo Speed Date dell’Innovazione, in cui le start up avranno l’occasione per presentarsi in soli tre minuti di tempo e il premio a loro dedicato che eleggerà le tre aziende più innovative.

L’area meneghina dedicata alle Smart City, realizzata in collaborazione con Anci l’associazione dei comuni, è una tappa di un percorso che toccherà anche Bari per poi proseguire a Roma, Padova e Bologna e infine Torino che serve per condividere le esperienze. «I casi italiani sono in aumento e Smau è utile per offrire una maggiore conoscenza e condivisione delle varie esperienze».

Una ventina di start up con tecnologie per le Smart city parteciperanno a quest’area. Andando più sul tecnologico, secondo il patron della manifestazione milanese, Cloud e Mobile sono le aree imperdibili, tanto più visto il successo a tre cifre dei tablet (+125%). Sistemi gestionali integrati, Fatturazione Elettronica, CRM, Unified communication e collaboration, sicurezza sono alcuni degli altri temi classici della manifestazione che lo scorso anno ha fatto registrare oltre 54.000 ingressi anche grazie alle partnership con 160 filiali territoriali di Confindustria e Confcommercio.

Una presenza, quella delle organizzazioni imprenditoriali che si ripeterà anche quest’anno, così come in fiera saranno presenti gli esperti della School of Management del Politecnico di Milano e Sda Bocconi, altre school of management e società di consulenza come Gartner che animeranno gli oltre duecento workshop da cinquanta minuti l’uno che affronteranno temi relativi alle app, sistemi di comunicazione avanzata, cloud computing, social media e web marketing, sicurezza informatica e come queste tecnologie possono fornire un supporto concreto per guadagnare competitività e crescere sul mercato.

Infine, Smau Trade che si rivolge a agli operatori del settore, var, system integrator, rivenditori, software house ha l’obiettivo di orientare le figure del canale informatico verso nuovi modelli di business che tengano conto di rivoluzioni come quella del cloud computing. L’evento offrirà una piattaforma di incontro e networking tra i maggiori vendor, distributori e il mondo delle terze parti dove presentare i programmi di recruiting, le politiche di fidelizzazione e ottenere le certificazioni realizzate in collaborazione con Confindustria.

Infine, sarà anche l’occasione per l’appuntamento annuale con l’Osservatorio Smau Trade realizzato in collaborazione con la School of Management del Politecnico di Milano che fornirà dati aggiornati su un settore in profondo cambiamento.

L’Italia che guarda avanti si incontra a Smau – Intervista a Pierantonio Macola, AD di Smau

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