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In Italia cresce la fiducia nell’eCommerce: vendite in aumento del 19% nel 2011. Le analisi di Netcomm, Contactlab e School of Management del Politecnico di Milano

Gli acquisti online nel nostro Paese sono in costante aumento: per molti l’eCommerce è diventato una vera e propria abitudine di consumo e non si tratta solo…

Pubblicato il 09 Giu 2011

Gli acquisti online nel nostro Paese sono in costante aumento:
per molti l'eCommerce è diventato una vera e propria
abitudine di consumo e non si tratta solo di nativi digitali.


È quanto emerge dalla seconda edizione dell’indagine
“eCommerce Consumer Behaviour Report” condotta su
62.000 utenti internet e oltre 30 operatori del settore eCommerce
da Netcomm – Consorzio del Commercio Elettronico Italiano
– e Contactlab – azienda specializzata in soluzioni e
consulenza di digital direct marketing –.


Lo studio ha permesso di rilevare le principali evidenze del
fenomeno eCommerce. Rispetto al 2010 la fiducia dei consumatori
per questo mezzo è aumentata e il 23% degli utenti che
hanno cominciato a comprare su Internet nell’ultimo anno
non si è fermato al primo acquisto ma anzi ha superato la soglia
dei 20 prodotti all’anno
, entrando così di
diritto nella schiera degli heavy e-buyer. La corsa
all’acquisto online ha coinvolto anche gli over 50, che
oggi hanno raggiunto la quota del 30% rispetto al totale degli
acquirenti.


I fattori a favore della crescita sono disparati: si va dalla
possibilità di disporre a qualunque ora del giorno e della notte
di prodotti e servizi – ritenuto dall’85% del
campione il principale vantaggio di acquistare su Internet
– ai vantaggi economici – segnalati dall’83% –
fino ad arrivare al risparmio di tempo, importante per
l’80%.


Insomma le parole d’ordine sembrano essere praticità e
disponibilità. Con la connessione ad Internet è
possibile effettuare i propri acquisti stando comodamente seduti
a casa
– come ha dichiarato l’87% del
campione analizzato – o durante le pause direttamente
dall’ufficio – per il 26%.


A questo punto è lecito pensare che il commercio elettronico
stia abbattendo piano piano le barriere che ne hanno finora
impedito il decollo, anche se l’Italia rimane indietro
rispetto agli altri Paesi europei. Tesi questa avvalorata anche
dalla stima dell’Osservatorio Netcomm-School of Management
del Politecnico di Milano, che prevede per il 2011 un
aumento del 19%, rispetto l’anno precedente, del fatturato
delle vendite totali dei siti italiani
, che arriveranno
così a sfiorare gli otto miliardi di euro. Ma questo ancora non
basta e per raggiungere le performance di Gran Bretagna e Francia
– che nel 2010 hanno registrato rispettivamente un
fatturato di oltre 69 e 31 miliardi di euro –. Appare
dunque necessario attivare iniziative volte da un lato ad
aumentare la propensione all’acquisto di chi ha già
sperimentato questo mezzo – ad esempio una maggiore chiarezza
nelle procedure per restituire la merce o una maggiore precisione
nell’indicare la data e l’ora delle consegne -, e
dall’altro a invogliare coloro che ancora non hanno mai
fatto acquisti online.

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