Strategie

Il video del futuro è multi device – Intervista a Luca Tomassini, fondatore e CEO di Vetrya

La strategia di Vetrya, società italiana che fornisce piattaforme innovative per la distribuzione e gestione end to end di contenuti multimediali a clienti del mondo del broadcasting, dell’editoria tradizionale e del web, oltre a content provider e major. Aiutandoli così nella transizione verso la nuova era digitale

Pubblicato il 11 Set 2012

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C’è un’azienda italiana che in questo periodo sta crescendo molto, puntando sul promettente mercato dei video su cloud: Vetrya.

«Abbiamo ottenuto un lusinghiero riconoscimento da parte del mercato e siamo cresciuti rapidamente: forniamo piattaforme innovative per la distribuzione e gestione end to end di contenuti multimediali, come canali televisivi live, on demand. E più in generale contenuti multimediali su qualsiasi dispositivo facendo uso del modello cloud», dice Luca Tomassini, fondatore e ceo, che vanta una lunga esperienza nel settore.

«Siamo presenti in Italia ad Orvieto, Milano e Roma. Abbiamo uffici di rappresentanza a Dubai e in Canada. Stiamo aprendo uffici di rappresentanza commerciale a Mosca e Monaco», aggiunge.

Che cosa fornite esattamente?

Abbiamo sviluppato una piattaforma di distribuzione, Eclexia video cloud, che permette alle media company, editori, operatori di telecomunicazioni di produrre, gestire e distribuire in modalità multiscreen (smartphone, tablet, smart tv, web, game consolle, set top box e digitale terrestre) esperienze video con caratteristiche social.

Un mercato certo in crescita, anche quanto a concorrenti… Eclexia che cosa ha di particolare?

È unica nel suo genere. Oltre a consentire la piena gestione dei processi di distribuzione di contenuti, ha un set di servizi con sistemi di pagamento per i contenuti premium (Sms, mPayment, circuiti di carte di credito, mobile hub…), Digital Rights Management e cloud in partnership con Microsoft Playready e Windows Azure; encoding/transcoding, digital asset management e workflow.

E i vostri clienti?

Sono oltre 40, i principali editori italiani, broadcaster, media company e operatori di telecomunicazioni. Tra gli altri: 3 Italia, Gruppo l’Espresso la Repubblica, Rai, Ansa, Mondadori, RCS, Poste Italiane, Samsung, GamberoRosso, de Agostini, Editoriale Domus, Alitalia.

Repubblica Tv, ad esempio, grazie a un servizio interamente sviluppato da Vetrya è distribuita su web, smartphone, tablet, smart tv e digitale terrestre.

Quale vision guida le vostre azioni?

Un’idea molto semplice: lo sviluppo delle reti di telecomunicazioni broadband e la progressiva diffusione degli accessi a larga banda sta radicalmente modificando il mercato delle telecomunicazioni, creando modelli di servizi convergenti tra comunicazioni fisse, mobili, tv e contenuti.Il nostro mestiere è proprio quello di supportare l’industria in questo importante cambiamento e rispondere alle crescenti richieste del mercato dei servizi broadband e dei suoi clienti.

È la tv del futuro: un futuro che in realtà stiamo già vivendo, anche in Italia, con la convergenza tra televisione, internet, social media e device mobili.

Su che cosa punterete in futuro e che prospettive di sviluppo prevedete?

Continueremo a sviluppare questo tipi di servizi. Le future rete a banda ultra larga, Ngn e Lte, serviranno soprattutto per trasportare multimedialità, ovvero video e nuova televisione.Circa le prospettive di sviluppo, direi che il mercato della distribuzione della multimedialità over IP e più in particolare dell’internet tv è ancora in fase nascente. Nonostante un quadro economico incerto, varrà quasi 2 miliardi di euro nel 2015. Solo i ricavi da Over the top tv (le tv connesse) raggiungeranno 1,9 miliardi nel 2015. E noi ci saremo.

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