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Business Case

Goodpack

L’azienda è passata dalla gestione tramite barcode alla tecnologia a radiofrequenza con benefici in termini di notifiche di possibili danneggiamenti e fatturazione del noleggio. Attualmente vengono gestiti tramite RFID circa 400.000 container

09 Mag 2012

Tecnologie RFID per l’identificazione e la gestione di asset riutilizzabili nel mondo dei trasporti, ottimizzando i processi e migliorando il servizio offerto: è questa la ratio sottostante il progetto avviato da Goodpack, azienda operante nel settore della logistica, con sede a Singapore ma operante sul mercato globale.

L’azienda ha infatti avviato un progetto per la gestione tramite tecnologia RFID passiva (EPC Gen 2) della propria flotta di contenitori di metallo pieghevoli (intermediate Bulk Containers – IBCs), con l’obiettivo di tracciarne posizione ed utilizzo a livello globale.

L’azienda sostiene infatti, con un parco di 2,6 milioni di container, di essere il più grande fornitore di servizi di consegna, noleggio e ritiro di IBCs nel mondo.

Le esigenza e la soluzione

Prima dell’avvio del progetto l’identificazione dei contenitori in entrata e uscita dai magazzini Goodpack, basata su barcode, era spesso problematica in quanto durante l’utilizzo del container tali codici possono sporcarsi o rovinarsi, compromettendone l’identificazione.

Col nuovo sistema invece l’identificativo del container in ingresso viene rilevato in magazzino tramite varchi di lettura o palmari RFID, aggiornandone localizzazione e stato: è infatti possibile notificare a sistema il suo eventuale danneggiamento.

Tali informazioni vengono quindi utilizzate da Goodpack, oltre che per ottimizzare la gestione dei propri asset (riduzione perdite, aumento del tasso di utilizzo), per fatturare ai propri clienti il servizio di noleggio sulla base dell’effettivo utilizzo del contenitore stesso, caricando eventuali costi aggiuntivi dovuti al danneggiamento dello stesso.

La taggatura dei contenitori, iniziata ad aprile 2011, è tutt’ora in corso: attualmente vengono gestiti tramite RFID circa 400.000 container e l’azienda sta proseguendo nella distribuzione dell’hardware di lettura presso i propri magazzini.

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