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Fujitsu, cresce il ruolo dei servizi. L’AD Sirletti: «Grandi opportunità per le PMI con il piano Calenda»

Alla tappa milanese del Fujitsu World Tour, il numero uno della multinazionale giapponese in Italia ha sottolineato la crescente importanza delle digital solutions nella strategia di business, a fianco di componenti hardware per i data center e pc professionali. Grande attenzione alle prospettive dell’Industria 4.0 per le aziende italiane

Pubblicato il 26 Giu 2017

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Da hardware company – specializzata nei componenti nel mondo Data center e nei computer destinati soprattutto all’utenza business – a fornitrice di servizi. Cambia gradualmente rotta, anno dopo anno, la strategia che ha permesso a Fujitsu di prosperare per 82 anni, stando sempre al passo con l’innovazione e le più recenti ondate tecnologiche. Cresce infatti l’attenzione al settore dei servizi (da cui già oggi arriva il 30% del giro d’affari), nonché ai nuovi trend quali Internet Of Things, Industria 4.0 e intelligenza artificiale. E poi, soprattutto, l’apertura nei confronti di altri vendor e soluzioni tecnologiche, sempre più ricercata e oggi anche sbandierata attraverso la ricorrente parola “alliance”. Di tutto questo si è parlato in occasione della tappa milanese del #FujitsuWorldTour, anche quest’anno ricco di pubblico e con un’area espositiva affollata di partner tecnologici.

Bruno Sirletti, presidente e amministratore delegato di Fujitsu Italia

Il discorso introduttivo di Bruno Sirletti, presidente e amministratore delegato di Fujitsu Italia, ha messo in luce le caratteristiche con cui la multinazionale nipponica si muove sul territorio nazionale. A partire dall’innovazione: «Siamo sempre stati degli innovatori. Tra le aziende mature dell’IT siamo tra quelli che investiamo di più in R&D, per una percentuale pari al 5% del fatturato, con quasi 2 miliardi di dollari investiti ogni anno. In questo modo riusciamo sempre a trasformarci e a stare al passo con i cambiamenti del mondo digitale».

Le mosse per l’Industry 4.0

In particolare, per quanto riguarda l’Italia, Fujitsu guarda con interesse al mondo del manufacturing, con tante lodi espresse al Piano Calenda, visto come una grande opportunità per il nostro Paese. Ma anche per la multinazionale del Sol Levante che, grazie alle sue digital solutions punta a trasferire la sua capacità innovazione in quest’area, guardando anche alle milioni di PMI presenti sulla Penisola con il supporto dei partner di canale. Digital Solutions che Fujitsu non realizza mai da sola ma sempre in partnership con altri vendor e protagonisti del mondo IT, partendo dal presupposto che per lavorare in ambiti e ambienti così delicati occorra incrociare la specializzazione e le capacità di più attori. Un esempio di questa propensione alla collaborazione è la soluzione congiunta Fujitsu-Intel (non a caso il Ceo di Intel Italia Maurizio Riva ha parlato a lungo dal palco) per il manufacturing, che ha portato alla nascita di una “intelligent dashboard” che permette di monitorare nel dettaglio il funzionamento di una moderna fabbrica 4.0. Certo, ammette Sirletti, al momento i business nuovi collegati al mondo IT e a all’industry 4.0 oggi pesano ancora pochissimo sul fatturato complessivo del gruppo, anche perché per il momento Fujitsu ha scelto di puntare su progetti piccoli e quasi sperimentali. Per il futuro però l’aspettativa è di una crescita importante da un punto di vista numerico.

Un data center per il cloud anche in Italia?

Al Fujitsu World Tour c’è stato spazio poi per due vere e proprie notizie: la prima è che la trattativa Fujitsu-Lenovo su pc, è vera e consistente: «Ci sono dei settori di business come quello dei pc su cui non siamo capaci di investire quanto in quelli per noi core. Per questo motivo ci sono delle discussioni in essere tra Lenovo e Fujitsu, anche se non penso che alla fine ci sarà una vera e propria vendita della nostra divisione, più probabile invece che si arrivi a una stretta alleanza». La seconda notizia riguarda il cloud, un’area in cui Fujitsu è presente con il suo servizio public cloud Fujitsu S5, erogato direttamente tramite i data center proprietari presenti in diverse parti del mondo. La novità anticipata da Sirletti è che anche in Italia potrebbe essere installato un data center per abilitare l’erogazione di questo servizio, se ci sarà il riscontro di un numero sufficiente di clienti interessati. D’altra parte, però, visto che il pallino del cloud è principalmente in mano ad altri operatori, Fujitsu sulla nuvola tende a giocare sempre di più anche il ruolo di integratore delle diverse piattaforme, con la sua Fujitsu cloud integration platform, in un’ottica decisamente Hybrid IT.

I partner Fujitsu come digital enabler

Il Fujitsu World Tour è stata ovviamente l’occasione per fare il punto sulle strategie commerciali del gruppo per il prossimo futuro. Come ha spiegato Sirletti, da buona azienda giapponese Fujitsu non punta a una crescita continua a tutti i costi, ma per i prossimi anni lavorerà a un consolidamento, cercando di concentrarsi sulle aree a maggiore reddittività, vale a dire quelle collegate al mondo data center. In quest’ottica Massimiliano Ferrini, da poco nominato Head of Product Business di Fujitsu Italia, ha svelato la sua strategia per il futuro: la sfida è quella di supportare sempre di più i partner di canale a diventare degli enabler della trasformazione digitale, abbandonando quindi la logica di vendita “una tantum” per abbracciare la proposta delle digital solutions di Fujitsu. Intanto c’è stato spazio per l’assegnazione degli Award relativi al 2016: il premio più importante, come Partner of the Year, è stato assegnato a PCS GROUP (Perugia).

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