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Mobile marketing

Fiat: 5 buoni motivi per pianificare il mobile

Il gruppo automotive racconta alcune iniziative che coinvolgono tutti i suoi principali brand, con utilizzo di geomarketing, formati innovativi, realtà aumentata e second screen

07 Feb 2013

Daniele Lazzarin

Tra i diversi casi utente presentati con l’Osservatorio Mobile Marketing e Service della School of Management del Politecnico di Milano, uno dei più interessanti riguarda il Gruppo Fiat, che sta sperimentando vari tipi di iniziative in tutti e tre i campi definiti dall’Osservatorio: advertisement, promotion e service.

In particolare Roberta Barba, web marketing manager di Fiat Group Automobiles, ha descritto cinque recenti progetti che hanno coinvolto tutti i principali marchi della multinazionale dell’automotive.

La prima iniziativa riguarda la gamma di automobili ad alimentazione GPL e metano a marchio Fiat: la società ha definito un banner pubblicato nei maggiori portali, che una volta cliccato, grazie alla geolocalizzazione, indicava all’utente la localizzazione dei distributori di GPL più vicini e il percorso per arrivarci, oltre ai dettagli della promozione dei veicoli.

“In 20 giorni abbiamo registrato il 10% di interazioni su oltre 73.000 click ”, ha spiegato Barba. Il secondo progetto ha riguardato una partnership con RCS per pubblicizzare la Giulietta Alfa Romeo. Un display adv per smartphone e tablet offriva per il mese di agosto 2012, e a seguito della registrazione, un servizio esclusivo di news in mobilità riguardanti proposte di viaggio per l’estate (lettori del Corriere), e informazioni esclusive sul calciomercato (lettori della Gazzetta). “Qui abbiamo avuto circa 3000 click e 200 lead su oltre 700.000 impression – spiega Roberta Barba -: come emerge chiaramente anche dalle indagini dell’Osservatorio, le persone non lasciano volentieri i propri dati se non hanno un interesse diretto”.

La terza iniziativa, a fine 2012, ha riguardato la sponsorizzazione del lancio dell’app Clio Make Up (una serie di tutorial della ‘make up artist’ Clio, lanciata da Real Time TV) attraverso la veicolazione dello spot della Lancia Musa.

L’obiettivo era dare continuità alla sponsorizzazione del canale ufficiale di Clio Make Up su YouTube, lanciato qualche mese prima, da parte di Lancia. “Il target era quello delle donne tra i 18 e i 30 anni, e il tasso di clickthrough è stato di oltre il 24%”. La quarta riguarda Jeep Wrangler, e si segnala per l’utilizzo di un formato innovativo e interattivo, per cui l’app si presentava simulando un ‘velo di ghiaccio’ sullo schermo dello smartphone che l’utente doveva rimuovere con il dito per accedere al video della vettura.

Altra sperimentazione sempre sul marchio Jeep ha visto lo sviluppo di un’app di realtà aumentata che, inquadrando la pagina pubblicitaria su carta o sito con la telecamera dello smartphone mostra un video con le caratteristiche dell’auto e un configuratore per vederla in diverse varianti di colore.

Infine per il marchio Fiat Professional, la società ha stretto una partnership per apparire nelle app mobile di Eurosport durante i campionati europei di calcio 2012, ottenendo un quadruplicamento immediato delle visite del sito: “L’effetto però è stato duraturo perché ancora a dicembre le visite erano doppie rispetto all’anno prima”. Per il futuro, ha concluso Roberta Barba, “l’intenzione è di andare oltre il QR Code, sfruttando intensivamente la realtà aumentata. Per il mese prossimo abbiamo in programma un’iniziativa innovativa di ‘second screen’ che mette insieme TV e Advertising su mobile per una promozione molto importante che riguarda Lancia”.

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