Standard e metriche sostenibilità: come rispettare i tre pilastri ESG

Intervista

Nuovi standard e metriche di sostenibilità: come rispettare i tre pilastri ESG e il contributo della Scuola Etica Leonardo

La sostenibilità di un’organizzazione non riguarda solo il rispetto ambientale. Ecco perché servono nuove metriche, nuovi indici di performance e sviluppo che prendano in considerazione tutte le dimensioni ESG, facendo leva anche sulle tecnologie più performanti. L’intervista a Mauro Pallini, Presidente della Scuola Etica “Leonardo”, che ha creato lo Standard SRG 88088

11 Gen 2022

Laura Torretta*

Un tema centrale molto dibattuto in seno alla sostenibilità è la necessità di creare nuovi standard e metriche, nuovi indici di performance e di sviluppo che rappresentino con maggiore chiarezza le interdipendenze e le interconnessioni tra roi e sroi (Social Return on Investment – Ritorno Sociale sull’Investimento), tra variabili hard e soft, tra tangible e intangible assets delle organizzazioni.

Si tratta di un percorso complesso in cui digitalizzazione e dimensione umana si fondano, basti pensare alle forme organizzative più evolute come le BCorp, le Società Benefit, le Org+ che hanno adottato nuovi framework e roadmap sistemiche.

È da qui che quindi riprendiamo l’appuntamento della rubrica “Empower Sustainability” dopo aver focalizzato l’attenzione sugli obiettivi dell’Agenda 2030 e sul contributo di ASviS, sullo stato dell’arte in Italia e sulle aree critiche, sui punti di attenzione e sulle priorità. E lo facciamo dando voce alla Scuola Etica di Alta Formazione e Perfezionamento “Leonardo” attraverso le parole del suo Presidente, Mauro Pallini, che, con la creazione della prima certificazione sulla Social Responsibility e Governance per ESG, ha contribuito alla definizione di nuovi standard e metriche di sostenibilità.

Mauro Pallini

Presidente Scuola Etica di Alta Formazione e Perfezionamento Leonardo

La Scuola Etica di Alta Formazione e Perfezionamento “Leonardo” è un’Associazione senza fini di lucro che svolge attività di utilità sociale nei confronti degli associati e di terzi, nei settori della formazione, dell’orientamento e della cultura per il personale della Scuola, della Sanità e della Pubblica Amministrazione in genere e per le Organizzazioni private. Nell’ambito del Sociale sviluppa e supporta iniziative volte a migliorare le condizioni di vita e, proprio in questo ambito, nascono le basi per la creazione di uno Standard Etico in grado di innovare il mondo delle Certificazioni con una scelta non più rinviabile per nuovi obiettivi e per la ricerca di nuovi modelli organizzativi più sostenibili che tengano conto delle esigenze globali.

Avete introdotto la prima certificazione sulla Social Responsibility e Governance per ESG (Environmental, Social, Governance): su quale intuizione e visione?

Si, in effetti è la prima certificazione sulla Social Responsibility e Governance che, di fatto, è la prima Certificazione ESG al mondo. La novità è nello Standard SRG 88088:20 che intende la Sostenibilità nella sua totalità e non solo parzialmente come succedeva prima (e succede ancora), ovvero con una lettura solo ambientale o finanziaria. Lo Standard SRG ha inteso la Sostenibilità di un’organizzazione nella sua globalità affermando che non ci può essere il rispetto dell’ambiente senza una scelta di governance e non ci può essere rispetto dei principi sociali senza la volontà e la convinzione della Governance. La SRG 88088 lega in modo indissolubile i TRE pilastri ESG della Sostenibilità. Questo permette, e obbliga, le organizzazioni a prendere in carico tutti gli SDGs affinchè possano esprimersi e misurarsi con i relativi principi, con i PES (Principi Etici e Sociali) e con i requisiti dello Standard SRG 88088. Una scelta visionaria ma vincente come dimostrano le prime certificazioni rilasciate a Organizzazioni di diversi settori, dai servizi al manifatturiero, e in diversi ambiti, lavanderie industriali, imprese per la trasmissione dell’energia, lavorazione carni, gestione rifiuti, ecc.. Queste realtà hanno beneficiato anche di riduzione dei tassi di interesse da parte dei loro istituti di credito riconoscendo così la piena validità della Certificazione rilasciata e del valore del rating ESG assegnato.

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Etica, formazione, sostenibilità: una ricetta magica per la vostra scuola?

La Scuola Etica di Alta Formazione e Perfezionamento Leonardo ha nel suo DNA le attività formative caratterizzate da principi etici che assicurano comportamenti e azioni in linea con il proprio codice etico nel rispetto delle migliori best practices per una gestione nella piena sostenibilità. Insieme certamente producono un mondo “magico” reso possibile da una governance semplice ma efficace e tesa alla creatività, all’innovazione, al benessere, al dare e nel prodigarsi verso messaggi positivi per un futuro migliore. Questo ha permesso una spontanea aggregazione di persone e di intelligenze che a livello nazionale hanno voluto aderire ai nostri progetti verso la sostenibilità che in sé racchiude necessariamente etica e formazione come connubio essenziale per attivare un cambiamento che sia duraturo negli anni ma che si attivi quanto prima perché non abbiamo più molto tempo, se vogliamo interrompere il degrado sociale e ambientale e iniziare a progettare una nuova governance. Oggi possiamo dire che la Scuola Etica Leonardo è una realtà di rilievo nazionale, che ha un consapevole ruolo e una grande responsabilità per indicare un percorso per la Sostenibilità Vera, l’unica che, avulsa da interessi economici e personali, può effettivamente riscontrare un interesse collettivo e non di parte anche se non mancano azioni di contrasto. La determinazione di tante persone a supporto dei principi della Scuola Etica è comunque la forza che ci proietta ogni giorno più lontano con idee per azioni concrete che daranno grandi soddisfazioni sociali.

Nuovi standard e metriche di sostenibilità: l’ennesimo dovere o scelta consapevole? Quale scopo e campo di applicazione? Quali connessioni con gli SDGs dell’agenda 2030 e i GRI?

La presenza di persone con alte competenze professionali ha permesso la produzione di uno standard che ha la capacità di sintetizzare, in poche pagine, l’espressione di una serie di requisiti che sviluppano in una forma semplice i trentuno Principi Etici e Sociali (PES), presi a pilastri per i requisiti prescrittivi dello Standard SRG 88088:20. Il rispetto dei PES è un’indicazione per l’implementazione di un Sistema di Gestione per la Sostenibilità che difatti diviene un Modello Organizzativo moderno, efficace e che porta qualsiasi Organizzazione verso una gestione sempre più Sostenibile. La Certificazione di un Sistema di Gestione per la Sostenibilità non è un obbligo ma certamente è una scelta consapevole, una possibilità per dimostrare, con valutazione terza, che si è sulla strada giusta, un modo per misurare il “grado” di Sostenibilità della propria organizzazione con il rilascio di un rating in base a un algoritmo che la Scuola Etica Leonardo ha sviluppato e validato in questi anni. Lo Standard ingloba i principi dei 17 SDGs dell’agenda 2030 e li correla perfettamente con i suoi requisiti contestualizzandoli nel modello PDCA (Plan Do, Ceck, Act) a favore delle organizzazioni. Tutti i requisiti della SRG 88088:20 sono riferibili ai 38 GRI (Global Reporting Initiative – Standard di rendicontazione della Performance Sostenibile).

Abbiamo già incluso il 38° GRI e adottate da subito le innovazioni apportate ad altri GRI senza attendere i tempi ultimi stabiliti per la loro applicazione. Un’altra considerazione importante è l’aggiornamento continuo dello Standard SRG 88088 affinchè possa permettere alle Organizzazioni di leggere anticipatamente il futuro e di essere pronti per le sfide innovative che segneranno il loro destino.

Chi sono gli attori portanti e importanti di questo sistema organizzativo per poter ottenere questa certificazione e come ne verificate la coerenza applicativa?

Certamente lo Standard SRG 88088 è molto avanti rispetto alla maggior parte delle realtà imprenditoriali, ma sappiamo che gli imprenditori sono capacissimi di reagire e anticipare i tempi che tra l’altro rappresenta il plus per essere più competitivi. È stato pensato per essere una guida per le scelte imprenditoriali fissando la necessità di rispettare i tre pilastri fondamentali per la Sostenibilità: Environment, Social e Governance (ESG). Pertanto gli attori portanti sono certamente gli Imprenditori e la classe politica che deve essere capace di stimolare cambiamenti per invertire la logica del profitto fine a se stesso ponendo le basi per la Cultura del Cambiamento. Importanti sono invece proprio i Portatori di Interesse: noi cittadini, gli istituti di credito, le organizzazioni sociali, i lavoratori, le associazioni, la stampa, ecc. Sono queste le parti importanti che con le loro scelte, sempre più consapevoli, possono, difatti, guidare e condizionare le scelte a livelli superiori. Non a caso lo standard pone il focus sul “mondo” delle parti interessate, del loro benessere ponendo al centro delle Organizzazioni il Team di Valutazione del Benessere (TVB) come catalizzatore delle necessità e propulsore per scelte Sostenibili da parte del Management. Infatti il primo livello di verifica della coerente applicazione dello Standard SRG nell’Organizzazione è affidato al TVB, quale espressione delle esigenze sociali. Il TVB, al quale partecipano rappresentanti dei lavoratori e del management, ha il compito di supportare l’applicazione di tutti i PES relativi alla Sostenibilità e di valutarne costantemente l’andamento e il rispetto. Tra i suoi compiti vi è anche il garantire formali valutazioni dello stato dei rischi al fine di favorire azioni di immediata soluzione di eventuali anomalie per evitare pregiudizi all’integrità del sistema SRG 88088, assicurando che il grado di rischio del sistema di gestione ESG-SRG sia tenuto sotto controllo e ridotto e che la valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza sia sempre aggiornata, compresa la gestione proattiva delle potenziali emergenze. Il TVB è, difatti, un organismo che supporta una governance orientata alla Business Continuity; una modalità moderna e avanzata per la gestione delle organizzazioni tanto che il responsabile del TVB partecipa anche al riesame di direzione. La Valutazione esterna, di parte terza per la certificazione, è la conferma della validità del Sistema di gestione. L’accreditamento dello Schema di Certificazione ESG-SRG rafforza e conferma la credibilità del Sistema a favore di tutte le parti interessate.

Guidare il cambiamento è centrale per questa evoluzione: che impatto ha la digitalizzazione sui principi etici e sociali?

Non può esserci miglioramento senza cambiamento, non ci può essere un arresto del degrado se non si cambiano in positivo le abitudini di vita e le scelte politiche. Ecco perché lo Standard SRG 88088 ha preso ispirazione, valorizzandone il senso pratico, dalla Teoria del Cambiamento: Un suo profondo e attento studio permette di capire che il degrado ambientale e sociale può essere addirittura “sospeso” per progettare un mondo nuovo. Questo però dipende solo dal terzo pilastro ESG: la Governance. Lo Standard riporta una definizione del “Cambiamento ESG“ come: “Capacità di modificare e trasformare, nel rispetto dei Principi Etici e Sociali, le modalità e le azioni per i propri obiettivi”. Lo Standard, nel riconoscere i principi di libertà imprenditoriale, ripone nella Governance i principi ambientali e sociali affinchè possano essere pienamente soddisfatti nella logica della Sostenibilità. Ma in tutto questo non si può prescindere dalla contemporaneità dell’era della digitalizzazione, processo innovativo che certamente può contribuire a ridurre di almeno 15/20 anni il “tempo” per il raggiungimento degli obiettivi ONU. La digitalizzazione può rafforzare la sana applicazione dei Principi Etici e Sociali in un’ottica moderna per porre al servizio dei più ciò che per troppo tempo è stato a beneficio di pochi, per accedere a servizi in tempi più rapidi e con meno dispendio di energia, di poter lavorare nella soddisfazione delle proprie esigenze, nel recuperare la libertà negata dalla burocrazia, nel poter disporre di informazioni fino a pochi mesi fa non immaginabili, di generare vicinanze, di porre a tutti noi la visione globale del mondo e far comprendere che tutto è intorno a noi, ovunque accada nel pianeta. Tutto questo può contribuire notevolmente alla soddisfazione dei PES.

Pianificazione e risorse: quali criticità e difficoltà ricorrenti avete rilevato? Valutazione delle prestazioni e rating: una best practice da raccontarci?

Quando si parla di ESG il coinvolgimento è l’arma segreta, l’uovo di colombo per il successo. Le persone amano essere coinvolte e lo fanno con entusiasmo se i progetti sono credibili, interessanti e con prospettive etiche capaci di regalare un futuro migliore. Pertanto posso dire che vinta la perplessità iniziale, decisa l’applicazione dei PES da parte della Governance, il resto è molto semplice. I cambiamenti positivi sono sempre graditi, muovono coscienze, stimolano contributi e nuove iniziative, le persone si pongono a disposizione, si lasciano prendere dall’entusiasmo vero carburante dell’uomo. Direi quindi che non ci sono difficoltà ma solo tante opportunità di crescita, di sviluppo di un nuovo modello di benessere per le persone che lavorano nelle organizzazioni, per il management che ne guida il governo, e per tutte le parti interessate. Ne è testimonianza il fatto che tutte le aziende che hanno implementato un Sistema SRG-ESG sono arrivate alla sottoscrizione di un accordo interno, di secondo livello, libero e costruito insieme ai lavoratori con applicazioni di welfare con enorme beneficio per tutta la comunità aziendale: lavoratori, famiglie, management e proprietà. Tutti gli accordi sottoscritti sono basati su un framework di input, dal miglioramento delle condizioni di lavoro e del relativo ambiente ai premi di risultato, dalla condizione femminile all’orario di lavoro, fino alla ridistribuzione di parte degli utili, generando così la più efficace relazione tra business e benessere sostenibile. Altra novità assoluta e che tutti i Bilanci di Sostenibilità hanno integrato la valutazione degli intangibles in modo straordinario, tanto che spesso il loro valore complessivo supera grandemente il valore strutturale, basato sui cespiti, della stessa organizzazione. Sono esperienze che fanno riflettere e che producono nuove emozioni. In questo percorso abbiamo registrato delle esperienze tangibili di entusiasmo, di ringraziamenti, di espressioni di stima. Riporto fedelmente l’espressione di Antonella, una dipendente di un’azienda che ha implementato la SRG 88088 con successo: “La nostra azienda, i nostri titolari, NOI…stiamo facendo passi da gigante verso nuovi orizzonti. Tanta fiducia, voglia di crederci, voglia di cultura… questo Standard è un dono”.

Grazie Mauro per questa visione che è già azione per le governance più innovative e lungimiranti!

Vi diamo appuntamento il prossimo mese con Paola Girdinio, Presidente di START 4.0, centro di competenza del MISE per la sicurezza e l’ottimizzazione delle infrastrutture strategiche.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Laura Torretta*
Consulente di Trasformazione positiva CHO – Chief Happiness Officer - HR Innovation Manager - Counselor Organizzativo Sistemico Relazionale - Operatrice di Scienza del sè e respiro consapevole

Per 25 anni Responsabile di Direzioni Marketing & Vendite di medie aziende e multinazionali, ha operato nei settori del Largo Consumo e dell'ICT su mercati e canali BTB e BTC. Change agent nell'adozione di nuove strategie di mercato e di nuovi Go to Market, Change leader nella realizzazione di cambiamenti organizzativi e culturali delle funzioni commerciali. Da 10 anni accompagna, come Executive Professional, lo sviluppo di progetti di innovazione e trasformazione per la crescita sostenibile, personale e professionale, organizzativa e manageriale. Partecipa attivamente all’interno di diversi ambiti associativi per creare e diffondere una nuova cultura positiva del Lav-Oro e dei sistemi organizzativi. Sito: www.lauratorretta.it

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