Report

Le imprese del mid-market motori della crescita in Europa

Secondo una ricerca pubblicata da Sage Enterprise Market Europe, nel 2014 le medie aziende hanno dato un notevole contributo all’economia europea. Tre quarti dei decision maker intervistati si aspettano un fatturato stabile o in crescita per quest’anno

03 Mar 2015

Redazione

Qualche segnale positivo nell’economia del mercato in Europa c’è. Secondo la relazione sull’Impatto Economico Europeo pubblicata da Sage Enterprise Market Europe, nel 2014 le aziende del mid-market hanno contribuito per 1,03 trilioni di euro all’economia europea e queste cifre si prevede possano incrementarsi nel 2015 arrivando a toccare quota 1,06 trilioni per poi proseguire nel 2019 a segnare 1,2 trilioni di euro.

La ricerca condotta dal Centre for Economic and Business Research ha analizzato l’importanza che hanno avuto le imprese medie sulle principali economie dell’Unione Europea e quanto è emerso evidenzia il fatto che il mid-market è una componente indispensabile delle attività economiche europee che rappresenta l’1% delle aziende, ma vale il 20% del fatturato e il 18% del GVA; inoltre, offre occupazione al 17% della forza lavoro; due terzi delle aziende medie produce innovazione sviluppando o adottando nuovi prodotti o processi di business; e in ben 9 dei 12 Paesi presi in considerazione per la ricerca, è emerso che i lavoratori delle imprese mid-market generano un valore maggiore rispetto alla media.

A dispetto della continua incertezza che domina l’Europa, le aziende del mid-market danno segnali di ottimismo in relazione al business; infatti, tre quarti dei decision maker intervistati si aspettano un fatturato stabile o in crescita per il 2015 e oltre un terzo pensa che lo stesso fatturato possa aumentare del 10%. Un elemento chiave per contribuire nella crescita è quello di generare un giusto bilanciamento tra vita e lavoro in modo da poter trattenere i talenti e il migliore staff.

Ma non solo: il mid-market è riuscito a indirizzarsi verso mercati internazionali usando fornitori locali; il Report, infatti, dimostra che il mercato intra-europeo è il più importante con il 71% delle imprese che guarda all’Europa per far crescere le esportazioni. A conferma di ciò, il dato che indica che un quarto delle imprese del medio mercato non vende oltremare, ma le aziende invece che lo fanno, quasi un terzo tocca quote di esportazione che vanno oltre il 20% del proprio business.

«Ci sono 18,7 milioni di persone che lavorano in imprese del mid-market europeo e questa indagine mostra che sono il cuore pulsante dell’economia europea. Più che ogni altro mercato, le aziende del mid-market hanno mostrato di essere tra i più forti incubatori di innovazione – ha commentato Jayne Archbold, CEO Sage Mid Market Europe -. Tradizionalmente le capacità di assunzione da parte delle medie imprese sono schiacciate tra le attrattive imprenditoriali delle start-up e le opportunità economiche e di carriera delle imprese più grandi. Il fatto che l’innovazione sia il cuore di questo settore e che le medie imprese investano miliardi in ricerca e sviluppo dimostra che queste ambiziose e competenti realtà gettano il cuore oltre l’ostacolo quando si tratta di guidare la crescita economica».

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