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smart automotive

Internet of Things, ecco la prima moto connessa BMW: con Vodafone all’insegna della sicurezza

Dalla collaborazione tra il provider inglese e il costruttore tedesco nasce il primo esempio di servizi di supporto in caso di incidente o altre emergenze, supportati da una SIM collocata sotto la sella, con interventi immediati e chiamate automatiche ai servizi di soccorso

14 Ott 2016

Giuseppe Goglio

L’associazione tra Internet of Things e mondo automotive in riferimento alle automobili è tanto consueta e dibattuta da mettere a volte in secondo piano un altro settore altrettanto promettente, quello delle moto “smart”.

A rimediare ci pensa l’alleanza Vodafone-BMW, con l’annuncio del nuovo modello K 1600 GT, la prima motocicletta connessa della casa tedesca.

Dotata di una SIM integrata, in caso di incidente o emergenza sarà prima di tutto in grado di usufruire del servizio di chiamata di emergenza eCall di BMW.

La connettività è integrata nel sistema di Motorrad ConnectedRide eCall/ ACN (Emergency Call/Automatic Collision Notification) e utilizza la rete di Vodafone, diffusa in tutta Europa, per ricevere assistenza o soccorso in caso di incidente nel minore tempo possibile, con la prospettiva non trascurabile di migliorare anche la sicurezza del traffico stradale. Fino a oggi, sono già più di 2,5 milioni di autovetture BMW connesse alla rete Vodafone.

In dettaglio, la nuova K 1600 GT ha una SIM IoT collocata sotto la sella. In caso di incidente, il sistema Motorrad ConnectedRide inoltra in automatico una chiamata di emergenza al call center. Il sistema si avvale di una serie di sensori in grado di tenere sotto controllo anche velocità e inclinazione della motocicletta, in modo da cogliere precisamente il momento in cui avviene l’incidente e attivare immediatamente la chiamata d’emergenza.

In alternativa, per contattare il call center, Il motociclista può anche utilizzare un pulsante di SOS, collocato sul manubrio. Oltre alla chiamata di emergenza, vengono trasmesse altre informazioni potenzialmente utili, come per esempio la posizione GPS.

A seconda della gravità dell’incidente, il call center può anche allertare direttamente il servizio di soccorso o provare a contattare il motociclista mediante un sistema audio incorporato.

Secondo le stime dell’azienda, Motorrad ConnectedRide eCall dovrebbe consentire ai servizi di assistenza di abbassare del 50% i tempi di arrivo sul luogo dell’incidente.

Il sistema rileva infine il luogo dell’incidente e in caso esso avvenga all’estero, chi chiama viene assegnato a un operatore in grado di parlare la sua stessa lingua.

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