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Device Mobili, mercato trainato dai tablet

Le vendite a livello mondiale di PC, tablet e sistemi mobili cresceranno quest’anno di circa il 6%, secondo Gartner, spinte dalla domanda di dispositivi usabili in qualsiasi situazione e dappertutto

05 Lug 2013

Piero Todorovich

Le vendite mondiali di PC, tablet e telefoni mobili toccheranno quest’anno i 2,35 miliardi di pezzi con il 5,9% d’incremento rispetto al 2012. Lo prevedono gli analisti di Gartner, disegnando un mercato in grande trasformazione, sempre più guidato da tablet e smartphone a con i sistemi tradizionali PC in declino.

Se le previsioni saranno rispettate, le vendite di PC desktop e notebook si attesteranno a 305 milioni di unità nel 2013, con un calo del 10,6% rispetto all’anno passato. Il mercato dei modelli PC ultraportatili sarà anch’esso in calo del 7,3%, mentre a crescere moltissimo saranno quest’anno le vendite dei tablet (+67%) che toccheranno la quota dei 202 milioni di pezzi venduti. E’ in crescita anche la telefonia mobile sia pure di un più modesto 4,3% su un volume globale di ben 1,8 miliardi di pezzi.

Le nuove esigenze dei consumatori

Secondo Gartner il declino delle vendite PC è il risultato di un cambiamento epocale nelle preferenze dei consumatori, ma anche delle azioni di riposizionamento avviate dal canale per fare posto ai nuovi modelli che arriveranno nel corso dei prossimi mesi. “I consumatori sono in cerca di computer da usare in qualsiasi momento e dappertutto e con cui poter fruire, creare, condividere con facilità i contenuti – precisa in un comunicato Carolina Milanesi, vice president di Gartner -. La mobility è diventata l’elemento chiave di scelta, sia nei mercati maturi sia in quelli emergenti”.

Ultraportatili alla riscossa

I nuovi computer ultra-portatili (come Chromebook, ultrasottili o dispositivi ibridi PC/tablet che girano con Windows 8) otterrano nei prosimi mesi un crescente interesse del mercato, come upgrade sia dei sistemi notebook tradizionali sia dei tablet come Apple iPad o Samsung Galaxy Tab.

Secondo gli analisti, il fenomeno diverrà più evidente nel quarto trimestre dell’anno, quando arriveranno sul mercato i nuovi sistemi basati su Windows 8.1 e i nuovi processori Intel Bay Trail e Haswell. Benché le vendite di questi dispositivi sarà solo marginale rispetto ai volumi generati dagli altri prodotti, potranno aiutare i fornitori a incrementare il valore medio delle vendite e i margini.

Le sfide per fornitori e reseller

Tra le osservazioni più interessanti sull’andamento generale del mercato, Gartner fa notare la tendenza all’allungamento dei cicli di vita che riguardano tablet e smartphone oltre allo spostamento d’interesse degli acquirenti dai tablet premium ai modelli base, più economici. La quota dei tablet economici sta crescendo molto più del previsto e ha creato qualche problema anche in casa Apple, che ha visto nel primo trimestre dell’anno le vendite dell’iPad Mini salire al 60% tra tutti i modelli basati su iOS.

Secondo Gartner c’è ancora un problema di segregazione tra sistemi operativi e tipologie di dispositivi. Gli attuali fornitori di “ecosistemi” hanno il problema di ottenere una presenza più omogenea sui diversi segmenti di prodotto. Secondo Milanesi, Apple è il fornitore che, meglio di altri sta riuscendo in questa impresa, mentre per quanto riguarda Android, il 90% delle vendite resta nel mercato della telefonia mobile così come per Windows di Microsoft l’85% è rappresentato dei sistemi PC.

L’accettazione nelle imprese del bring your own device (BYOD) porterà a una maggiore diffusione dei dispositivi di proprietà utente. Questo premierà la diversa progettazione dei prodotti e delle modalità di vendita. Secondo Gartner, il BYOD avrà un peso nell’incremento delle quote di vendita dei computer sul mercato consumer che passeranno dall’attuale 65% al 72% nel 2017.

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