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telecomunicazioni

Da Retelit servizi di Tlc di nuova generazione, grazie a un piano di investimenti da 75 milioni

L’operatore italiano, che dispone di oltre 7.600 Km di fibra, fa leva sull’innovazione e sulla solidità finanziaria per ampliare l’offerta e la presenza sul mercato. Velocità di risposta e personalizzazione della connettività sono i punti di forza

11 Dic 2013

Manuela Gianni

Enrico Mondo, direttore generale di RetelitUn piano di investimenti in tecnologie innovative, un’offerta più ampia e flessibile, un posizionamento strategico che punta a conquistare le aziende che hanno specifiche esigenze di progettualità e personalizzazione, spesso non soddisfatte dai grandi carrier nazionali. Parte da qui il rilancio di Retelit, uno dei principali operatori italiani di servizi dati e infrastrutture per il mercato delle telecomunicazioni, quotata dal 2000 nel mercato MTA della Borsa Valori di Milano. Oggi ha circa 60 dipendenti e poggia l’offerta su un’infrastruttura di oltre 7.600 chilometri di fibra ottica, dispiegata su strade statali e comunali che raggiungono numerosi centri abitati, 8 reti metropolitane e 18 Data Center nelle città più importanti.

«In controtendenza, perché il momento è difficile, abbiamo deciso di investire e di assumere nuovo personale – afferma il general manager Enrico Mondo -. Il piano prevede 75 milioni di euro di investimenti in 5 anni, dal 2012 al 2017. Siamo convinti che anticipare i Capex sia un elemento di valore: ci permette di erogare nuovi servizi, in particolare reti Carrier Ethernet e 100 Gbps, senza cambiare il nostro DNA. Puntiamo su nicchie ad alto valore aggiunto, garantendo una elevata velocità di risposta, perché la nostra è un’organizzazione snella che può garantire forte personalizzazione delle soluzioni di connettività offerte».

I carrier internazionali, che non hanno una rete in Italia, e le utility sono attualmente i clienti più importanti, oltre a Broadcaster, New Media Company e Over The Top, operatori del settore ICT e Cloud service provider. Importante referenza è la Difesa americana: Retelit collega infatti le basi militari italiane. A partire dal 2014, come previsto dal piano industriale, la società si focalizzerà anche su segmenti selezionati dei mercati Corporate e Pubblica Amministrazione.

Il piano di espansione ha previsto anche nuovi punti di appoggio europei, ampliando le opportunità di interconnessione e peering con i carrier internazionali: Londra, Francoforte e Marsiglia sono i nodi collegati.

«I carrier internazionali non ci vedono come potenziale competitor – sottolinea Mondo -. La neutralità è fondamentale per operare nel mercato wholesale».

Servizi di rete “intelligenti”

L’estensione dell’offerta va verso i servizi gestiti e personalizzati: non solo trasporto, ma flessibilità e livelli di prestazioni garantiti. «Abbiamo sempre erogato servizi di qualità punto punto, e ora introduciamo un cambio di paradigma – spiega Giuseppe Sini, Direttore Commerciale di Retelit -. L’evoluzione dell’infrastruttura ottica a 100 Gbps permette a Retelit di offrire servizi di trasporto ad alta capacità a bassa latenza contemporaneamente fra sedi diverse e capaci inoltre di essere potenziati in modalità “on-demand”, soddisfacendo così, tempestivamente ed un prezzo competitivo, anche le richieste di picchi di banda per periodi di tempo limitati. Queste ultime sono le tipiche esigenze che emergono nella distribuzione di grandi moli di dati, come i contenuti video, e nelle connessioni fra Data Center.”

L’ampliamento ed il completamento dell’ infrastruttura tecnologica consentono a Retelit di proporre servizi VPN (Virtual Private Network) di Livello 3 (MPLS IP VPN), di Livello 2 (VPLS), e di Livello 1 (Optical VPN).

«Siamo i primi in Italia a offrire una VPN ottica, gestita a livello di lunghezza d’onda. La tecnologia consente la configurazione on demand: non servono più attività manuali», specifica Sini.

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