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Digitale e sanità: tecnologia e applicazioni semplici per problemi complessi. Il punto di vista di Brother

L’efficacia delle cure passa anche da pratiche snelle ed efficienti, l’evoluzione tecnologica permette di ridisegnare le procedure con ricadute non solo sulla qualità dei servizi, ma anche sui costi. Ne parliamo con Lorenzo Matteoni, Senior Manager Marketing di Brother Italia, la nota azienda che opera nel settore Imaging & Printing

28 Gen 2019

Redazione

Per la Sanità italiana il digitale è un’importante leva su cui puntare per trovare nuovi equilibri che rendano sostenibile il Sistema. Come riporta l’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità oggi bisogna fare i conti con il fatto che la spesa sanitaria italiana è ancora decisamente inferiore rispetto a molti altri Paesi europei, e che l’invecchiamento demografico e l’aumento della speranza di vita faranno crescere la domanda di cura. Inoltre, c’è anche un livello spinto di attenzione verso la qualità dei servizi sanitari che è in declino e non deve peggiorare: secondo l’ultimo rapporto Euro Health Consumer Index, l’Italia è passata tra il 2010 e il 2017 dal 14° al 21° posto delle 35 nazioni censite a livello europeo, rispetto alle performance del sistema sanitario.

Come sottolinea Mariano Corso, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità, «se, com’è plausibile aspettarsi, il divario tra risorse disponibili e bisogni è destinato ad aumentare, creando uno spazio che mette a rischio la sostenibilità del sistema sanitario e la qualità delle cure, c’è una sola strada per rispondere a questa emergenza e colmare questo spazio: l’innovazione digitale».

Mariano Corso

Docente di Leadership & Innovation del Politecnico di Milano e Responsabile Scientifico di P4I-Partners4Innovation

Partendo dal presupposto che l’efficacia delle cure passa anche da pratiche mediche snelle ed efficienti, la tecnologia diventa quindi l’abilitatore di procedure più semplici con ricadute non solo sulla qualità dei servizi, ma anche sui costi. Ne parliamo con Lorenzo Matteoni, Senior Manager Marketing di Brother Italia, azienda che opera nel settore Imaging & Printing.

Lorenzo Matteoni

Senior Manager Marketing di Brother Italia

In che modo la tecnologia supporta il mondo dell’Healthcare?

L’assistenza sanitaria e il settore scientifico oggi più che mai hanno l’esigenza di concentrarsi sulle priorità che davvero contano: i pazienti. Sviluppare soluzioni mirate consente di rendere alcuni processi più efficienti e di migliorare, contemporaneamente, la qualità e la sicurezza dei servizi erogati: avere strumenti che permettono di valutare le opzioni di cura e intervento in tempo reale aiuta a prendere decisioni più informate e ottenere risultati migliori per i pazienti. Il nostro motto è “offrire tecnologia e applicazioni semplici per problemi complessi”. Quest’attenzione nel tempo ha generato un’offerta articolata di dispositivi, capaci di indirizzare le più specifiche esigenze documentali di studi medici, farmacie, strutture ospedaliere, centri di prevenzione e servizi d’emergenza. Le nostre soluzioni permettono di valutare le opzioni di cura in tempo reale, permettendo di prendere decisioni più informate e ottenere risultati migliori per i pazienti. La mission di Brother è aiutare le organizzazioni e i professionisti del settore sanitario e scientifico a semplificare i flussi di lavoro e i processi amministrativi, a coordinare e gestire la cura del paziente, a proteggerne i dati, a velocizzare il passaggio verso una trasformazione digitale dell’assistenza.

Rispetto al processo di cura nelle strutture sanitarie e ospedaliere, che ruolo ha oggi il digitale?

Innanzitutto c’è la questione dell’identificazione del paziente, che è il cuore di ogni terapia: ogni persona è diversa, ogni paziente ha la sua cura. Tutto ruota intorno alla corretta identificazione del paziente, dall’accettazione alla dimissione. È qui che entra in gioco la tecnologia perché permette di garantire la corretta associazione della terapia, individuare i campioni e tracciarli in modo efficace, associare la corretta somministrazione di farmaci e trattamenti, avere a portata di barcode tutta la situazione clinica del paziente. Tutto questo vuol dire efficienza del processo e riduzione degli errori, aspetto quest’ultimo particolarmente delicato nel campo medico, dove c’è in gioco la salute dei pazienti.

E partendo proprio da tutte queste considerazioni, abbiamo messo a punto una stampante termica portatile, che grazie alla tecnologia TrustSense è in grado di stampare braccialetti ed etichette di pazienti adulti, pediatrici e neonatali, resistenti ai liquidi più comuni (come l’alcol isopropilico e i detergenti alcalini), con un rivestimento antimicrobico per proteggere dai batteri. Il sistema permette di inviare al punto di cura tutte le informazioni degli assistiti, rendendo più sicura la degenza dei pazienti e azzerando il rischio d’errore nell’erogazione delle prestazioni sanitarie. Inoltre, il materiale di supporto utilizzato, Precision Dynamics Corporation (PDC), rende la stampa delle informazioni accurata e funzionale anche per la lettura ottica (attraverso device come Positive patient ID).

Ma, tornando al ruolo della tecnologia nei processi di cura, è opportuno sottolineare anche il supporto che la digitalizzazione offre oggi in termini di ottimizzazione dell’operatività, miglioramento della condivisione e facilitazione della collaborazione, supporto di una gestione centralizzata delle soluzioni e personalizzazione, controllo e messa in sicurezza dei flussi documentali.

E rispetto alla gestione delle emergenze, in che modo la tecnologia supporta la gestione del paziente?

Anche quando si tratta di primo soccorso, è fondamentale poter usufruire di opportune dotazioni tecnologiche: avere sulle ambulanze tablet, laptop e stampanti permette di velocizzare il processo di trasferimento delle informazioni cliniche dei pazienti e le fasi di accettazione nelle strutture di cura. In questo caso è necessario avere delle specifiche accortezze: la mobilità di autoambulanze e automediche impone l’utilizzo di dispositivi dall’ingombro particolarmente ridotto e molto robusti, con minimo impatto dal punto di vista dell’alimentazione e interfacciabilità via wireless.

Nel caso delle stampanti, per esempio, è preferibile la tecnologia termica diretta, come quella della nostra gamma PJ, adatta alla produzione di documentazioni cartacee a bordo dei mezzi di soccorso perché permette di stampare in movimento senza rischiare perdite di toner o di inchiostro.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Digitale e sanità: tecnologia e applicazioni semplici per problemi complessi. Il punto di vista di Brother

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