Health Checker: con la Blockchain Infocert il rientro al lavoro è sicuro

Nuove prospettive

Coronavirus e Blockchain: con Health Checker di Infocert il rientro al lavoro è sicuro

Grazie a questa soluzione – fruibile attraverso l’app di Dizme, il digital wallet per l’identità digitale basata su tecnologia Blockchain e sul framework Sovrin – le aziende possono, nel rispetto delle norme sulla privacy, gestire totalmente in digitale le autocertificazioni a valore legale con cui i dipendenti dichiarano a ogni accesso nei locali aziendali l’assenza di sintomi da Covid-19

25 Mag 2020

Simona Politini

InfoCert – Tinexta Group, Certification Authority europea attiva in oltre venti Paesi, ha lanciato sul mercato Health Checker, una soluzione mobile basata su tecnologia blockchain in grado di supportare aziende e organizzazioni nella gestione del rientro in sede del personale.

L’obiettivo della di Health Checker è migliorare la sicurezza sul lavoro attraverso l’istituzione di un meccanismo di sorveglianza efficace, che però, al tempo stesso, tuteli la privacy dei dipendenti.

Come abbiamo potuto constatare nelle ultime settimane, la tecnologia è uno dei protagonisti nella lotta contro il Coronavirus.

Dagli strumenti diagnostici dotati di Intelligenza Artificiale capaci di rilevare rapidamente e con minimo margine d’errore la presenza del coronavirus attraverso l’analisi delle scansioni tomografiche computerizzate polmonari, alle piattaforme di analisi open-source che contribuiscono ad informare la collettività sull’andamento dell’epidemia nonché supportano scientificamente il processo decisionale di chi si è trovato al comando di questa inaspettata battaglia, passando per la stampa 3d attraverso la quale sono state realizzate in tempi record le valvole per respiratori quando le apparecchiature mediche non erano sufficienti a dare supporto ai tanti ricoverati in terapia intensiva.

Un’analisi da poco redatta dalla Scientific Foresight Unit del Parlamento Europeo esamina accuratamente, come dice lo stesso titolo Ten technologies to fight Coronavirus, dieci settori tecnologici che stanno dando un contributo significativo alla gestione della pandemia attraverso applicazioni innovative. Ma non solo. Il documento pone l’accento anche su delicate questioni socio-etiche legate agli effetti sulle libertà individuali di alcuni strumenti di sorveglianza di massa nonché sui rischi in ambito di tutela della privacy. Tra i settori tecnologici che hanno registrato un’impennata durante il coronavirus, lo studio cita: l’Intelligenza Artificiale, la Blockchain, le tecnologie open-source, la telemedicina, la stampa 3D, le tecnologie di editing genetico, la nanotecnologia, la biologia sintetica, i droni ed i robot.

Tecnologia e Coronavirus: la sicurezza sul lavoro passa dalla Blockchain

Stando a quanto riportato dall’analisi sopracitata, la Blockchain ha il potenziale per diventare parte integrante della risposta globale alla pandemia: “le applicazioni Blockchain potrebbero fornire un mezzo robusto, trasparente ed economico per facilitare un processo decisionale efficace e, di conseguenza, potrebbero portare a risposte più rapide durante le emergenze di questo tipo […] monitorando la diffusione della malattia, gestendo i pagamenti assicurativi e mantenendo la sostenibilità delle filiere mediche e percorsi di tracciamento delle donazioni. Inoltre, l’utilizzo della blockchain può migliorare l’accuratezza diagnostica e l’efficacia dei trattamenti, semplificare il rapido isolamento di gruppi di casi conclamati, tracciare l’offerta di farmaci e forniture mediche, gestire i dati medici e identificare modelli di sintomi della malattia”.

Non è un caso quindi che anche InfoCert abbia deciso di affidarsi alla Blockchain per lanciare una nuova soluzione in grado di supportare le aziende nel delicato passaggio del rientro in ufficio dei dipendenti.

Health Checker di InfoCert, la tecnologia blockchain fa barriera al coronavirus

Con Health Checker oggi le aziende possono, nel rispetto delle norme sulla privacy, gestire totalmente in digitale le autocertificazioni a valore legale con cui i dipendenti dichiarano a ogni accesso nei locali aziendali l’assenza di sintomi da Covid-19 oltre all’esposizione ad eventuali fattori di rischio (es. contatto con situazioni di possibile contagio). Sullo strumento possono essere caricati anche i risultati dei test sierologici, nonché, quando (e se) verrà resa disponibile, la patente di immunità.

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La nuova soluzione è fruibile attraverso l’app di DIZME, il digital wallet per l’identità digitale basata su tecnologia Blockchain e sul framework SOVRIN, la fondazione non profit – di cui InfoCert è Founding Steward –  che, a livello internazionale, ha l’ambizioso obiettivo di diffondere la self-sovereign identity, ovvero una identità digitale distribuita e auto-gestita da parte di ciascun cittadino.

La piattaforma DIZME, proprio perché basata sulla tecnologia distribuita SSI (Self-Sovereign Identity), garantisce che tutte le informazioni presenti su Health Checker restino sotto il totale controllo dell’utente e non possano essere condivise se non dietro sua espressa autorizzazione.

Allo sviluppo di Health Checker ha collaborato lo spinoff dell’Università di Salerno partecipato da InfoCert, eTuitus, specializzato in Blockchain e data security, che si è occupato della realizzazione dell’app e del backend. Mentre la fase test dell’app è stata gestita insieme a PrivacyLab, società che offre soluzioni e servizi per la consulenza e la formazione nell’ambito della gestione del GDPR e parte di Warrant Hub – Tinexta Group.

Come funziona Health Checker, il sistema blockchain-based per le autocertificazioni digitalizzate

Health Checker prevede quattro passaggi principali che il dipendente deve eseguire per rendere attivo il sistema di autocertificazione digitalizzato utile per mantenere in sicurezza il luogo di lavoro:

  • Scaricare sullo smartphone l’app DIZME, disponibile gratuitamente su Apple Store e su Play Store;
  • Creare il suo account scegliendo il nome utente e inserendo l’email, certificata immediatamente tramite l’invio di un codice;
  • Caricare il documento di identità;
  • Scattare un selfie.

A questo punto, InfoCert – quale Trust Service Provider – verifica la corrispondenza con la foto del documento e certifica l’identità del dipendente.

Da questo momento in poi, a ogni accesso in sede, il dipendente può effettuare il check-in in piena autonomia: basta accedere all’app DIZME, inquadrare il QR Code identificativo della sede e proseguire, attraverso una procedura guidata, alle verifiche necessarie e obbligatorie per concludere il check-in e ottenere l’idoneità all’ingresso.

Dal lato gestione della documentazione, anche le aziende che scelgono di adottare Health Checker hanno modo di verificare la semplicità dello strumento digitale. Il sistema è dotato infatti di un database sicuro in cui onfluiscono le idoneità verificate e nessun’altra informazione aggiuntiva pre-Covid, evitando all’azienda di dover aggiungere ulteriori accortezze lato compliance. Il database è integrabile con i sistemi di gestione del personale di ciascuna azienda, per poter essere consultato e gestire le dichiarazioni.

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