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strategie

Dell accelera nel suo percorso di trasformazione

12 acquisizioni in un anno per diventare un fornitore di soluzioni infrastrutturali a 360 gradi, mentre aumenta il peso del software e dei server rispetto a quello dei client. Filippo Ligresti, Amministratore Delegato della filiale italiana, fa il punto sulla strategia della società

25 Gen 2013

Manuela Gianni

Filippo Ligresti, AD DellPer Dell il 2012 è stato un anno di luci e ombre: sono cresciute le vendite di server, ma sono scese quelle dei client, mentre una raffica di acquisizioni testimonia la rapida trasformazione dell’azienda, che rispetto a pochi anni fa ha completamente cambiato pelle e che in Italia ormai veicola metà delle vendite attraverso il canale.

Spiega Filippo Ligresti, che nel suo ruolo di Amministratore Delegato di Dell Italia è alla guida di un team di 215 persone: «In un contesto economico difficile, che si è andato deteriorando rapidamente, nel 2012 abbiamo conquistato quote nel mercato dei server rispetto a HB e IBM, ma al contempo abbiamo subìto una contrazione delle vendite sul core business, ovvero il mondo client, dove la domanda è in calo e la concorrenza dei vendor orientali, Lenovo in particolare, sempre più forte. Ma siamo riusciti a mantenere una buona marginalità grazie alla crescita della parte a valore».

Per le postazioni fisse come per i notebook, infatti, il ciclo di refresh si è allungato il che fa prevedere che anche l’anno in corso sarà debole e che l’adozione di Windows 8 avverrà solo nel secondo e terzo trimestre. Un trend che in Italia è accentuato rispetto ad altri Paesi, dato che la crisi si è fatta sentire più forte che altrove, in particolare UK e Germania.

Il 2012 è stato anche un anno di trasformazione, come confermano le 12 società acquisite, fra cui nomi di spicco come SonicWall (sicurezza) o Clarity, che ha un centro di competenza anche in Italia, Quest Software, anch’essa presente nel nostro Paese con 17 persone, Credant e altre. «Vogliamo essere un end-to-end solution provider per l’infrastruttura. Abbiamo investito 3 miliardi di dollari nel software, creando una nuova direzione a livello mondiale».

Gli ambiti in cui operano le società acquisite sono quelli dello storage, della gestione dati, del networking, della sicurezza, degli strumenti di migrazione al Cloud e in generale verso le architetture di ultima generazione, della Unified Communication.

L’azienda mantiene una grande attenzione verso i client aziendali, che rappresentano il 50% del fatturato, con una gamma che include notebook, tablet, ibridi, desktop e workstation, thin client. E in questo ambito un posto d’onore è riservato ai nuovi tablet con Windows 8, che già stanno avendo un ottimo riscontro.

«Abbiamo avuto feedback eccellenti dai clienti – commenta Ligresti -. Tutti i CIO hanno meno soldi e devono aumentare la produttività del personale mobile attraverso le nuove tecnologie. Per molti, iOS e Android significano costi aggiuntivi, per questo c’è grande interesse verso il nostro tablet Microsoft, che è pensato per un’utenza professionale».

Nessun commento, infine, sulle voci pubblicate dal Wall Street Journal, che parlavano di un’imminente acquisione di Dell a causa del basso valore delle sue azioni.

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