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INTERVISTA

Arienti, SAP: «Verso la real-time enterprise. Ma con semplicità»

L’obiettivo dei progetti di digital transformation è la gestione dei processi di business in tempo reale, grazie all’analisi profonda di dati affidabili e tempestivi elaborati con la piattaforma Hana, riducendo al minimo la complessità. È la vision di SAP, che sta seguendo in questo percorso migliaia di aziende, anche in Italia. Ne parliamo con l’Amministratore Delegato italiano, Luisa Arienti

12 Ott 2015

Manuela Gianni

Un business gestito “real time”, grazie all’analisi dei dati che arriva a essere “predittiva”. Una tecnologia che semplifica, perchè la complessità costa. Tanti importanti progetti di digital transformation anche in Italia, con la piattaforma Hana al cuore. Il ruolo emergente delle Business Network. Con l’AD italiano di Sap, Luisa Arienti, passiamo in rassegna le ultime novità della multinazionale del software.

Dottoressa Arienti, quali nuovi scenari sta aprendo la Digital Economy, nella vostra visione?

Lo scenario è cambiato: la Digital Economy impone nuove regole per competere e per avere successo. I nuovi trend di mercato -hyper connectivity, super computing, smart world, cyber security e cloud- stanno imponendo una rivisitazione dei modelli di business. Alcuni esempi noti ci fanno ben capire la rivoluzione in atto: Uber si sta trasformando in un’azienda per la “urban logistic”, Alibaba estende le proprie attività ai settori finanziari e assicurativi; Facebook non è più solo un social network, ma è tra le più grandi media company, pur non sviluppando alcun contenuto; Amazon ha cominciato a vendere online prodotti alimentari non deperibili, bevande non alcooliche, e l’elenco potrebbe continuare. Secondo un recente studio che abbiamo condotto a livello internazionale con Economist Intelligence Unit è emerso che il 90% dei CEO intervistati è consapevole che l’economia digitale sta avendo un impatto sul proprio mercato, ma solo il 25% ha sviluppato un piano e meno del 15% è in fase di execution.

E in Italia?

Riscontriamo questa realtà anche in Italia: grande consapevolezza, ma tempi più rallentati per passare all’azione.

SAP Hana è alla base della nostra visione a supporto del business digitale e della della “real-time enterprise”. Qual è il bilancio, a 5 anni dal lancio? 

SAP Hana è adottato da oltre 7200 aziende nel mondo. A conferma del nostro costante impegno lo scorso febbraio abbiamo lanciato SAP S/4 Hana a oggi selezionato da più di 900 imprese. In Italia, chi è già partito è il gruppo Marcegaglia, che ha recentemente annunciato di aver avviato un processo di IT Transformation per rendere ancor più efficiente la propria infrastruttura e per rispondere alle nuove sfide di mercato con una roadmap precisa di migrazione che permetterà loro di accedere a dati e informazioni a velocità e volumi maggiori, per un governo “real-time” dell’azienda.

Il principio ispiratore lanciato da SAP l’anno scorso è Run Simple: quali sono i cardini di questo approccio?

Run Simple vuol dire semplificare la complessità. Secondo le ultime stime del Global Simplicity Index del 2013 il costo per gestire la complessità si aggira sui 237 miliardi di dollari, pari al fatturato delle prime 200 aziende del mondo: questo rappresenta un onere enorme, che si traduce in circa 10% dei profitti bruciati e in opportunità di business mancate. Per competere con successo nello scenario della Digital Economy è dunque necessario evolversi e trasformare la complessità in semplicità. La nostra visione per la semplificazione si articola in 5 aree, a cominciare da SAP Hana e SAP S/4 Hana per la gestione digitale delle attività core dell’azienda. Le altre sono l’area delle soluzioni a supporto della Customer Experience, del Worforce Engagement, le business network (Ariba, Concur e FieldGlass) e infine l’Internet of Things. Il valore di questo framework è dettato dal fatto che l’intera catena del valore è digitalizzata.

Un’esigenza oggi è accedere al dato corretto, nel tempo giusto, direttamente sul dispositivo. Questa esperienza assume diverse definizioni, come “right-time experience” o “contextual service”. Come vi state muovendo in questa direzione?

Quando un’azienda intraprende un viaggio di trasformazione digitale, deve affrontare le complessità di gestione di Big Data sempre più distribuiti, e ha bisogno di soluzioni in grado di gestire il business in tempo reale, con agilità, scalabilità e conoscenza del contesto.

Recentemente abbiamo presentato SAP Hana Vora, un motore di gestione per query in-memory in grado di offrire analisi ricche e interattive su Hadoop e fornire Analytics in grado di migliorare i processi decisionali delle aziende con una visione a tutto tondo delle attività. Questa innovazione porterà benefici a clienti di settori diversi, soprattutto laddove l’utilizzo interattivo di Analytics e di Big Data all’interno dei processi è estremo: i servizi finanziari, le telecomunicazioni, la sanità, la produzione.

Oltre che sulle piattaforme e sulle applicazioni, la strategia di SAP punta molto sulle Business Network, in particolare Ariba e Concur. Qual è la vision e quali ricadute prevede sul mercato italiano?

Molti CEO di grandi e medie aziende stanno oggi ragionando su come rendere più semplici i rapporti con il mondo esterno, oltre che quelli interni. Come creare efficienza nel momento della selezione di un nuovo fornitore, di un nuovo partner o consulente?

Ecco che il concetto di business network che per noi include Ariba, per i processi di approvvigionamento, Fieldglass, per la ricerca e la gestione di personale, e Concur, per la semplificazione dei processi di gestione delle spese legate alle trasferte di lavoro, assume particolare attualità. Ariba, con oltre 17 milioni di aziende collegate e una presenza in 190 Paesi, rappresenta il più grande business network commerciale al mondo, con circa 700 miliardi di dollari di transazioni all’anno: è più della somma dei volumi di Amazon, eBay e Alibaba. In Italia Ariba sta prendendo piede nei settori caratterizzati da una lunga e complessa filiera di approvvigionamento, seguendo quello che succede all’estero dove tra i nostri clienti annoveriamo ad esempio Air France, Cirque du Soleil e GlaxoSmithKline.

Con Hana la Predictive Analysis sta diventando realtà in molte aziende. A che punto siamo, in Italia? Quali cambiamenti sta portando nel business?

Il dato, la sua trasmissione, la sua interpretazione, stanno alla base dell’IoT, anche quando occorre fare, sulla base di questi dati, delle previsioni di business. Ciò significa registrare tendenze ed estrapolare elementi predittivi dai Big Data per prendere decisioni rapidamente e con la massima efficienza. In Italia stiamo registrando un crescente interesse verso questi temi in diversi settori, dalle utilities ai servizi.

Collaboriamo con aziende come Trenitalia per un progetto di predictive maintenance, che permette l’ottimizzazione delle attività di manutenzione grazie a sensori installati sui treni; con Gruppo Piaggio che ha adottato una serie di tecnologie e soluzioni innovative tra cui SAP Hana e SAP Predictive Analysis per supportare il proprio processo di trasformazione verso il digitale e la real-time enterprise; o ancora con Sacchi Elettroforniture che recentemente ha annunciato l’adozione di SAP Predictive Analytics e SAP InfiniteInsight per migliorare la customer experience creando offerte personalizzate basandosi sull’identifi cazione di nuovi modelli di comportamento.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Arienti, SAP: «Verso la real-time enterprise. Ma con semplicità»

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