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Approfondimenti

Al via la moneta elettronica europea

Moneta elettronica: Recepita la normativa che definisce i requisiti di accesso e i regimi di controllo. Gli istituti autorizzati rientrano in un apposito albo della Banca d’Italia

24 Mag 2012

La Gazzetta ufficiale ha pubblicato il decreto legislativo 16/4/2012 n. 45 che recepisce la nuova direttiva sulla moneta elettronica europea (EMD).

Molte le novità che prevedono l’ampliamento della gamma delle attività esercitabili dagli IMEL (Istituto di Moneta Elettronica) con la possibilità di fare l’IMEL, prestare servizi di pagamento e svolgere altre attività imprenditoriali. Sono previsti nuovi requisiti di accesso al mercato e un nuovo regime dei controlli con la possibilità di emettere moneta elettronica da parte della Banca centrale europea, le banche centrali comunitarie, lo Stato italiano e gli altri Stati comunitari.

Altri soggetti che possono emettere la moneta sono le Pubbliche amministrazioni statali, regionali e locali e Poste Italiane.

Cos’è la moneta elettronica

Della moneta elettronica viene data una definizione ampia che comprende qualsiasi strumento prepagato card-based e server-based con neutralità tecnologica. La nuova definizione comprende tutte le situazioni nelle quali il PSP (Prestatore di Servizi di Pagamento) emette un valore prepagato memorizzato in cambio di fondi che può essere utilizzato come strumento di pagamento laddove accettato da terzi come pagamento.

La direttiva prevede che l’emittente di moneta elettronica non conceda interessi o qualsiasi “beneficio commisurato alla giacenza”, mentre il detentore della moneta può chiederne il rimborso secondo le condizioni previste dai contratti.

La Banca d’Italia iscrive in un apposito albo gli istituti di moneta elettronica autorizzati in Italia e le relative succursali nonché le succursali in Italia degli istituti di moneta elettronica con sede legale in uno Stato comunitario o extracomunitario.

Gli istituti possono operare in uno Stato comunitario anche senza aprire succursali oppure in uno stato extracomunitario senza succursali. In entrambi i casi è necessario il placet della Banca d’Italia. Infine sono previste anche nuove funds safeguarding rules , novità nelle condizioni di rimborso per il consumatore e una nuova disciplina delle commissioni applicabili al rimborso della moneta elettronica.

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