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Interventi

Digitalizzazione dei trasporti, il salto di qualità è un portale web per dialogare con la filiera

Molte aziende medie e grandi hanno ottimizzato la logistica interna con sistemi di gestione di magazzino (WMS) e consegne (TMS). Per andare oltre occorrono sistemi per scambiare informazioni con gli altri attori della supply chain: ordini, fatture, ma anche reclami per anomalie o prenotazioni di slot di carico e scarico

28 Giu 2016

Daniele Marazzi e Serena Lombardozzi*

Il contesto di business attuale è caratterizzato da complessità e incertezza crescenti: un’affermazione su cui tutti concordiamo. La condivisione tempestiva delle informazioni rappresenta un fattore sempre più determinante per poter assicurare velocità e flessibilità alla supply chain.

In questo scenario il Digitale gioca un ruolo fondamentale: è ormai consuetudine trovare in azienda strumenti come WMS (Warehouse Management System), per la gestione del magazzino, o TMS (Transportation Management System), per supportare la pianificazione dei trasporti.

L’introduzione del Digitale nei processi logistici interni, per le decisioni che possono essere sostanzialmente prese in autonomia dalle singole imprese, è stata quindi già completata – perlomeno dalla gran parte delle aziende di medie e grandi dimensioni. Percorso che ha portato a buoni risultati in termini sia economici sia di miglioramento delle performance. Spingersi oltre non è possibile, se non guardando all’esterno. Cioè passando dall’automazione digitale a un’autentica Digital B2B Transformation, Ciò richiede un ripensamento radicale dei processi di business in chiave digitale, che comprenda anche – per non dire soprattutto – le modalità di relazione con i partner di business. Il valore di un’azione congiunta e coordinata è ancor più evidente in contesti quali il processo di trasporto e consegna merci, che coinvolge una pluralità di attori diversi – produttori, operatori logistici, vettori e distributori – ognuno con la propria (giocoforza parziale) visione del processo e porzione di patrimonio informativo.

Soluzioni Web-based a supporto dell’integrazione informativa

Questa consapevolezza ha portato alla nascita di alcune iniziative per sviluppare piattaforme elettroniche per la digitalizzazione e condivisione delle principali informazioni di consegna merci. Sono strumenti che abilitano il dialogo diretto fra i sistemi informativi aziendali e quelli dei partner di business, in modalità “molti a molti”. Questi Portali Web-based – integrabili, a seconda delle esigenze, sia con flussi EDI sia con Web Services – supportano lo scambio dei documenti del ciclo dell’ordine e la condivisione in elettronico delle informazioni sull’esito di consegna (uno zoom su questo aspetto si può trovare qui) Ma permettono anche di gestire in modo strutturato i processi di booking degli slot di carico/scarico della merce presso i magazzini e la calendarizzazione degli ingressi tramite richieste di appuntamento.

Il valore di una piattaforma di logistica collaborativa, tuttavia, non si limita a questo. Ponendosi come fulcro di un network di attori diversi, rappresenta infatti un’ottima base su cui innestare molte funzionalità: si pensi, per esempio, alla gestione dei reclami su anomalie in consegna, o ai potenziali impatti sul fronte – sempre particolarmente spinoso, e di rilevanza crescente (per volumi e frequenza) – della Reverse Logistics.

Una prospettiva da “declinare con cura” nella propria filiera

La principale caratteristica distintiva delle piattaforme web collaborative è la condivisione delle informazioni in logica molti-a-molti fra tutti gli attori della filiera. Da un lato, tutte le aziende coinvolte interscambiano informazioni tramite la piattaforma, che abilita la triangolazione e dunque la certificazione dell’informazione stessa, con il conseguente beneficio di ridurre il numero di contenziosi e velocizzarne la gestione, spesso complessa e tortuosa per ragioni di limitata visibilità informativa. Dall’altro lato, l’appoggiarsi a uno strumento condiviso da tutti gli attori della filiera permette a ogni azienda di dover sviluppare un’unica interfaccia per la gestione del processo di consegna, evitando di dover predisporre uno strumento diverso per ogni partner di business.

Naturalmente, tanto più il network di attori è “chiuso”, tanto più si riusciranno a cogliere questi benefici: pensiamo a una piattaforma condivisa da un intero comparto piuttosto che dall’intero ecosistema di partner che opera esclusivamente o quasi per un’azienda focale. Aspetto, questo, che trova conferma anche dalle reali esperienze sviluppatesi in Italia in settori coordinati da iniziative di filiera “storiche” – quali, su tutte, l’Elettronica di Consumo (con EDIEL) e il Farmaceutico (Consorzio Dafne), ma anche in prospettiva il Materiale Elettrico (con METEL) – oppure trainate dalle Insegne della GD/DO, che con i propri CeDi hanno sia massa critica sia leve negoziali tali da “forzare la mano” al proprio ecosistema a monte.

Gli autori

*Daniele Marazzi
Ingegnere gestionale, analista e divulgatore, per diversi anni si occupa di Ricerca sui temi dell’Innovazione Digitale nei processi di business delle imprese. Oggi affianca le organizzazioni nel ripensare e ridisegnare in chiave Digitale i propri processi – sia interni sia di relazione con i partner di business – attraverso l’introduzione di soluzioni e modelli innovativi. Relatore in decine di eventi sul tema dell’Innovazione Digitale in ambito B2b, dal 2008 collabora in varie forme con gli Osservatorio Digital Innovation del Politecnico di Milano e partecipa ai lavori del Forum italiano Fatturazione Elettronica e eProcurement sin dalla sua istituzione.

*Serena Lombardozzi
Dopo la laurea in Ingegneria Gestionale con indirizzo in Supply Chain Management, ha collaborato con gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, svolgendo attività di ricerca sui temi di Logistica e Smart Operations. Attualmente è Consultant in P4I-Partners4Innovation, dove collabora in progetti in ambito B2b Digital Transformation, con l’obiettivo di ripensare e ridisegnare in chiave Digitale i processi di business attraverso l’introduzione di soluzioni e modelli innovativi.

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