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Supply chain management e tecnologie di ottimizzazione per i sistemi decisionali

Prendere decisioni più rapide e intelligenti durante l’intero ciclo di vita delle catene di approvvigionamento e di fornitura è una bella sfida. Anche perché le filiere sono sempre più complesse e le variabili pressoché infinite. Ecco perché le tecnologie di ottimizzazione fanno la differenza

21 Dic 2021

Laura Zanotti

Supply chain management non significa soltanto gestire la catena di distribuzione ma anche quella di approvvigionamento. Il successo di questo approccio, olistico e strategico, dipende dalla capacità di monitorare e analizzare tutta una serie di interazioni tra flussi di informazioni, materiali, denaro, manodopera e beni strumentali. Il modo in cui questi cinque sistemi di flusso si interconnettono vicendevolmente, determinando fluttuazioni e cambiamenti, costituisce la base per analizzare, comprendere e anticipare gli effetti di decisioni, politiche, forme organizzative e scelte di investimento.

Supply-chain-management optimization

Supply chain management guidato dai dati

Per migliorare la gestione della supply chain le aziende spendono milioni di dollari, impiegando sistemi di analisi avanzati per gestire e rendere più efficienti le dinamiche legate a tutti i servizi di fornitura in entrata e in uscita. Indipendentemente dal settore di riferimento e dalle dimensioni, le organizzazioni si affidano alla qualità dei dati e alla loro elaborazione per reperire le materie prime in modo più efficiente, ottimizzare la produttività, ottimizzare le scorte a magazzino, ridurre i costi associati alla movimentazione e alla distribuzione delle merci, rendendo più efficienti i tempi delle consegne.

Attenzione: ci sono analisi e analisi

La complessità delle catene di approvvigionamento e di distribuzione comporta una pluralità di fattori e di variabili concomitanti. Per questo motivo le analisi a supporto del supply chain management richiedono notevoli quantità di tempo e risorse. Come sottolineano gli esperti, se è vero che utilizzare i fogli di calcolo a supporto dell’analisi è una soluzione relativamente a basso costo è vero anche che questi strumenti di elaborazione sono fortemente soggetti a errori, in un ordine tra il 20% e l’80%. L’approccio è anche poco efficiente, considerato il numero di addetti che, ognuno per la sua parte di competenza, utilizza dei fogli excel per finalizzare i risultati di analisi che non vanno solo condivise ma anche integrate a cascata con tutte le altre per supportare il sistema decisionale del supply chain management. Il che significa immettere centinaia di dati dagli Excel ai sistemi, con tutta una serie di ridondanze e margini di errore elevati.

Quali sono i freni di un buon processo di analisi

Produrre analisi soddisfacenti per tutti gli operatori della supply chain è una grossa sfida. È necessario impegnare molto tempo per reperire i dati, costruire i modelli e fornire soluzioni basate sull’analisi che vengono da una moltitudine di strutture aziendali e di parametri decisionali che caratterizzano la specifica filiera. In che modo le aziende posso capire i limiti del proprio sistema di analisi dei dati per la  supply chain? I seguenti punti dovrebbero servire come semplice elenco di controllo diagnostico iniziale:

  1. Risorse Tecniche – Limitata capacità di implementare meccanismi di analisi avanzata a causa dei sistemi informativi in uso e/o dalla scarsità di altre risorse tecniche che stentano a rispondere in maniera proattiva ai cambiamenti del business
  2. Gestione processi di implementazione – Attività di modifica, calibratura o manutenzione dei sistemi di analisi che richiede più tempo rispetto a quello necessario a sviluppare e distribuire la serie successiva di modelli utili ad azionare i processi decisionali
  3. Silos – Compartimentazione delle informazioni o dati non sufficientemente condivisi in maniera sincronizzata che comporta l’omissione frequente dei passaggi chiave di un processo di analisi

Come utilizzare le tecniche di analisi avanzata dei dati per ottenere gli smart data

Rendere operativo l’utilizzo delle soluzioni per la Advanced Analytics significa andare oltre la Business Intelligence per fornire ai leader la trasparenza necessaria a valutare, simulare e iterare in modo efficiente decisioni basate sui dati. Chi si occupa di supply chain management ha bisogno di soluzioni su misura e integrate per avere una maggiore visibilità su tutte le reti informative che costituiscono l’ecosistema di filiera potendo contare su quella flessibilità necessaria a gestire il cambiamento e tenere sotto controllo costante la gestione del rischio. Le organizzazioni devono poter implementare e modificare queste soluzioni senza dover attendere giorni o mesi, aumentando al contempo la visibilità in ogni aspetto critico della catena di approvvigionamento e distribuzione tramite dashboard e altri strumenti dedicati. Solo così i leader possono implementare rapidamente le loro strategie e migliorare la realizzazione del time-to-value.

Supply chain management: quali sono le tecnologie di riferimento

Per potenziare il supply chain management le aziende vogliono strumenti e programmi:

  • Intelligenti vale a dire capaci di evolversi in maniera adattiva anticipando i cambiamenti che influenzano la filiera
  • Flessibili ovvero con caratteristiche di adattabilità non solo alle necessità operative ma anche ai vincoli di ogni singola realtà aziendale
  • Scalabili cioè sufficientemente avanzati per supportare l’innovazione ma anche quella personalizzazione che consente alle aziende ulteriori livelli di dettaglio

Le organizzazioni sono pronte a sfruttare il vero potenziale dell’analisi associata all’integrazione delle tecnologie più avanzate atte a trasformare la comprensione di quanto avvenuto a consuntivo, ovvero di tipo retrospettivo, in una comprensione potenziata, a carattere prescrittivo e quindi utile per prendere nuove decisioni. Tre le tecnologie di riferimento:

  • Intelligenza Artificiale (AI)
  • Apprendimento automatico (ML)
  • Ottimizzazione

I benefici dell’ottimizzazione

L’ottimizzazione è una metodologia funzionale e strategica che, attraverso un lavoro continuo di esplorazione e scoperta degli elementi significativi contenuti in enormi basi di dati, permette di identificare rapidamente obiettivi, vincoli e variabili che vengono poi elaborati attraverso un modello matematico-statistico che descrive la realtà. Riducendo quanto più possibile l’indeterminato, l’ottimizzazione è un sistema che aiuta le organizzazioni ad agire in funzione dei reali obiettivi di business. È così che, in tempi velocissimi, si rendono pienamente disponibili i dati a supporto di tutti i processi decisionali. I risultati arrivano alle persone giuste al momento giusto consentendo loro di prendere le decisioni ottimali, reiterando il processo tutte le volte che variano le condizioni di contorno. Grazie all’ottimizzazione è possibile:

  • misurare gli input (numero di modelli creati, numero di analisti) e gli output (decisioni influenzate dall’analisi, valore aziendale ottenuto da tali decisioni)
  • identificare rapidamente i colli di bottiglia e le aree di capacità insufficiente o ridondante
  • ponderare, valutare e migliorare il tempo di comprensione, decisione e azione della supply chain a supporto di problemi e decisioni specifiche
  • prendere decisioni più rapide e intelligenti durante l’intero ciclo di vita delle catene di approvvigionamento e di fornitura

FICO Supply Chain Solver: ottimizzazione a portata di azienda

Per migliorare il supply chain management, molte aziende ritengono di dover implementare soluzioni di nicchia o impegnarsi in onerosi investimenti per portare in casa una costosa piattaforma analitica (che spesso per finalizzare i risultati e recuperare il ROI richiede anni). FICO Supply Chain Solver è la soluzione disponibile in cloud oppure on-premise, altamente scalabile che consente alle aziende di centrare gli obiettivi in pochi mesi, coprendo l’intera gamma di decisioni di un supply chain management applicando anche tecniche di ottimizzazione. Il sistema, infatti, aiuta le aziende a gestire in modo dinamico e proattivo tutti i processi critici all’interno del ciclo di vita della supply chain, riducendo sostanzialmente il tempo per lo sviluppo e l’implementazione di soluzioni ottimizzate, aumentando la visibilità in ogni fase di lavoro e considerando gli aspetti critici della filiera fruendo dei risultati tramite dashboard oppure integrandoli nei sistemi informativi legacy. La capacità di importazione/esportazione e di interoperabilità della Suite consente di massimizzare l’integrazione con i processi esistenti: i modelli prodotti dai team di ricerca sono realizzati per essere facilmente utilizzati immediatamente dagli analisti appartenenti alle diverse funzioni aziendali.

Il solver engine allo stato dell’arte

Il cuore tecnologico di Supply Chain Solver è FICO Xpress Insight, una potente piattaforma di modellazione incentrata su uno dei più performanti Solver Engine che consente agli specialisti del suppy chain management di collaborare alla creazione, validazione, e implementazione di soluzioni basate su algoritmi scalabili ad alte prestazioni che includono qualsiasi tipo di vincolo operativo, tattico o strategico in tempo reale. Gli utenti possono inserire ed esplorare scenari estremamente complessi in modo semplice e intuitivo, avvalendosi di un software in grado di valutare un numero quasi infinito di variabili per produrre intuizioni informazioni che, altrimenti, sarebbero rimaste nascoste. Inoltre, è possibile integrare facilmente modelli e regole decisionali ma anche fare elaborazione di dati in streaming e batch, comunicazioni omnicanale ottimizzate per clienti, partner e altre funzioni aziendali. Il risultato sono decisioni ottimali all’interno di qualsiasi tipo di attività legata al supply chain management.

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Laura Zanotti

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