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Supporti e finanziamenti

Tutto su Cosme, il nuovo programma Ue per le imprese. Sul piatto 2,3 miliardi di euro

Ancora pochi mesi e la Ue darà il via a Cosme, il nuovo programma per le imprese valido per il periodo 2014-2020, che raccoglie in larga parte l’eredità dell’attuale programma quadro 2007-2013 per la competitività e l’innovazione (Cip)

22 Ott 2013

Luigi Ferro

A disposizione delle aziende ci saranno 2,3 miliardi di euro con maggiori fondi destinati all’accesso al credito e al capitale di rischio. Il 60% dei 2,3 miliardi andranno a garantire prestiti e venture capital, con un impatto stimato di oltre venti miliardi di prestiti e quattro miliardi di capitali di rischio che beneficeranno circa 350.000 imprese da qui al 2020. Questi i numeri dell’imminente progetto Cosme, il nuovo programma per le imprese valido per il periodo 2014-2020 che raccoglie in larga parte l’eredità dell’attuale programma quadro 2007-2013 per la competitività e l’innovazione (Cip).

Il programma si rivolge alle imprese, soprattutto Pmi con credito e capitali di rischio molto difficili da ottenere in situazioni normali, aspiranti imprenditori e pubblica amministrazione che riceverà assistenza per elaborare riforme volte al miglioramento del contesto per il business.

Cosme parte con il vento in poppa, favorito dai buoni risultati ottenuti dalle iniziative europee che l’hanno preceduto. Il solo programma Cip, per esempio, grazie a fondi Ue dati in garanzia per prestiti e venture capital, dal 2009 ha finanziato 250.000 Pmi che altrimenti non avrebbero ottenuto credito, con la creazione di circa 220.000 posti di lavoro. Inoltre giocheranno un ruolo a favore delle imprese anche i fondi regionali Ue 2014-2020, mentre nel programma per innovazione e ricerca Horizon 2020 vi saranno molti più fondi per le imprese.

Per i prossimi anni, poi, la Bei, che ha già aperto consistenti linee di credito a favore delle aziende, avrà un ruolo sempre maggiore anche grazie alla ricapitalizzazione da dieci miliardi attuata lo scorso marzo che consente un effetto di leva fino a 180 miliardi di nuovi investimenti. Altra condizione favorevole alle imprese, il fatto che qualche mese fa la Commissione Ue ha ottenuto di escludere i prestiti alle Pmi fino a 1,5 milioni di euro dall’applicazione dei nuovi criteri di capitale di Basilea III.

”Per le Pmi l’accesso ai finanziamenti permane difficile ed è uno dei motivi principali dell’attuale flessione dell’economia, perciò intendiamo estendere il nostro sistema di garanzie dei prestiti nell’ambito del nuovo programma Cosme già dal 2014”, ha assicurato il vicepresidente della Commissione Ue Antonio Tajani, ricordando che ”ogni euro investito nelle nostre garanzie ha la capacità di stimolare mediamente un valore di trenta euro di prestiti bancari”.

Secondo la Ue gli strumenti finanziari supportati da Cosme porteranno probabilmente a un aumento annuo di 3,5 miliardi di euro di prestiti addizionali per le imprese dell’Ue o di investimenti nelle stesse. Annualmente Cosme dovrebbe contribuire a un aumento del Pil dell’Ue pari a 1,1 miliardi di euro e aiutare 40.000 aziende a creare o mantenere 30.000 posti di lavoro e avviare 1.200 nuovi prodotti, servizi o processi d’impresa.

La Pmi destinataria degli aiuti sarà soprattutto quella con meno di dieci dipendenti e 65.000 euro di credito garantito. Il 90% delle 220.000 Pmi di tutta Europa che fino alla fine del 2012 hanno beneficiato degli interventi del Cip aveva infatti dieci dipendenti o anche meno. Grazie al Cip il prestito garantito medio che queste piccole imprese hanno ricevuto è stato di 65.000 euro. Entro la fine di dicembre 2012 gli strumenti finanziari del Cip avevano mobilitato più di 13 miliardi di prestiti e oltre di 2,3 miliardi di venture capital. I risultati di Cosme saranno mitigati per il fatto che il progetto si occuperà in particolare delle Pmi che senza il suo sostegno avrebbero difficoltà ad accedere a finanziamenti esterni.

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