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Progetti e collaborazione

Le Pmi adottano startup, parte il progetto AdottUP

La Piccola Industria di Confindustria lancia un ambizioso programma che porterà startup e Piccole e medie imprese a unire le forze per valorizzare e dare slancio alle migliori idee

23 Lug 2013

Luigi Ferro

Pmi e startup uniscono le forze. La Piccola Industria di Confindustria ha lanciato il programma AdottUp grazie al quale le Pmi si candidano a diventare incubatori di nuove idee promuovendo l’incontro tra startup ad alto potenziale di crescita e imprese.

Il Gruppo Intesa Sanpaolo è partner del progetto che rientra nell’ambito dell’accordo “Dare valore alle imprese: estero, crescita e nuova imprenditoria” siglato il 1 marzo scorso, che prevede un plafond di duecento milioni di euro e un percorso fatto di soluzioni formative, informative, consulenziali e finanziare.


In particolare l’intesa prevede la possibilità per gli startupper di sottoporre le idee di impresa – tradizionali e non – nel sito Officine Formative. Le migliori idee saranno selezionate dal Comitato congiunto Intesa Sanpaolo-Confindustria. Sul piatto, per le idee selezionate, la possibilità di usufruire di un programma di alta formazione, di consulenza e assistenza realizzato dal Gruppo Intesa Sanpaolo. Come ulteriore opportunità c’è anche quella di essere inserite nella Vetrina delle migliori idee (la cui prima pubblicazione è prevista per il 24 settembre) e pubblicizzate all’interno del Sistema per un’eventuale adozione. E’ prevista inoltre la promozione congiunta sul territorio dell’iniziativa per attrarre potenziali startup e tutor e per promuovere il relativo matching.

Tre le modalità di adozione previste da parte delle Pmi. La prima comprende la condivisione di servizi e assistenza, la seconda l’avvio di una partnership commerciale e produttiva, mentre la terza arriva a stabilire una partnership finanziaria per l’innovazione e comprende la fornitura di finanziamenti e capitale di rischio a sostegno di un progetto in cambio di royalties e/o l’acquisto di una quota di proprietà. Le forme di adozione possono essere a bassa formalizzazione con semplici accordi e convenzioni private che regolano le singole transazioni o scambio di servizi. A un livello più alto sono previsti normali contratti che regolano nel dettaglio il tipo di accordi, i reciproci vantaggi e le responsabilità.

Secondo gli organizzatori i principali vantaggi per le imprese riguardano la condivisione di servizi, investimento di risorse finanziarie, incremento dell’innovazione, investimenti in R&D per vie esterne, allargamento del proprio sistema di offerta e diversificazione del business. Dall’altro lato le start up possono usufruire di una serie di servizi, arrcchire le competenze, disporre di opportunità finanziarie, condividere risorse organizzative, contare sulle tecnologie disponibili e utilizzare reti e canali commerciali già esistenti.

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