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Professioni

I ruoli più richiesti nel 2014 secondo le società di recruiting. In testa l’e-commerce manager

Il responsabile dei canali di vendita online è la figura più desiderata. Può avere a retribuzioni fino a 100mila euro l’anno. In voga anche i site manager, i responsabili di controllo di gestione e i lean manager.

19 Dic 2013

Luigi Ferro

C’è l’e-commerce manager in testa alla classifica delle figure più ricercate per il prossimo anno da parte delle società di recruiting. La classifica, pubblicata dal settimanale il Mondo, assegna un ruolo di primo piano allo specialista nel commercio elettronico che potrebbe guadagnare centomila euro l’anno.

Visto l’utilizzo dell’e-commerce da parte delle aziende italiane c’è ampio spazio di crescita per la figura dell’e-commerce manager. Una professione che, nella classifica delle figure più ricercate per il prossimo anno da parte delle società di recruiting, è seguita a ruota dal site manager che si occupa degli insediamenti produttivi (50-80mila euro l’anno).

Gli specialisti del mondo IT fanno gola soprattutto alle aziende di Milano e dintorni, mentre Torino va meglio l’engineering e al Sud le figure legate al retail.

I responsabili del controllo di gestione possono ambire a 50-80mila euro, e molto in voga sono anche i lean manager (70mila euro) che hanno il compito di tagliare gli sprechi delle aziende.

Secondo Adecco il 2014 darà spazio alle comptenze soft, perché la verticalizzazione non paga più come una volta. “Avere la visione d’insieme” è la parola d’ordine che dovrebbe contagiare anche il mondo del retail dove le figure manageriali possono guadagnare da 35 a 55 mila euro.

Finance manager (50-70mila) e compliance manager (45-70mila) sono altre due figure presenti nella lista. In particolare il compliance troverà spazio soprattutto nelle banche per vigilare sulla corretta applicazione delle direttive di Bankitalia, Consob ed Eba (l’autorità bancaria europea).

In fondo alla classifica troviamo anche gli sviluppatori di app che possono arrivare a 30mila euro lordi sempre che non decidano di andare all’estero. In Germania infatti prenderebbero il doppio.

Accanto a quelli più ricercati ci sono però anche gli altri che nel 2013 hanno offerto segnali di declino. La lista è del francese Journal du net che segnala al primo posto i tecnici del mondo Tlc e reti. A causa della crescita del cloud anche gli amministratori di reti perdono colpi. “Le reti aziendali non crescono più a causa della nuvola tanto che d’ora in poi l’accesso allae informazioni aziendali avverrrà attraverso Internet e non solo dalle intranet”, è l’opinione di Clementine, società di recruitment specializzata nel mondo IT.

Anche per l’architetto delle reti si mette male. Le ragioni sono simili a quelle della figura precedente anche se per loro si aggiunge il fatto che chi possedeva le nuove competenze legate al 4G è stato assunto da tempo e i posti disponibili oggi sono pochi.

Un future difficile aspetta anche gli ingegneri dedicati alle piattaforme di servizi “già sviluppate da tempo” che soffrono anche la concorrenza delle app più agili e flessibili. Sempre legata la mondo delle telecomunicazioni è l’ultima figura in declino. Si tratta del capo progetto che, vista la concentrazione delle società e l’arrivo dei servizi Voip, trova sempre meno richieste.

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