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il ricordo

Marketing italiano in lutto, addio a Franco Giacomazzi

Per molti anni docente di Marketing Industriale al Politecnico di Milano e al MIP, Giacomazzi ha ricoperto nel tempo anche incarichi istituzionali – tra l’altro in Assolombarda – e aziendali (Montedison). Il ricordo di Umberto Bertelè

20 Ago 2018

Si è spento nei giorni scorsi dopo lunga malattia Franco Giacomazzi, per molti anni docente al Politecnico di Milano e al MIP-Politecnico.

Oltre all’attività universitaria – docenza, ricerca, e consulting – Giacomazzi ha ricoperto incarichi istituzionali e aziendali, e ha all’attivo molti libri (il più recente è “Price Management”, Il Sole 24 Ore, 2017) e pubblicazioni, tra cui l’articolo “Marketing B2B, le 8 tendenze 2018” scritto per la nostra testata pochi mesi fa.

Di seguito riportiamo il ricordo di Umberto Bertelè, Professor Emeritus di Strategia e Co-Fondatore del Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano.

Franco Giacomazzi, un grosso personaggio, professionalmente e umanamente.

Ha insegnato da noi, al Politecnico di Milano, Marketing Industriale (all’epoca la denominazione Marketing era off limits) sin dall’introduzione del corso nell’allora nuova  laurea in Ingegneria Gestionale. Ha scritto diversi libri, didattici alcuni, e altri (uno recentissimo) a esplorare i grandi cambiamenti indotti dalle nuove tecnologie. E ha ricoperto a lungo la carica di presidente dell’AISM-Associazione Italiana Marketing.

Ma Franco non è stato solo un intellettuale. È stato a capo dell’IT di Montedison (all’epoca una delle principali imprese del nostro Paese) e per questo ruolo “gambizzato” dalle Brigate Rosse. È stato a lungo presidente del Gruppo Terziario Industriale e Membro di Giunta di Assolombarda, ed è stato più volte chiamato a far parte della terna di “saggi” per l’individuazione delle candidature a presidente di Assolombarda stessa.

Franco era anche un raffinato collezionista, di orologi in particolare: probabilmente per quell’amore per la meccanica che ne aveva caratterizzato la gioventù nella città natale di Modena (la mamma faceva parte della famiglia proprietaria della Maserati).

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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