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Vendere auto online: la risposta al lockdown della concessionaria AutoRigoldi

Il lockdown ha imposto alle concessionarie la necessità di sperimentare nuovi modi per entrare in contatto coi potenziali clienti e continuare la propria attività. La vendita auto online si è rivelata la strada vincente per mantenere la propria fetta di mercato e non spegnere i motori. L’intervista a Giovanni Rigoldi

10 Giu 2020

Simona Politini

Tantissimi i settori dell’economia che hanno subito gli effetti negativi del lockdown e che con le sue conseguenze dovranno fare i conti ancora per molto, uno di questi è il settore della vendita auto. Le stime di Unrae, l’Unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri, rivelano nel mese di aprile una contrazione delle immatricolazioni pari al 97%-98%, ovvero circa 4mila unità registrate rispetto alle 175mila nello stesso mese dello scorso anno, una cifra che lascia davvero sbigottiti e che segue i risultati di un marzo altrettanto disastroso.

Ma, in attesa che l’amministrazione pubblica dia il proprio sostegno concreto al settore, cosa possono fare i concessionari locali per supportare le vendite auto nel breve? Una risposta arriva da un uso puntuale delle nuove tecnologie viste come strumento per stringere relazioni più strette e fruttuose con clienti e potenziali tali. Quello che infatti portiamo a casa dopo il periodo di lockdown è la certezza che, sebbene non sia ancora in grado di ricreare l’empatia umana nelle relazioni, l’online può sicuramente essere un valido partner nel processo di vendita, soprattutto quando le distanze tra venditore e cliente non sono in alcun modo superabili.

Esattamente in questo contesto si inquadra l’esperienza di AutoRigoldi, concessionario ufficiale Volkswagen, Skoda e Audi Service Partner, che, con tre sedi di vendita e due centri assistenza e vendita ricambi, da oltre 100 anni rappresenta un punto di riferimento per l’automobile a Milano.

AutoRigoldi supera il lockdown grazie ai servizi di vendita auto online

Giovanni Rigoldi, Amministratore Delegato di AutoRigoldi, intervistato da Manuela Gianni, Direttore Responsabile di Digital4Executive, racconta come la sua attività ha superato con successo il periodo di lockdown grazie alle nuove tecnolgie

Strumento digital alla base della strategia di marketing di Autorigoldi è il Business Development Center (BDC) al quale sono state dedicate ben 13 risorse. Obiettivo di un BDC è trasformare in clienti i contatti acquisiti tramite web (form contatti, campagne di e-mail marketing, chat, social) e telefonicamente. Questo implica non solo una fase di reperimento delle informazioni che andranno a convogliare in un Customer Relationship Management (CRM), ma soprattutto la loro gestione nel tempo. Già in uso da qualche anno, AutoRigoldi non ha fatto altro che concentrare i propri sforzi sullo strumento. Unico gap da superare: l’abilitazione del lavoro da casa.

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Il lockdown ha dunque accelerato un processo verso la digitalizzazione già in atto, dando l’occasione di riflettere su alcuni aspetti della vendita auto online che adesso il concessionario sta cercando di mettere a regime con l’intento di avvicinare il più possibile l’esperienza d’acquisto dal vivo a quella virtuale.

Il passo successivo? Dotare il cliente di strumenti attraverso i quali poter visionare la macchina da remoto, e tutti i costi ad essa connessi, comprese le possibilità di finanziamento, in maniera immediata.

Il lato umano della vendita

Se investire sul digital marketing sarà sempre più importante per aumentare la brand reputation e farsi trovare dai potenziali clienti, secondo Rigoldi per avere davvero successo nella vendita auto online sono due gli obiettivi che bisogna perseguire: massima trasparenza nelle attività di vendita e post-vendita, e, soprattutto, non perdere mai di vista l’aspetto umano della relazione, ovvero creare un rapporto reale attraverso il virtuale ricordandosi sempre che dietro ogni clic ci sono persone.

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