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Focus

Un modello del Politecnico di Milano quantifica i benefici dell’integrazione di filiera: fino a 66 euro a ordine nel comparto dei materiali per l’edilizia

Dalle analisi degli Osservatori ICT & Management del Politecnico di Milano è emerso che una delle principali barriere all’adozione delle soluzioni…

01 Giu 2009
Dalle analisi degli Osservatori ICT & Management del
Politecnico di Milano è emerso che una delle principali barriere
all’adozione delle soluzioni per l’integrazione e la
dematerializzazione del ciclo
ordine-consegna-fatturazione-pagamento è la forte sottostima dei
benefici ottenibili da questi progetti. Gli Osservatori hanno
quindi sviluppato un modello parametrico originale per stimare i
benefici derivanti dallo scambio di documenti elettronici
strutturati, direttamente processabili dai sistemi informativi
del ricevente, e lo hanno applicato a diverse relazioni
cliente-fornitore in diverse filiere. Un esempio è quello della
filiera dei materiali per l’edilizia, nella relazione tra
produttori e rivenditori: i risultati che emergono sono
estremamente confortanti e confermano quanto emerso in altre
filiere.
Lo scenario di massima integrazione e dematerializzazione
presenta costi più bassi di oltre l’80% rispetto allo
scenario tradizionale (con gestione cartacea dei documenti), per
un beneficio netto di quasi 66 euro a ciclo (cioè per ogni
ordine che diventa consegna, poi fattura, fino alla
riconciliazione dell’avvenuto pagamento). La ripartizione
del beneficio fra i due attori considerati si presenta
equilibrata – confermando le evidenze emerse anche negli
altri settori – con un rapporto di sostanziale parità: il
57% dei risparmi sono a vantaggio del Produttore, mentre il
Rivenditore incamera il 43% dei benefici. Quando
l’integrazione è più completa, inoltre, il 40% circa dei
benefici è riconducibile al miglioramento dell’accuratezza
dei processi. I benefici evidenziano, quindi, per il settore del
materiale edile, interessanti opportunità legate
all’integrazione del ciclo dell’ordine tra produttori
e rivenditori. Accelerare e favorire la diffusione di
un’innovazione di processo richiede la capacità di
“fare sistema” tra i diversi attori coinvolti:
produttori, rivenditori e associazioni di settore. I primi passi
che si stanno muovendo in questo comparto – su iniziativa
di ANDE (Associazione Nazionale Distribuzione Edilizia) e con il
supporto dell’esperienza già acquista nel Largo consumo da
Indicod-ECR – rappresentano l’incoraggiante inizio di un
cammino già intrapreso con buoni risultati in altri comparti.

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