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Intervista

Tecnologia ed energia, i due volti dell'innovazione di Enel

Il CIO Carlo Bozzoli, tornato all’ICT dopo un’esperienza di 6 anni nella Direzione Commerciale, racconta la riorganizzazione della sua Direzione e le sfide che lo attendono nei prossimi anni: «Come un navigatore GPS, il compito della Global ICT è aiutare il business a cogliere nuove opportunità,
in tempi certi e con una velocità coerente»

10 Apr 2015

Redazione

Il Gruppo Enel ha recentemente vissuto una importante riorganizzazione interna, voluta dal nuovo Amministratore Delegato del Gruppo, Francesco Starace.

È in questo contesto che, Carlo Bozzoli, che negli ultimi 6 anni ha lavorato alla Direzione commerciale di Enel Distribuzione Italia dopo un’esperienza di 9 anni nell’IT, è tornato all’”informatica” assumendo il ruolo di Head of Global ICT.

In questi anni l’azienda ha assunto una forte caratterizzazione internazionale, e ciò ha comportato anche un nuovo assetto organizzativo dell’IT, funzionale al modello di business: le diverse aree di responabilità IT (demand, delivery e operations) sono state articolate a matrice, ossia da un lato per practice (strutturate come Direzioni globali) e dall’altro per le quattro geografi e di riferimento (Italia, Spagna, Est Europa e America Latina).

«La Direzione ICT è organizzata sulla base di questo modello, con decentramento dell’autonomia gestionale, in modo che i Manager abbiano una forte accountability geografi camente distribuita su processi end to end», spiega Bozzoli, che aggiunge: «Abbiamo creato un’organizzazione molto semplice e ‘vicina’ al business, che consentirà di rispondere al meglio alle esigenze di business influendo positivamente sull’efficacia della catena di governo dell’IT e sul time to market. Il processo di cambiamento è stato recentemente completato e sta già dando i primi frutti, anche se prevediamo ancora di gestire un discreto change management nei prossimi mesi».

Il Direttore della Global ICT di Enel paragona il compito del suo team a quello di un navigatore GPS che «aiuta il business a cogliere nuove opportunità, in tempi certi e con una velocità coerente». E per costruire quella che Bozzoli definisce «un’efficace customer intimacy con il business» la Global ICT ha tre obiettivi principali: «Migliorare la produttività delle persone e la loro connessione sia interna che esterna al Gruppo; incrementare efficacia ed efficienza nella gestione operativa dei nostri asset, dalla generazione alle reti di distribuzione; sviluppare servizi innovativi per costruire un vantaggio competitivo sostenibile nei nuovi mercati e in quelli maturi». Il tutto usando la tecnologia per metterla al servizio dell’energia, il che significa confrontarsi con due mondi che per natura si evolvono di continuo e rapidamente.

Gli obiettivi per il futuro 

Le sfide principali per i prossimi tre anni della Global ICT sono la trasformazione delle Operations IT, la razionalizzazione del portafoglio applicativo, la Digital Transformation e il nuovo Modello di Servizio. La trasformazione delle operations IT, in particolare, è il primo importante pilastro su cui si fonderà l’azienda nei prossimi anni.

«La strategia prevede la realizzazione di un modello ibrido che si apre alle soluzioni Cloud, consentendoci di trasformare parzialmente le operations in commodity con canoni meglio prevedibili e con maggiore possibilità di negoziazione: l’obiettivo principale è passare, nei prossimi 2-3 anni, da un modello delivery-oriented a un modello service-oriented», specifica il manager. A questo primo obiettivo si aggiunge la razionalizzazione del portafoglio applicativo, attualmente composto da circa 1.300 applicazioni, tramite l’omogeneizzazione dei processi e delle tecnologie, che faciliterà anche la suddetta trasformazione delle operations.

Altro punto fondamentale è la Digital Transformation, «che per noi significa la digitalizzazione sia dei processi attraverso cui offriamo servizi al cliente finale sia dei nostri processi interni, basandoci sui principali trend tecnologici: Social, Mobile, Big Data e Machine-to-machine». Determinante per il successo della nuova organizzazione la defi nizione del nuovo modello di servizio, che abilita ad una gestione ottimale dei servizi ICT basandosi sulle best practice di mercato. Dietro a una trasformazione così complessa cambia ovviamente anche l’ingaggio dei fornitori IT e delle terze parti, che richiede quindi un nuovo modello di Sourcing. «Stiamo rivedendo le modalità di gestione sia dei servizi sia dell’innovazione, per esempio attraverso progetti congiunti con università, incubatori e startup», conclude Bozzoli.

******Enel, 61 milioni di utenti nel mondo******

Enel è una multinazionale dell’energia e uno dei principali operatori integrati globali nei settori dell’elettricità e del gas, con un particolare focus su Europa e America Latina. Il Gruppo opera in 32 Paesi su 4 continenti, produce energia attraverso una capacità installata netta di oltre 95 GW e distribuisce elettricità e gas su una rete di circa 1,9 milioni di chilometri. In Europa, Enel è la prima azienda elettrica in termini di reported EBITDA e, con 61 milioni di utenze nel mondo, il Gruppo registra la più ampia base di clienti rispetto ai suoi competitors europei (dati al 31 dicembre 2013).

Quotata dal 1999 alla Borsa di Milano, Enel è la società italiana con il più alto numero di azionisti, 1,1 milioni tra retail e istituzionali. Il maggiore azionista di Enel è il Ministero dell’Economia e delle Finanze con il 25,5% del capitale. Nel 2013 Enel ha conseguito ricavi per circa 80,5 miliardi di euro; nel Gruppo lavorano circa 71.000 persone.

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