Annunci

SUSE Enterprise Storage 2.0: la soluzione scalabile e a costi contenuti per tutti i sistemi operativi

In occasione del SuseCon 2015, è stata presentata la nuova soluzione, basata sulla tecnologia, open source Ceph, che riesce a coniugare flessibilità, scalabilità e costi contenuti dando alle aziende la possibilità di scegliere la piattaforma hardware più adatta alle loro esigenze

16 Nov 2015

La quantità di dati digitali che creiamo e modifichiamo ogni giorno è sempre maggiore. Questo per le aziende si traduce in un patrimonio di conoscenza da conservare adeguatamente.

IDC stima che entro il 2020 si toccherà quota 44 trilioni di gigabyte, mettendo così a dura prova gli attuali sistemi di storage, che richiederanno sempre maggiori investimenti. Tali investimenti potrebbero essere addirittura dimezzati se si preferissero soluzioni di storage che utilizzano tecnologie Open Source anziché proprietarie, con grandi vantaggi non solo in termini economici ma anche sui tempi di implementazione.

Il Software-defined Storage (SDS) è una modalità di storage in cui il software che gestisce le regole di memorizzazione non è in combinazione con l’hardware. In questo modo, possono essere impiegati server a basso costo, equipaggiati con dischi dalle caratteristiche idonee all’uso per cui saranno destinati, dunque a un costo più basso rispetto agli storage tradizionali. Questa architettura si adatta anche alle aziende di piccole dimensioni, che necessitano di soluzioni di storage a costi più contenuti e con tempi di implementazione inferiori rispetto ai tradizionali: ridurre del 40% i costi, permettendo un’implementazione delle risorse virtualizzate in giorni e non più mesi, e dare la possibilità di scalare fino a milioni di nodi sono solo alcuni dei vantaggi di questo nuovo approccio, che promette di cambiare radicalmente il futuro dello storage, sempre meno legato a soluzioni hardware.

In occasione del Susecon 2015 che si è tenuto ad Amsterdam dal 2 al 6 Novembre è stata presentata la versione 2.0 del SUSE Enterprise Storage, che basandosi su tecnologia Ceph supporta qualsiasi sistema operativo, consentendo all’utente di disporre di un software-defined storage a costi contenuti. Caratteristiche fondamentali sono l’alta scalabilità e la resilienza, che contribuiscono a fornire alle aziende una soluzione di archiviazione a basso costo ma di alta qualità utilizzabile sui normali server presenti sul mercato.

WHITEPAPER
Storage: aumentare prestazioni, scalabilità ed efficienza a costi contenuti
Storage
Backup

Grazie alla tecnologia Ceph – la soluzione open source di storage distribuito più diffusa sul mercato – SUSE Enterprise Storage può scalare da un sistema a single- App a uno da multi-petabyte, offrendo simultaneamente file, blocchi interi e storage a oggetti per l’intera organizzazione/azienda, seguendo un approccio che fino a poco tempo fa era utilizzato solo per le grandi multinazionali chiamate a gestire un’enorme mole di dati (come Google, Apple, Facebook, giusto per citarne qualcuno) che devono la loro crescita di memorizzazione dei dati all’utilizzo dell’architettura SDDS (software defined data).

Suse Enterprise Storage 2 supporta iSCSI in configurazioni multipath, consentendo lo storage a blocchi su sistemi operativi e ambienti tra cui Linux, UNIX e Windows. Per una maggiore sicurezza dei beni materiali, inoltre, la versione 2 è stata integrata con la cifratura dei dati statici. Suse ha dichiarato anche che sta collaborando con alcuni partner per portare Suse Enterprise Storage su dispositivi a tecnologia ARM a 64-bit.

SUSE Enterprise Storage 2.0 è disponibile sia in combinazione con SUSE OpenStack Cloud oppure come soluzione di storage indipendente ad un costo davvero competitivo: solo 0,1 centesimi per Gigabyte al mese.

SUSE Enterprise Storage 2.0: la soluzione scalabile e a costi contenuti per tutti i sistemi operativi

    LinkedIn

    Twitter

    Whatsapp

    Facebook

    Link