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Strategie

Samsung, per l’innovazione delle imprese serve guardare al consumer

Al Business Summit di Lesmo (MB) il colosso dell’elettronica di consumo ha proposto la propria vision. Barlocco: «La tecnologia è semplificazione della complessità aziendale». Le testimonianze di Enel ed MSC Crociere, che stanno ripensando offerta e modelli di business in chiave digitale

23 Set 2016

Domenico Aliperto

Carlo Barlocco, Deputy President Samsung Electronics ItaliaUser experience (a partire dalla comunicazione visuale), design e piattaforme per la connettività capaci di abbattere le barriere che rallentano la formazione di nuovi modelli di business. Ecco gli elementi che nella vision di Samsung concorrono a costruire un’offerta B2B capace di stimolare la digital transformation nelle imprese italiane. È questo il messaggio predominante uscito dalla seconda edizione del Business Summit, dedicato per l’appunto ai clienti enterprise del colosso coreano, che si è tenuto ieri a Lesmo (MB). Con l’acronimo WOW (Wide Opportunities World) che ha funto da sottotitolo all’evento, l’azienda ha inteso sottolineare il ruolo che il digitale ricopre per le imprese che avranno la capacità di visualizzare nuovi modelli di sviluppo, identificando le opportunità di rimodellare e riaggregare settori e filiere con l’obiettivo finale di ridurre la complessità del sistema. «La nostra missione è portare l’innovazione digitale in un mondo che ha sempre più i tratti di quello consumer», ha confermato Carlo Barlocco, numero uno di Samsung nella Penisola. «Attraverso design ed esperienza d’uso, la tecnologia deve essere per tutti i professionisti un abilitatore di connettività, uno strumento di semplificazione della complessità aziendale e un asset per cogliere le opportunità offerte dal mercato digitale».

Enel, nuove soluzioni per la smart home e la smart mobility

Tra le grandi organizzazioni che hanno deciso di adottare quest’approccio, e di conseguenza le soluzioni di Samsung, ci sono Enel ed MSC Crociere, che stanno rivoluzionando il modo in cui servizi, prodotti e consumatori interagiscono tra di loro. Enel sta gradualmente evolvendo da produttore e distributore di energia a fornitore di offerte per la smart home e la smart mobility. Nicola Lanzetta, responsabile del mercato Italia, ha anticipato durante il summit alcuni elementi dell’applicazione che sarà lanciata a novembre, grazie alla quale i clienti potranno visualizzare e gestire da smartphone non solo gli smart meter e i consumi elettrici, ma anche la sicurezza della casa, i programmi di loyalty e i rapporti con retailer – disintermediati da Enel tramite una piattaforma ad hoc – per la spesa on line. Sul piano della mobilità sostenibile e nell’ambito del progetto E-go, il gruppo replicherà a Milano (con un ateneo il cui nome non è ancora stato reso noto) la partnership avviata in Lazio con l’università Roma 3 per la realizzazione di una flotta di auto elettriche a disposizione della popolazione accademica, allargando così il parco di 2 mila infrastrutture di ricarica già presenti sul territorio nazionale. Il progetto Vehicle to grid consentirà invece di utilizzare, quando non in movimento, le batterie dei veicoli a emissioni zero per alimentare i dispositivi di case e imprese. «Un’automobile viene utilizzata solo per il 6% del tempo», ha detto Lanzetta. «Quando è ferma può essere ricaricata nelle ore in cui l’energia costa meno e utilizzata quando le tariffe aumentano». Un modello di business troppo complesso? «La verità», chiosa il manager di Enel, «è che oggi è decisamente più facile ed economico investire su queste tecnologie che tentare di apportare modifiche sui CRM. I tempi di erogazione di servizi simili sono inferiori del 30% rispetto agli apparati tradizionali».

MSC, l’esperienza digitale va in crociera

Anche MSC Crociere ha deciso di operare una rivoluzione copernicana rispetto alle opportunità offerte ai propri clienti. Luca Pronzati, Chief Strategic Development & Sales Services Officer del gruppo, ha spiegato come sta procedendo la partnership strategica con Samsung che punta a costruire una vera e propria esperienza digitale a bordo delle 11 navi che verranno varate nei prossimi dieci anni. «Lo Smart ships program prevede investimenti per nove miliardi di euro e sfrutterà wearable e soluzioni di intelligenza artificiale per avvicinare i passeggeri alle strutture delle navi, che ormai assomigliano sempre più a città galleggianti: conoscerle a fondo e fruirle sarà più semplice grazie alle mappe e ai sistemi di prenotazione on line. L’ostacolo maggiore? Non è rappresentato dall’installazione della tecnologia, che di fatto è un puro fattore abilitante, ma dal cambiamento dell’organizzazione e delle procedure», ha precisato Pronzati. «I nostri collaboratori sono abituati a trattare il cliente in maniera tradizionale, da domani arriveranno richieste di supporto da gestire in modalità completamente diverse».

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