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Focus

Ricerca del Politecnico di Milano su 160 manager italiani: gli strumenti Web 2.0 entrano in azienda e cambiano il modo di lavorare

Il fenomeno dell’Enterprise 2.0 ha preso avvio dall’emergere di un insieme di nuovi bisogni incentrati sull’individuo e strumenti innovativi (blog, wiki,…

01 Set 2009
Il fenomeno dell'Enterprise 2.0 ha preso avvio
dall'emergere di un insieme di nuovi bisogni
incentrati sull'individuo e strumenti innovativi (blog, wiki,
social network
, ecc). Dopo un iniziale periodo di
diffusione in ambiente Internet, questi stessi strumenti e le
logiche di relazione e partecipazione diffusa, si stanno oggi
spostando all'interno delle imprese, portando con essi un
significativo cambiamento del ruolo che le persone svolgono in
azienda.
L'Osservatorio Enterprise 2.0 della School of
Management del Politecnico di Milano ha condotto una ricerca su
un panel di oltre 160 manager e professionisti
tra i 25
e i 60 anni, con l’obiettivo di analizzarne i bisogni
emergenti, valutare l’impatto sulle modalità di lavoro e
relazione dei nuovi strumenti e comprendere il rapporto che oggi
esiste sul loro utilizzo in ambito “aziendale” e
privato.
La Ricerca mette in luce come gli utenti professionali vivano
come esigenze prioritarie il supporto alla mobilità,
alla collaborazione e l'accesso ai contatti interni ed
esterni
. È interessante notare come il concetto di
social network sia ormai ampiamente diffuso, in larga misura
grazie alla popolarità sul web di piattaforme come LinkedIn e
Facebook. La percezione dei social network è però
limitata a pura “gestione delle relazioni”

mentre i meccanismi di interazione più rilevanti e differenziali
di questi strumenti, che permettono all'utente di esprimersi
e di portare valore alla propria rete sociale (esemplificati da
funzionalità come il microblogging e il social voting), non sono
ancora compresi in modo completo. Sebbene molto utilizzati,
inoltre, questi strumenti vengono raramente adottati
dalle aziende
, lasciando agli utenti la possibilità di
ricorrere a soluzioni esterne. Il confronto tra livello di
utilizzo degli strumenti in ambito privato e in ambito
professionale, infine, evidenzia una forte correlazione positiva,
a conferma del fatto che l'utente professionale è
portato ad utilizzare per il proprio lavoro gli stessi strumenti
di cui sperimenta i benefici e l'utilità nella vita
privata
. Da ciò si evince come l'esperienza degli
strumenti web 2.0 stia influenzando profondamente le abitudini e
le modalità di interazione dei professionisti anche sul luogo di
lavoro. Gran parte delle imprese, tuttavia, sembrano ancora
lontane dal comprenderne appieno gli impatti e rivedere alla luce
di questo trend i propri sistemi di comunicazione e
collaborazione interni. Le barriere più frequenti riguardano
soprattutto fattori legati alla singola persona dovuti alla
necessità di dover cambiare le proprie abitudini lavorative
(43%) e ad una limitata propensione alla condivisione e
collaborazione (42%). Queste ultime possono rappresentare dei
forti ostacoli e richiedono, per essere superate, interventi di
change management e incentivazione alla condivisione e
collaborazione da parte delle aziende.

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