Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

Focus

Ricerca del Politecnico di Milano. Gli strumenti di Business Intelligence per valorizzare il patrimonio di conoscenza che i dati celano al proprio interno

Le imprese hanno a disposizione dati che possono riguardare transazioni commerciali, finanziarie e amministrative, percorsi di navigazione su Web, email, testi…

01 Mag 2010
Le imprese hanno a disposizione dati che possono riguardare
transazioni commerciali, finanziarie e amministrative, percorsi
di navigazione su Web, email, testi e ipertesti, ecc., tuttavia
non sempre si mostrano capaci di valorizzare il
patrimonio di conoscenza
che i dati celano al proprio
interno.

I sistemi di Business Intelligence si propongono di esplorare i
dati per ricavare informazioni e conoscenze utilizzabili nei
processi decisionali, mediante logiche di estrazione flessibili,
metodologie di analisi e modelli matematici di predizione e di
ottimizzazione.

L’Osservatorio ICT & PMI della School of Management del
Politecnico di Milano classifica le principali funzionalità dei
sistemi di Business Intelligence.

– Gli strumenti di query e reporting permettono
di accedere in modo flessibile e tempestivo ai dati contenuti nei
database preposti alle analisi (Data Warehouse e Data Mart) per
rispondere a richieste ad hoc. L’accesso ai dati può
avvenire secondo criteri di estrazione espressi nella
terminologia di business familiare agli utenti, senza dover
impiegare linguaggi specifici per l’interrogazione dei
database.

– I cubi multidimensionali e le analisi OLAP
(On-Line Analytical Processing) permettono di navigare
sottoinsiemi intercorrelati effettuando aggregazioni e
consolidamenti dei valori numerici rispetto alle dimensioni di
analisi.

– I Dashboard (e la loro variante rivolta in
prevalenza al top management, denominata
Scorecard) si propongono di offrire, in modo
grafico e sintetico, informazioni relative alle prestazioni di
un’impresa o di una sua funzione. I cruscotti possono
contenere anche meccanismi di alerting, allo scopo di avvertire
il management del superamento di valori di soglia assegnati per
alcuni indicatori di prestazione.

– I metodi estrapolativi di forecasting si
propongono di cogliere tendenza e stagionalità di serie storiche
di valori, come ad esempio le vendite di un prodotto, per
prevedere le loro evoluzioni future.

– I metodi predittivi, come la regressione e la
classificazione, cercano di cogliere le relazioni tra alcune
variabili esplicative e una variabile target, al fine di predirne
il valore futuro e di comprendere la natura del legame
sottostante.

– I modelli di ottimizzazione permettono di
identificare la decisione migliore tra un insieme molto ampio di
azioni alternative. In numerose applicazioni, che riguardano la
pianificazione logistica e produttiva, l’analisi
finanziaria, la formazione dei turni del personale, la
pianificazione di marketing, la determinazione dei prezzi di
servizi e prodotti, l’ottimizzazione viene utilizzata per
allocare con la massima efficacia un insieme di risorse limitate
tra diverse attività.

I sistemi di Business Intelligence vengono utilizzati in diversi
ambiti che riguardano la maggior parte delle funzioni aziendali.
Tra gli impieghi più frequenti ricordiamo:

analisi delle prestazioni complessive
dell’impresa
; si tratta di applicazioni,
tipicamente utilizzate dal top management, che consentono di
monitorare le principali performance (misurate attraverso
opportuni “indicatori chiave”, definititi anche Key
Performance Indicator o KPI), a livello di impresa nel suo
complesso e a livello di singole business unit o funzioni
aziendali;

analisi commerciali; tali applicazioni
consentono di analizzare i dati relativi ai clienti, alle vendite
e al marketing. L’obiettivo è quello di supportare la
definizione delle campagne promozionali e, più in generale,
l’attività di marketing dell’impresa, con la
possibilità di monitorarne i risultati nel tempo;

analisi finanziarie; si tratta di applicazioni
che consentono di controllare i principali flussi finanziari
dell’impresa (ad esempio, flussi di cassa in ingresso,
crediti commerciali, flussi di cassa in uscita e debiti
commerciali, ecc.) cercando di individuare ed evidenziare
eventuali problematiche e criticità;

analisi sulle risorse umane; tali applicazioni
consentono di avere una visione completa del personale,
comprendente costi e prestazioni, a livello di ogni singola area
dell’organizzazione;

analisi dei fornitori; si tratta di
applicazioni che consentono di analizzare i dati relativi alla
catena di fornitura (acquisti e logistica in ingresso),
misurandone le principali prestazioni (numero di fornitori,
costi, tempi di fornitura, ecc.).

I principali benefici derivanti
dall’utilizzo di applicazioni di Business Intelligence sono
relativi essenzialmente a un migliore supporto decisionale,
grazie alla maggiore disponibilità di informazioni e di dati, a
un accesso più tempestivo (che si traduce, in genere, in una
maggiore qualità/tempestività delle decisioni) e a un controllo
più efficace sull’esito di specifiche decisioni, con la
possibilità di attivare un processo di apprendimento.

Articolo 1 di 5