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Vision

Quando il potere della conoscenza diventa valore condiviso

L’innovazione portata dalla Digital economy sta scardinando il modo di fare business, costruire relazioni e condividere idee, aprendo la strada a un nuova concezione della vita professionale, fondata su logiche collaborative di networking. Jacopo Muzina di Copernico Holding spiega come il progetto Clubhouse Brera a Milano contribuisce a sostenere questo cambiamento

31 Ago 2016

redazione

Jacopo Muzina, responsabile Business Development & Partnerships, CopernicoInnovazione open, business in trasparenza, aggregazione e interazione, capitale sociale. Sono questi gli elementi che stanno trasformando il modo di lavorare e collaborare nell’era della Digital economy. Alla base delle dinamiche evolutive ci sono reti fisiche e virtuali in grado di creare nuove forme di comunicazione, dirette e immediate, capaci di agevolare la creazione di sinergie a fronte di una logica dominante, quella dell’interconnessione. «Al tempo stesso il concetto di proprietà, intesa come possesso oggettivo di qualcosa, cede il passo all’accessibilità, di per sé temporanea e mutevole, intesa come risposta immediata e provvisoria a un bisogno altrettanto immediato e altrettanto provvisorio, in perpetua evoluzione», spiega Jacopo Muzina, responsabile Business Development & Partnerships di Copernico Holding, in un post apparso su Pulse, il blog di LinkedIn (qui l’intervento completo). «Perché possedere qualcosa quando si può semplicemente accedervi nel momento in cui si desidera e nel modo in cui si preferisce? Perché investire in qualcosa che ogni giorno si trasforma e muta, in forma e sostanza, e di cui domani si potrebbe non avere più bisogno? Questa è l’ulteriore variabile fondamentale che entra in gioco: l’interesse personale è sempre più volubile e influenzabile, temperato di continuo da interessi collaborativi».

Per Muzina, in altre parole, cala il sipario su un mondo egoriferito, dominato dall’individualismo e dal perseguimento di obiettivi di esclusivo benessere personale, e va in scena un nuovo modo di concepire la vita professionale, fondato su logiche collaborative di networking. «Anche un CEO deve misurarsi e confrontarsi di continuo con modelli nuovi di apprendimento, mettendo in gioco prima di tutto se stesso, così da accrescere la propria conoscenza in un’ottica collaborativa di Knowledge Sharing, da condividere con il resto dell’azienda. Nessun professionista e nessun ruolo», continua il manager, «è risparmiato da questo inarrestabile processo cognitivo organizzato».

Alcune delle risposte a questi cambiamenti sono racchiuse in progetti e strutture di coworking che nascono per favorire i processi di condivisione. Clubhouse Brera, realizzata a Milano da Copernico Holding, è per l’appunto una delle nuove realtà che puntano a diventare luoghi dove manager e professionisti hanno l’opportunità di scambiare idee e accrescere il potere del capitale sociale. «Stiamo costruendo la casa del cambiamento, e lo stiamo facendo per poter ospitare una community di persone mosse da interessi collaborativi di networking, curiose e aperte a nuove realtà e a nuovi modi di fare business», conclude Muzina. «Quello che stiamo realizzando è la grande opportunità di creare nuove frontiere in grado di abbattere i muri che separano le varie discipline, così da favorire una cross-pollination capace di accelerare ogni cosa, dalla propria conoscenza ai propri affari».

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