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Pure Storage, un Flash array a misura di canale

La società, che nei mesi scorsi ha inaugurato la sua sede italiana e stretto un accordo con Systematika, punta su affidabilità, supporto e prezzi competitivi

09 Ott 2015

Gianluigi Torchiani

Pure StorageIl mondo del data center da un po’ di anni a questa parte è sottoposto a una forte trasformazione tecnologica. La tradizionale tecnologia dei dischi tradizionali è sempre più messa sotto pressione dalle prestazioni raggiunte dal Flash Array Storage, che è, al contrario, un segmento in continua ascesa. In questo ambito sta giocando un ruolo da protagonista – certificato dai principali analisti di mercato, tra cui Gartner – Pure Storage, azienda californiana rapidamente affermatasi sul mercato. Tanto che, nei mesi scorsi, è arrivata l’apertura della filiale italiana. E, dal momento che la società basa interamente la sua politica commerciale sul canale, la scorsa estate è anche arrivato un importante accordo di distribuzione con Systematika. Che nei giorni scorsi ha organizzato un apposito evento a Milano proprio per presentare alla sua rete di partner le caratteristiche e le opportunità dell’offerta Pure Storage. Che è stata in grado di interpretare la memoria flash e costruirci intorno un sistema storage All Flash di eccellenza, con un’interfaccia d’uso molto semplice e un’integrazione molto spinta con VMware.

La promessa del FlashArray Pure Storage è quella di accelerare le applicazioni, aumentare i profitti, raggiungere una maggiore produttività, creare un vantaggio sostenibile e incrementare la potenza di analisi in tempo reale. Senza per questo rinunciare a un rapporto prezzo/prestazioni molto competitivo, in linea con le soluzioni tradizionali, abbattendo insomma quello che sinora è stata la principale barriera all’adozione della tecnologia All Flash, per l’appunto il prezzo. Tanto da renderlo accessibile anche alle medie aziende italiane che, in questo momento, magari unicamente per una questione di costi, stanno meditando l’addio ai propri data center interni in favore del cloud pubblico gestito dai big d’Oltreoceano. Pure Storage ritiene invece che, in molti casi, avere i propri data center efficientati con la tecnologia all flash risulti la strada migliore. In Italia, nonostante la presenza appena semestrale, una serie di aziende hanno effettuato il passaggio a Pure Storage.

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Che punta dal punto di vista tecnologico su due caratteristiche chiave: affidabilità e semplicità. La piattaforma Pure 1 assicura la gestione e il supporto dei flashArray, senza bisogno di server di gestione e in maniera intuitiva e senza bisogno di software o licenze da installare. I flashArrays Pure Storage sono infatti costantemente connessi al cloud e inviano ricche telemetrie (ogni 30 secondi) e dati, che possono poi essere analizzati in maniera non complessa.

Altro fattore chiave è il supporto, considerato fondamentale per fidelizzare la clientela che, in caso di insoddisfazione, è più pronta rispetto al passato a cambiare il proprio fornitore di data center alla scadenza del contratto. Dunque Pure Storage offre un supporto centralizzato a Salt Lake City, attivo 24 ore su 24, mentre un’interfaccia italiana è disponibile in orario lavorativo. Sul territorio nazionale, inoltre, l’azienda è organizzata in modo che i magazzini siano al massimo a distanza di quattro ore dei propri clienti, in modo che la sostituzione di eventuali pezzi difettosi avvenga in tempi rapidi. A questo si aggiungono una serie di pratiche commerciali che, in particolare, rendono predicibili le spese al cliente finale. Pure Storage, grazie a queste caratteristiche, ritiene di essere in grado di diventare rapidamente il principale attore nel mondo dello storage. Grazie anche al supporto del mondo del canale.

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