Politecnico, con l'ehealth si diffonde l'utilizzo del web e delle App - Digital4

scenari

Politecnico, con l'ehealth si diffonde l'utilizzo del web e delle App

Il 30% dei cittadini ricorre a internet per cercare informazioni sulla propria salute, il 19% lo fa per farmaci e terapie. A riscontrare maggiore interesse sono le App per conoscere le informazioni nutrizionali sugli alimenti e per svolgere attività o esercizi fisici. I risultati della ricerca dell’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità relativi ai Servizi Digitali al Cittadino

26 Ago 2015

Redazione

In ambito sanitario i servizi digitali al cittadino – fruibili in alcune Regioni tramite l’accesso al fascicolo – hanno tassi di utilizzo ancora limitati, pur crescendone l’offerta. A utilizzare nell’ultimo anno la prenotazione online delle prestazioni è stato solo il 13% dei cittadini, inoltre appena l’8% ha fatto un accesso ai propri documenti clinici (es. referti) e il 5% ha effettuato un pagamento online.

Sono queste le principali evidenze dell’analisi relativa ai servizi digitali rivolti ai cittadini che l’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità ha effettuato in collaborazione con doxa, coinvolgendo un panel statisticamente rappresentativo di mille cittadini con l’obiettivo di capire cosa pensa la popolazione italiana a proposito di questa tematica.

Livello di utilizzo e interesse dei servizi legati al cittadino

In questo ambito cresce la dimensione relativa all’utilizzo che i cittadini fanno del web per cercare informazioni che riguardano la salute: se il 30% ricorre a internet particolarmente per i problemi di salute tout court, il 19% lo fa per farmaci e terapie. Ciononostante il 62% non si sente ancora sicuro delle informazioni trovate su internet e desidererebbe avere servizi informativi maggiormente affidabili e sicuri.

Per questo una delle prestazioni di ultima generazione maggiormente apprezzate dai cittadini è quella delle “farmacie dei servizi”, perché consente di ridurre i tempi e i costi per accedere ai servizi sanitari: ad oggi ad aver effettuato la prenotazione di visite ed esami direttamente in farmacia è il 13% della popolazione e un altro 5% ha ritirato referti.

Infine, sempre più si stanno diffondendo le App per la salute e il benessere: l’11% dei cittadini le ha utilizzate per conoscere informazioni nutrizionali sugli alimenti e un ulteriore 11% pensa che se ne servirà. Meno utilizzate (6%), pur riscuotendo interesse (10%), sono le App per monitorare i parametri vitali (es. pressione, frequenza cardiaca, ecc.), di solito connesse a dispositivi wearable (tra cui gli orologi e i bracciali). È interessante sottolineare che, anche se il principale canale attraverso cui i cittadini vengono a conoscenza delle App è il passaparola (47%), spesso sono gli stessi medici curanti (44%) a consigliarle.

Livello di utilizzo e interesse delle App per la salute e benessere

In conclusione, la ricerca dell’Osservatorio ha avidenziato che se da un lato lo sviluppo dei servizi digitali è un’opportunità per garantire qualità e sostenibilità al sistema sanitario potenzialmente molto apprezzata dai cittadini, dall’altro perché i servizi risultino efficaci lo sviluppo va affiancato a una costante attenzione all’informazione, educazione ed empowerment dei cittadini.

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